Appalti illeciti, verifiche della Gdf su 150 gare: anche strade zone sisma

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ Tgcom24

Sono circa 150 le gare d'appalto per la realizzazione o la manutenzione di opere pubbliche per un valore di un miliardo di euro, che sarebbero state alterate e sulle quali sono in corso le verifiche della guardia di finanza e da cui è partita l'inchiesta "Operazione Tagliamento" della Procura di Gorizia. Tra queste anche alcune riguardanti opere e strade da realizzare nelle zone dell'Italia centrale colpite dal sisma del 2016 tra cui la Tre Valli Umbre.La Gdf ha scoperchiato un giro illecito di portata nazionale partendo da un'indagine su un appalto irregolare per la rimessa a nuovo di una strada di un corso di Gorizia. Appalto di 3 milioni di euro vinto da un'azienda con sede in Puglia e poi affidato a due ditte venete che hanno pagato una percentuale all'impresa vincitrice. Dal Friuli-Venezia Giulia e dal Veneto, l'indagine è arrivata fino in Sicilia. Il cartello degli appalti ha allungato i suoi tentacoli su circa 150 gare da Nord a Sud per un periodo che va dal 2015 al 2018: tra le regioni colpite dal sistema illecito anche Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Sicilia. Le imprese si dividevano lavoro e denaro come un cartello.

Opere costruite con materiali scadenti - Sono 400 gli uomini della Finanza sguinzagliati in tutta Italia per acquisire atti, perquisire e sequestrare su disposizione della Procura di Gorizia. Obiettivo è trovare testimonianze in enti pubblici e società private. Avendo per oggetto di indagine ponti, viadotti, cavalcavia, sottopassi, gallerie, piste aeroportuali costruiti "utilizzando materiali difformi" oppure materiale appropriato ma in quantità inferiori a quanto si dovrebbe, il procuratore Massimo Lia fuga subito la principale preoccupazione: "Non ci sono pericoli dal punto di vista della sicurezza". E "non sono registrate infiltrazioni mafiose"; è "escluso al momento coinvolgimento di politici".

Le opere in corso non saranno bloccate - L'inchiesta per ora non intende mettere in ginocchio l'economia del Paese: le opere oggetto di indagine "non sono tutte concluse" ma "non ci sono provvedimenti di blocco o sequestri di cantieri, di lavori". Tuttavia, se conforta l'assenza della mafia, il Comandante Fvg della GdF, generale Giuseppe Bottillo, e' tagliente: dopo 18 mesi di indagini parla di un sistema di corruzione paragonabile a "metastasi" e invoca "indignazione".

I reati contestati a un centinaio di indagati - Tanto palese erano le intese di "cartello" che l'inchiesta ipotizza non solo il reato di turbativa d'asta tra le imprese coinvolte, e frodi nella realizzazione delle opere ma anche l'associazione per delinquere oltre alla contestazione di reati ambientali. Nessun arresto ma gli indagati sono tanti: un centinaio, tra cui funzionari delle stazioni appaltanti.

Da Anas ad Aspi, le aziende nel mirino della Gdf - I sequestri sono stati compiuti in 120 società di 14 regioni; 220 sono i soggetti coinvolti. Si va da Autostrade per l'Italia all'Anas, dalla Veneto strade Spa al Commissario emergenza mobilità A4, le società di gestione degli scali di Trieste (Aeroporti Friuli Venezia Giulia Spa), Treviso (Aer Tre Spa), Venezia (Save Spa), Verona (Aeroporto Valerio Catullo Spa), fino a realtà di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. Autostrade, Save, Cav, Anas, Autovie Venete, Aeroporto Fvg hanno fatto sapere di essere parte offesa o comunque di aver operato onestamente.

Altri articoli pubblicati da Tgcom24

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

"Siamo tutti peccatori ma la differenza la fa come si reagisce". Con queste parole il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni commenta il caso di Marcello De Vito, l'ormai ex presidente pentastellato...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

Il presidente cinese Xi Jinping arriva a Roma per firmare il memorandum sulla Via della Seta, mentre il premier Giuseppe Conte e il suo governo sono all'opera per evitare tensioni interne e con alleati storici come gli Stati Uniti. Dopo...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

"Siamo tutti peccatori ma la differenza la fa come si reagisce". Con queste parole il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni commenta il caso di Marcello De Vito, l'ormai ex presidente pentastellato...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

Sul sequestro dell'autobus pieno di ragazzini a Milano ad opera di un senegalese arriva l'ironia di Donald Trump junior, che scrive su Twitter: "Perché un Paese non dovrebbe volere più gente perbene come questa?". Subito dopo il...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

"E' ora che il parlamento decida" sulla Brexit. Lo ha detto la premier britannica Theresa May in una breve dichiarazione rilasciata da Downing Street, nel giorno in cui ha inviato a Bruxelles una richiesta di proroga...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

Arriva il decreto sulla Brexit, con le nuove norme che alla vigilia dell'intesa sulla Via della Seta rafforzano la golden power (la norma che consente al governo di intervenire sugli asset delle società che hanno interessi strategici) per il G5. E...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

"I bambini bussavano sui vetri, battevano i pugni, chiedevano aiuto e noi siamo riusciti a tirarli fuori, mentre l'attentatore aveva già rimesso in moto il bus, perché aveva capito che i bambini stavano uscendo". Lo racconta il tenente Valerio Azzone...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

"I bambini bussavano sui vetri, battevano i pugni, chiedevano aiuto e noi siamo riusciti a tirarli fuori, mentre l'attentatore aveva già rimesso in moto il bus, perché aveva capito che i bambini stavano uscendo". Lo racconta il tenente Valerio Azzone...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

Un 47enne di origini senegalesi, Ousseynou Sy, è stato arrestato dopo aver sequestrato e dato fuoco a un autobus di studenti. E' successo a San Donato (Milano). L'uomo, italiano dal 2004 e con precedenti per guida in...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

Non è legato all'Isis e a nessuna organizzazione terroristica di matrice islamica Ousseynou Sy, il 47enne che ha dirottato e dato fuoco a un bus carico di studenti alle porte di Milano. Lo ha spiegato il responsabile dell'antiterrorismo ...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

La signora Rina ha 87 anni e vive a Modena e pochi giorni fa è stata raggirata da una giovane ladra, che, facendo finta di aiutare la signora con la spesa, ha approfittato della situazione e l’ha accompagnata fino a casa. Una volta...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

Nel 2012 - dopo l'attacco Nato contro la Libia - il Tribunale internazionale dell'Aja aveva chiesto e ottenuto alla Guardia di Finanza il sequestro dei beni di Gheddafi in Italia: un patrimonio ...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

Pietro Marrone, il comandante della nave Mare Jonio della Ong Mediterranea, è stato iscritto nel registro degli indagati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Sono 49 i migranti soccorsi in acque libiche dalla nave che ha deciso di...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

Con il suo avvocato Camillo Mezzacapo, nelle intercettazioni telefoniche, l'ormai ex presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito discuteva su come "distribuirsi i soldi" in riferimento ai...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Tgcom24

L'Unione europea concederà alla Gran Bretagna un'estensione tecnica di breve durata sulla Brexit solo se la prossima settimana a Westminster ci sarà un voto positivo sull'accordo. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Ue,...