Gli scafisti puntano sull’Italia anche coi no di Malta? Il piano di Salvini per cambiare rotta

Pubblicato venerdì, 14 settembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

Arrivano su barchini di legno, come agli albori dei flussi migratori. Puntano direttamente su Lampedusa, come da vecchie abitudini mai abrogate ma sicuramente centellinate; insomma, aggiornano tempistiche, modalità e rotte alle nuove disposizioni del Viminale, cercando di aggirare gli ostacoli eretti dal ministro dell’Interno in nome della difesa dei nostri confini marittimi, da anni presi d’assalto e solo ora sorvegliati con i porti italiani chiusi alle Ong e la presenza sempre più esigua di navi umanitarie in pattugliamento lungo le coste libiche. I trafficanti, insomma, lungi dal farsi scoraggiare, provano ad affilare gli artigli e a sperimentare nuove strategie di mercato – e di contrabbando – da declinare alle barriere piazzate contro gli scafisti.
Contrordine migranti, gli scafisti tornano ai barchini di legno e…
Contrordine migranti, allora: e come scrive il sito de il Giornale in queste ore, «per valutare questo nuovo sbarco occorre guardare alla fattura delle imbarcazioni e alla loro rotta». E dunque, il il mezzo di fortuna in legno con cui i 184 migranti sono riusciti ad arrivare a Lampedusa rimanda – e molto da vicino – alle soluzioni adottati dai trafficanti di esseri umani prima del 20145, quando a bordo di bagnarole del mare salivano e venivano stipati in masse di clandestini in spregio della loro sicurezza e incolumità. Così, come ricorda sempre il quotidiano diretto da Sallusti, dopo i primi, drammatici naufragi, l’allora premier in carica Enrico Letta varò l’operazione Mare Nostrum che portò al presidio delle acque grandi navi militari. Un processo che avrebbe preceduto, ma solo di poco, l’arrivo delle Ong nel Mediterraneo, Triton, Sophia e tutta una serie di accordi e di iniziative che, a dispetto dei vezzi esterofili traditi dalla scelta dei nomi con cui sono state via via battezzate le varie risoluzioni, sono ricadute massicciamente sulle nostre spalle, nel colpevole silenzio delle istituzioni e dei partners europei. Tutta acqua portata al mulino dei trafficanti che, da quel momento in poi, hanno pensato bene di rimpiazzare i barchini di legno con gommoni ancor più malandati di certo non in grado di affrontare la traversata dalle coste libiche a quelle italiane: e così, largo alle operazioni di soccorso delle grandi navi, con poco dispendio di energie da parte degli scafisti, lauti guadagni assicurati e diminuzione dei rischi di essere stanati e fermati. Ebbene, come scrive il Giornale, «lo sbarco odierno di 7 barchini carichi di 184 immigrati potrebbe dimostrare il ritorno a quel tipo di business. Di navi Ong nel Mediterraneo non ce ne sono più e i trafficanti per assicurare ai loro “clienti” l’approdo in Europa sono costretti a portarli fino a Lampedusa. È un piano “nuovo” e antico al tempo stesso, che coinvolge Libia e Tunisia e che fa forza anche sulla posizione assunta da Malta».




Malta risponde picche, e Salvini si organizza diversamente…
E a quadratura del cerchio va sottolineato come, non a caso, ogni volta – compresa quest’ultima – il Viminale ha chiesto a Malta di farsi carico delle imbarcazioni coi migranti al largo delle sue acque, l’isola ha sempre, ancora una volta ieri, risposto niet. Forte anche del fatto che sono anche gli stessi clandestini a non voler sbarcare a La Valletta, e a puntare direttamente sul Belpaese. Per questo, fa sapere il ministero dell’Interno, «Malta per l’ennesima volta ha scaricato il problema sull’Italia», ma che comunque il Viminale «sta lavorando a soluzioni innovative e efficaci per gestire questi arrivi». Per questo, «ci sarebbe bisogno di più collaborazione interna», ha dichiarato a riguardo questa mattina Matteo Salvini, aggiungendo a stretto giro: «E lo dico senza spirito polemico, ma faccio un esempio; in Italia tra la notte e stamani sono arrivati circa 200 migranti proveniente dalla Tunisia, per ore transitati in acque maltesi. Ebbene, abbiamo contattato decine di volte le autorità maltesi ma risposta zero. Poi senti parlare di condivisione e solidarietà, noi stiamo aspettando…», ha ribadito il titolare del Viminale, intervenendo in conferenza stampa a Vienna alla riunione dei ministri degli Interni europei. E forse per questo, come anticipa il Giornale, «ad oggi pare che l’idea sia quella di rispedire in Tunisia (Paese con cui abbiamo già un accordo per i rimpatri) i 184 immigrati sbarcati con un volo charter. Salvini è a Vienna per incontrare i suoi omologhi europei e nell’occasione è stata fissata per martedì una riunione a Roma con il ministro tunisino». Un work in progress che dovrebbe preoccupare scafisti e compari…

Tag: #Politica

Altri articoli pubblicati da Secolo d'Italia

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

Figli e figliastri: a parità di condizioni, la grande madre Europa si comporta in maniera assolutamente dispari su infrazioni e ammanchi. L’ultima a sottolinearlo è proprio una francese, la leader di Raggruppamento Nazionale Marine Le...

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

Cartabianca esplosiva: metti il giornalista tedesco Udo Gumpel, corrispondente per la tv Rtl in Italia, che prova a zittire Maurizio Belpietro facendo la solita lezioncina da tedesco primo della...

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

Solo un mese fa le ultime proteste di migranti e richiedenti asilo contestavano il direttore del Cara di Mineo (in provincia di Catania) e la sua gestione. Poi, una settimana dopo (ossia 3 settimane...

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

Sfonda la porta della ex e le morde la mano per non farle chiamare il 112. I Carabinieri della Stazione Roma-Monte Mario hanno arrestato un cittadino siriano di 23 anni, cameriere di professione e già conosciuto ...

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

«Non mi sono messo il vestito rosso o la barba bianca e non sono Babbo Natale: sono il commissario agli Affari Economici e penso si debbano trattare queste questioni con rispetto reciproco, serietà e dignità». Così il commissario europeo agli ...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

La Teiera Eclettica Corso Genova, 1 – 20123 Milano Tel. 02/89409793 Sito Internet: www.pasticceriacucchi.it Tipologia: pasticceria Prezzi: caffè 1,10€, cappuccino 1,50€, lieviti 1,40/1,70€ Giorno di chiusura: ...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

Arriva l’emendamento-bomba che può far saltare il rapporto malato tra coop rosse, sinistra e appalti pubblici, per impedire alle cooperative di finanziare i partiti politici. E’ la proposta, semplice ma rivoluzionaria, contenuta in un...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

Ennesimo episodio di violenza sulle donne da parte di un immigrati in Italia. La Polizia di Lucca ha arrestato un 29enne cittadino della Guinea, “rifugiato”, per stalking, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Gli atti...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

La polizia libica ha sgomberato la nave panamense Nivin che aveva “soccorso” immigrati illegali, i quali volevano a tutti i costi essere portati in Europa, probabilmente dato il prezzo che avevano pagato ai trafficanti di uomini per venire in Italia. ...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

L’adesione del governo italiano al Global compact, il Patto globale sulle migrazioni, accordo delle Nazioni Unite che si occupa di gestione dei migranti e dei rifugiati, «sarebbe una decisione gravissima». Lo ha affermato la presidente di Fratelli...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

Era una certezza incrollabile, o almeno così pareva. E invece anche il modello di business di Ikea, il colosso del “design democratico“, essenziale e a buon mercato, tempio del consumismo socialmente e...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

Le tensioni per la crisi del secessionismo catalano hanno raggiunto nuove vette nel parlamento di Madrid, dove un deputato indipendentista, Gabriel Rufian, è stato espulso dopo una raffica d’insulti al ministro degli Esteri Josep...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

Sala piena, a Roma, per la presentazione del «patto federativo» tra La Destra di Francesco Storace e FdI. Una platea arrivata già decine di minuti prima dell’inizio ufficiale dell’incontro, a testimonianza dell’interesse che...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

«Quello che vediamo è un crescente pericolo per il risparmio degli italiani e per il futuro delle imprese. Non soltanto si allontana sempre più ogni prospettiva di crescita e quindi di calo della disoccupazione, ma la diffidenza degli investitori...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ Secolo d'Italia

Linea durissima di Israele sui vaccini. Con il voto favorevole di tutti i 113 deputati presenti, la Knesset israeliana ha dato un primo via libera ad una stretta sulle vaccinazioni obbligatorie, con multe per i genitori...