Rinnovo Icardi: errori e ragioni dei protagonisti

Pubblicato martedì, 12 febbraio 2019 ‐ Panorama

Il triangolo Marotta-Spalletti-Wanda Nara agita l'Inter e rischia di destabilizzare squadra e club nel momento decisivo della stagione, con la corsa alla qualificazione Champions ancora aperta e l'Europa League da affrontare con un spirito differente rispetto al passato.
Sullo sfondo il prolungamento del contratto di Mauro Icardi che si trascina dalla scorsa estate con momenti di imbarazzo e tensione reciproci. Una dinamica che, secondo il tecnico Spalletti, sta condizionando la stagione e rischia di avere conseguenze anche su tutti i temi in agenda dal momento dell'arrivo di Marotta in nerazzurro.
Ecco la rassegna delle posizioni in campo. Ciascuno dei protagonisti ha qualche ragione da rivendicare e qualche torto da nascondere. L'impressione? I mesi fino a giugno saranno decisivi per disegnare il quadro e alla fine non tutti resteranno al loro posto. La prossima estate potrà portare cambiamenti importanti in casa Inter.


Luciano Spalletti, l'allenatore
Spalletti è uscito allo scoperto dopo il ritorno alla vittoria dell'Inter a Parma chiedendo chiarezza. Ha lasciato intendere in maniera esplicita che la vicenda Icardi (così come altre a partire da quella Perisic) hanno condizionato il rendimento del giocatore e provocato qualche scossone negllo spogliatoio. Vorrebbe una parola definitiva in un senso o nell'altro per tornare ad occuparsi solo di calcio giocato.

PERCHE' SPALLETTI HA RAGIONE - I casi che più hanno tormentato l'Inter sono maturati al di fuori della logica di campo: Perisic e Icardi sono questioni societarie e il tecnico ne è vittima. La sensazione che intorno al capitano si stia giocando una partita più ampia è presente, così come che l'arrivo di Marotta abbia messo in discussione ruolo e futuro del tecnico indebolendolo con i giocatori. L'Inter non sta facendo bene, ma nemmeno sta fallendo come tanti oggi accreditano. E l'ombra di Conte danneggia sia Spalletti che l'ambiente...
PERCHE' SPALLETTI HA TORTO - L'invasione di campo in materia societaria non è mai un buon segnale per un allenatore. Nei grandi club ruoli e mansioni devono restare rigorosamente separati e Spalletti dà l'impressione, così come avvenuto nella fase finale della sua esperienza alla Roma, di non riuscire a reggere la pressione. I risultati del campo non lo hanno aiutato e rischia di dare l'impressione di essere a caccia di alibi per alcuni fallimenti.
Wanda Nara, la moglie procuratrice
Ha aperto il fuoco in primavera parlando di grandi club interessati al marito. Non se n'è fatto nulla. A dicembre è tornata alla carica con una strategia mediatica che ha evocato la trattativa (poi morta) per cedere Icardi alla Juventus e lasciando intendere di non voler andar via dall'Inter ma di ritenere maturo il momento per un rinnovo su cifre molto più pesanti del contratto attuale. Quanto? Si è lasciata scappare il confronto con i 9 milioni netti di Higuain...
PERCHE' WANDA NARA HA RAGIONE - L'attuale stipendio di Icardi è inferiore al valore di mercato di un attaccante che ha vinto due volte il titolo di capocannoniere e che ha dimostrato di saper stare nel calcio dei grandi: 4 gol al debutto in Champions. La scadenza al 30 giugno 2021 è vicina nelle logiche del mercato e nessun top player dei grandi club ha un accordo che termina così a stretto giro di posta. Chiede che Icardi sia tutelato da alcune notizie che ritiene uscite da dentro il club e alcune voci su multe, insoddisfazione della società e critiche all'operato della moglie-manager sono parsi messaggi strategici ad alzare la tensione.
PERCHE' WANDA NARA HA TORTO - Le sue continue esternazioni di certo non fanno il bene dell'Inter e in alcuni momenti è uscita dalle righe. Non tanto quando ha discusso delle questioni di contratto del marito e assistito (tutti i procuratori lo fanno), bensì quando ha allargato il campo parlando dei problemi di altri calciatori o dando consigli, non richiesti, a Spalletti. Come si fa a lasciar intendere tra le righe che le difficoltà di Icardi sono colpa dei compagni? Autogol grave.
Giuseppe Marotta, il dirigente
E' entrato nell'Inter a dicembre cercando di imporre il suo stile con segnali di discontinuità rispetto al passato. L'Inter è entrata nell'era del pugno di ferro contro chi sbaglia (Nainggolan) e dell'arte della diplomazia nei casi più spinosi. Su Icardi ha detto che il rinnovo sarà fatto ma secondo tempi e modi dettati dala società e non dalla controparte.

PERCHE' MAROTTA HA RAGIONE - E' fisiologico che un grande dirigente cui è stata data in mano la parte sportiva voglia imporre la propria linea. Il tempo è dalla parte di Marotta che disegnerà un'Inter diversa da quella di oggi, quasi certamente a partire dalla guida tecnica. Sulla vicenda del contratto è giusto che un club non sia ostaggio dei giocatori e dei procuratori.
PERCHE' MAROTTA HA TORTO - Il suo arrivo rischia di far passare questa come una stagione di transizione e non, come è nei piani della proprietà, come l'anno-uno del nuovo corso. Non sempre è parso prudente nel gestire questo aspetto relazionale e lo scontro con Spalletti non può essere ricondotto solo all'allenatore: se le voci di un flirt con Conte girano è perché qualcosa c'è e oggi è deleterio per l'Inter. Lo stesso vale per un sistema di gestione dello spogliatoio che Spalletti non pare aver condiviso in pieno.
Mauro Icardi, il giocatore
Si è sempre tenuto fuori dalle vicende, così come fece nel 2016 all'epoca dell'ultimo rinnovo quando lui si allenava in ritiro mentre la moglie e procuratrice vedeva il Napoli di De Laurentiis. E' uscito allo scoperto solo quando sulla Gazzetta dello Sport è filtrato un duro attacco a Wanda in qualità di agente, lasciando intendere che la società fosse in imbarazzo anche per i suoi comportamenti da donna dello spettacolo.

PERCHE' ICARDI HA RAGIONE - Fin qui è sempre stato capace di separare i diversi piani della sua vita, umana e professionale. Non è detto che ci sia relazione diretta tra lo scarso rendimento degli ultimi mesi e la battaglia del grano e non poteva non esporsi a difesa della moglie quando attaccata pubblicamente.
PERCHE' ICARDI HA TORTO - Intanto il rendimento in campo non lo aiuta e questo è un problema perché lo espone alle critiche dei tifosi e della stampa. Ha un solo modo per rispondere: segnare. Da capitano della squadra dovrebbe anche dare l'impressione di essere maggiormente coinvolto; altri lo fanno con gesti simbolici e, magari, in privato i loro procuratori creano anche più problemi ai rispettivi club. Però è indubbio che il caos intorno a Mauro sia entrato anche nello spogliatoio mettendone a rischio ruolo e rapporti.

Tag: #Calcio #Sport

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