Cenerentola, 70 anni fa usciva la fiaba animata che salvò Walt Disney

Pubblicato sabato, 15 febbraio 2020 ‐ La Repubblica.it

Biancaneve nel '37 balla con i sette nani ma Cenerentola nel 1950 è la prima a ballare nel salone del castello insieme al principe azzurro. A tredici anni dal primo lungometraggio d'animazione con la capostipite delle principesse, Walt Disney scommette su un'altra fiaba europea per superare le difficoltà economiche in cui versa la sua casa di produzione. Nei primi anni 40 realizza Pinocchio, Fantasia, Dumbo e Bambi ma gli incassi al botteghino non bastano a coprire i costi e dopo la guerra la compagnia non riesce a risollevarsi. Disney sceglie la favola di Charles Perrault e, come è ormai nel suo stile, alla giovane orfana vessata dalla matrigna e dalle sorellastre, affianca una schiera di animaletti parlanti che la aiutano a trasformare i suoi sogni in realtà. Cenerentola esce negli Stati Uniti il 15 febbraio 1950 e realizza anche i desideri di papà Walt: costato tre milioni di dollari, è il maggior incasso del 1950, permette allo studio di ristabilirsi economicamente, pagare i debiti e pensare a nuovi progetti.

'Cenerentola' la favola animata di Walt Disney festeggia 70 anni in riproduzione.... Condividi  
Cenerentola diventa un classico dell'animazione insieme al castello disegnato per il film (ispirato a quello di Ludwig, il castello di Neustwanstein in Baviera) che diventa il simbolo della Disney ed è in seguito realizzato a grandezza naturale nel Walt Disney World in Florida. Il film, diretto da Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Clyde Geronimi, è presentato al festival di Venezia, dove Walt Disney riceve un premio speciale, nel '51 vince l'Orso d'oro per miglior film musicale al primo Festival di Berlino e ottiene tre nomination agli Oscar per il miglior sonoro, colonna sonora e canzone per Bibbidi-Bobbidi-Boo. Viene ridistribuito nelle sale per cinque volte negli Usa e sette in Italia, incassando complessivamente 85 milioni di dollari.


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La trasformazione dell'abito stracciato di Cenerentola in quello da ballo è la scena animata preferita di Walt Disney. Non solo per la bellezza delle animazioni di Marc Davis, ma anche perché la scena rappresenta la filosofia Disney: i miracoli possono accadere se non si perde la speranza. La fiaba ha come tema il riscatto di Cenerentola, aiutata dalla Fata madrina, una creatura in grado di regalarle una serata magica con il tocco della sua bacchetta. Ma è la scarpetta di cristallo a cambiare per sempre la vita della fanciulla. Il successo del film è dovuto anche alla colonna sonora e le canzoni di Cenerentola, tra cui I sogni son desideri e Questo è l'amor, sono le prime a essere curate dalla neonata Walt Disney Music Company.

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Come era già accaduto con Biancaneve, anche per questo film vengono usati modelli femminili, utilizzando la tecnica del "live action footage". Negli studi Disney vengono ricreate le scene in veri e propri set, dove gli interpreti recitano davanti agli animatori, che possono così prendere spunto per le pose e le espressioni. Le modelle scelte sono la sua doppiatrice Ilene Woods e Helene Stanley, che qualche anno dopo avrebbe interpretato anche Aurora (La bella addormentata nel bosco) e Anita (La carica dei 101).


La versione di Cenerentola del 1950 che conosciamo in Italia è quella doppiata nel 1967 che ha sostituito le voci originali criticate perché ritenute poco adatte. Inoltre, nelle foto promozionali e nei gadget legati al film, il vestito da ballo di Cenerentola è azzurro, mentre nel film è bianco-argento: il cambiamento è avvenuto negli anni 90, quando gli artisti incaricati di disegnare il nuovo poster della versione restaurata hanno dato una sfumatura azzurra all'abito.

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Il film ha avuto due sequel, Cenerentola II - Quando i sogni diventano realtà del 2002 e Cenerentola - Il gioco del destino del 2007, destinati solo alla distribuzione homevideo, che hanno incassato rispettivamente 120 e 90 milioni di dollari in tutto il mondo. Nel 2015 il remake in live action diretto da Kenneth Branagh, con Cate Blanchett nei panni della matrigna, Lily James in quelli della principessa, Helena Bonham Carter è la fata Madrina e Richard Madden è il Principe Azzurro. La fiaba con gli attori in carne e ossa ha avuto un grandissimo successo di pubblico e critica arrivando a guadagnare oltre 500 milioni di dollari in tutto il mondo.






 

Tag: #Spettacoli #Cinema

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