Riprendono due studi che potrebbero rendere più pericolosa l’influenza aviaria

Pubblicato martedì, 12 febbraio 2019 ‐ Wired.it

Dopo più di quattro anni di pausa, riprenderanno due studi di laboratorio che hanno l'obiettivo di modificare i virus dell'influenza aviaria in modo da renderli più potenti, più trasmissibili e quindi più rischiosi per noi esseri umani. Ad annunciarlo è uno speciale della rivista Science, secondo cui uno dei due progetti avrebbe già ricevuto finanziamenti dall'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid) del National Institutes of Health (Nih) e inizierà tra qualche settimana, mentre l'altro è ancora in attesa di un finanziamento.L'intento di questi studi, ricordiamo, è proprio quello di rendere i virus dell'influenza ancora più forti e più trasmissibili, per riuscire a sviluppare strategie efficaci contro i patogeni in rapida evoluzione che rappresentano una minaccia per la salute globale. Questa tipologia di studi, conosciuti anche come gain-of-function (Gof), avrebbe lo scopo di creare super-virus più mortali e facilmente trasmissibili, di modo che si possa studiare il preciso meccanismo con cui questi virus si evolvono e capire come interagiscono con l’ospite. Usando tutte queste informazioni, la comunità scientifica potrà provare a fermali, sviluppando farmaci antivirali in grado di allontanare la possibilità di un’epidemia.Ma non tutti sono d'accordo: molti studiosi, infatti, ritengono che alcuni di questi studi siano così tanto rischiosi da dover essere limitati o addirittura vietati. Tuttavia, come vi avevamo raccontato tempo fa, lo statunitense Nih aveva annunciato a dicembre del 2017 di voler revocare la sospensione (indetta dall'amministrazione Obama nel 2014) dei finanziamenti per le ricerche che prevedono, appunto, la produzione in laboratorio di virus più letali. Nel 2015, un report pubblicato dal National Science Advisory Board for Biosecurity (Nsabb), aveva evidenziato che la maggior parte delle ricerche Gof non rappresentano una seria minaccia per la salute pubblica. E, un report rilasciato in seguito a una massiccia valutazione dei rischi di mille pagine che aveva esaminato praticamente tutto, dalla probabilità che il guanto di un ricercatore si perforasse a un criminale che irrompeva in un laboratorio, includeva una serie di linee guida per l’approvazione futura di queste ricerche in futuro, che sono oggi alla base di quelle del Nih.“Siamo lieti che il governo degli Stati Uniti abbia valutato i rischi e i benefici di questa tipologia di studi e sviluppato nuovi meccanismi di supervisione. Sappiamo che comporta dei rischi, ma riteniamo che sia importante per proteggere la salute umana” , ha commentato uno dei ricercatori dello studio appena approvato, Yoshi Kawaoka dell'Università del Wisconsin- Madison e dell'Università di Tokyo. L'altro gruppo di ricercatori che riceverà il via libera a breve è coordinato, invece, da Ronald Fouchier dell'Erasmus Medical Center di Rotterdam, in Olanda.Ricordiamo che nel 2011 Fouchier e Kawaoka avevano allarmato il mondo intero, rivelando di aver condotto ricerche nelle quali avevano modificato il virus dell'influenza aviaria H5N1 in modo tale da renderlo capace di trasmettersi da un furetto all'altro per via aerea (sperimentazioni che erano state entrambe sospese). E ora, il comitato del dipartimento della salute e dei servizi umani degli Stati Uniti (Hhs) ha approvato proprio gli stessi studi di Kawaoka e Fouchier che scatenarono il panico ben 8 anni fa: il 10 gennaio scorso, infatti, Kawaoka ha ricevuto dal Nih il suo finanziamento, mentre Fouchier lo riceverà solamente dopo un'ispezione del suo laboratorio da parte dell'Hhs, prevista per marzo prossimo. Entrambe le sperimentazioni includeranno l'identificazione delle mutazioni di H5N1 che consentono di trasmetterlo tramite via aerea, dei cambiamenti molecolari che rendono il virus più virulento e le mutazioni che compaiono quando viene trasmesso in un gruppo di furetti.Ovviamente, i due ricercatori dovranno rispettare l'elenco di requisiti che riflettono i nuovi criteri di revisione dell'Hhs. Per esempio, dovranno immediatamente notificare al Niaid se si identifica un ceppo H5N1 che è in grado sia di diffondersi tramite via aerea nei furetti, sia altamente patogeno, sia che sviluppa una resistenza ai farmaci antivirali.

Tag: #Biotech

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