Inter, come fallire una stagione normale (e qualche domanda su Marotta)

Pubblicato venerdì, 15 marzo 2019 ‐ Panorama

Dopo la Champions League e la Coppa Italia, l'Inter ha visto chiudersi anche la strada dell'Europa League contro un avversario forte ma che non doveva rappresentare un ostacolo insormontabile per i nerazzurri. La stagione si può già considerare un fallimento che rischia di scivolare nella tragedia (sportiva) dovesse essere mancato l'aggancio a una posizione Champions League per il prossimo anno.
La notte di San Siro è stata la sintesi degli ultimi mesi nerazzurri: mediocrità, alibi a tonnellate, la sensazione di un ambiente che si è rassegnato a far scivolare nell'anonimato un'annata che nei progetti e negli investimenti doveva essere quella del consolidamento. L'Inter non era l'anti Juventus che tanti vaticinavano in estate, anche per cercare di tenere vivo un prodotto come il campionato italiano destinato a rapido esaurimento di motivazioni, ma non può nemmeno essere quella cosa priva di consistenza che da gennaio in poi si è dissolta alla velocità della luce.
Mettere in fila i colpevoli di questa situazione è impossibile e anche inutile, visto che da qui alla fine di maggio società, squadra e tifosi hanno il dovere di assestarsi sulla linea del Piave della conferma almeno del quarto posto che vale la Champions prossima con il suo assegno da almeno 50 milioni di euro.
Restare fuori sarebbe il delitto perfetto, un suicidio sportivo in piena regola mai visto nella storia recente del calcio italiano. Tra liti di spogliatoio, uomini impegnati a tutelare se stessi, conduzione del gruppo schizofrenica e scelte avventate, il 2019 nerazzurro ha regalato tutto il repertorio di come sia possibile spararsi nei piedi e (non) vivere serenamente.
Tutto così vero da far sorgere qualche domanda anche sul ruolo di Beppe Marotta, che è uno dei migliori dirigenti italiani in assoluto e che Zhang ha raccolto al volo dopo la chiusura del rapporto con la Juventus. La proprietà cinese ha immaginato di aver completato la costruzione di una grande società cogliendo l'occasione ed è difficile darle torto.
Però oggi si può dire che l'arrivo di un nuovo capo-azienda a metà stagione ha rappresentato più un motivo di destabilizzazione che un fattore positivo. C'è un allenatore entrato in fibrillazione subito, immaginando scenari futuri senza di lui. Il pugno duro verso i casi di spogliatoio ha regalato successi effimeri perché Nainggolan continua a essere incostante e spesso infortunato come prima, Perisic non si vede come in tutta la prima parte della stagione e il tormentone Icardi merita un capitolo a parte.
Le colpe dell'ex capitano e della moglie e agente sono evidenti. L'essersi chiamato fuori così a lungo è professionalmente indifendibile, però un mese dopo la degradazione di Icardi va detto con lucidità che l'Inter ha gestito malissimo la situazione, si è infilata insieme al suo uomo più costoso, forte e rappresentativo in un vicolo cieco nel quale ha solo da perderci. Tornando indietro Marotta rifarebbe la stessa scelta? Con le stesse modalità? Qual è il progetto per uscirne in tempo per evitare altri spettacoli come quello con l'Eintracht, con due ragazzini in campo e l'ex centravanti a casa sul divano?
Che senso ha avuto prendere una decisione così dirompente, anche nei modi, senza avere pronto un piano di gestione delle conseguenze? Intorno a queste domande ruota la valutazione dell'operato nel numero uno e più ci si allontana da quel 13 febbraio che ha terremotato l'Inter, più si acuisce la sensazione di un atto di forza compiuto senza calcolare che i danni collaterali avrebbero potuto essere maggiori dei benefici.
Marotta è il migliore e renderà l'Inter una piccola Juventus, funzionante e perfetta. Magari nel tempo vincente. Oggi, però, serve ristabilire quell'equilibrio che non sarà stato il migliore possibile ma era almeno funzionale a vivere una stagione normale. Come arrivarci è compito di chi dirige la società perché, al netto delle suggestioni, nessuno si può permettere di gettare al vento decine di milioni di una mancata qualificazione Champions o della svalutazione del proprio patrimonio di giocatori.
Gestire l'Inter di oggi come la Juve è stato evidentemente un azzardo che per il momento non ha pagato. Uscirne è l'unica via per avere la forza di fare la rivoluzione e mandare via chi ha dimostrato di non valere quella maglia. Icardi? Anche lui, ma la lista è lunga e la striscia di capi, capetti, fazioni e liti di spogliatoio sta umiliando un club che ha fatto la storia del calcio italiano.

Tag: #Calcio #Sport

Altri articoli pubblicati da Panorama

Pubblicato giovedì, 21 marzo 2019 ‐ Panorama

Avere tutto o perdere tutto: era questo l'approccio estremo dei Motley Crue, la band più famosa e oltraggiosa del glam metal che ha dominato le classifiche e le cronache degli anni Ottanta.  Dal 22 marzo su Netflix...

Pubblicato giovedì, 21 marzo 2019 ‐ Panorama

È dei giorni scorsi la notizia che Ecofin ha inserito Emirati Arabi nella black list UE delle "giurisdizioni fiscali non cooperative" (i cosiddetti Paradisi Fiscali), insieme ad altri 14 paesi, ...

Pubblicato giovedì, 21 marzo 2019 ‐ Panorama

La strage evitata (guarda il video) sul pullman dei 51 bambini di una scuola di Crema compiuta da Ousseynou Sy, un senegalese di 47 anni, pone il dovere di dire senza troppi giri di...

Pubblicato giovedì, 21 marzo 2019 ‐ Panorama

Suor Angela viene travolta da una crisi che la porta lontano dal convento degli Angeli. Si annuncia ricco di colpi di scena il gran finale di Che Dio ci aiuti 5, la serie di Rai 1 con Elena Sofia...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Panorama

Momenti di trascurabili incassi per il cinema italiano. Mentre il colosso supereroistico americano Captain Marvel, com'era prevedibile, prende il volo, raccogliendo 8.108.883 euro e 1.207.384 spettatori in neanche due settimane (dal 6 marzo...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Panorama

Qual è la terribile verità nascosta dietro la scomparsa di una ragazza avvenuta da moltissimi anni prima e mai ritrovata? È questa la domanda attorno a cui ruota La verità sul caso Harry Quebert, la nuova serie tv...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Panorama

Cinefili in fermento. Il teaser trailer italiano di C'era una volta... a Hollywood (Once Upon A Time in Hollywood), il nono film di Quentin Tarantino, è stato rilasciato. Ed eccoli, Brad Pitt e ...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Panorama

Riuscirà Cagliostro a salvare sua figlia? È questo l'interrogativo attorno a cui ruota l'ultima puntata La porta rossa 2, la serie di Rai 2 con Lino Guanciale e Gabriella Pession, ideata dallo scrittore Carlo Lucarelli. La ...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Panorama

Nicolò Zaniolo ce l'ha fatta e come lui altri nove. Non di più. Dieci su 443 che significa due su cento. Che diventano sei su cento se si allarga il panorama alla Serie B. Sono i calciatori nati nel 1999 che hanno concluso...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Panorama

Era legittimo. Nel 2014 il Fondo Interbancario di tutela dei depositi, il Fitd, aveva tutto il diritto - in quanto ente privato - di tappare i buchi nei conti di Tercas affinchè...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Panorama

Sono probabilmente il gadget più riuscito della storia recente di casa Apple. Chi li ha provati non se ne stupisce, anzi conosce benissimo la ragione: gli AirPods sono gli auricolari senza fili migliori in circolazione per qualità...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Panorama

E' il caso che sta agitando l'Inter e il calcio italiano in questo inizio di 2019. Icardi contro l'Inter dopo la scelta del club di togliergli la fascia di capitano perché sgradito al resto dello spogliatoio. Una bomba...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Panorama

Mauro Icardi torna ad allenarsi con il gruppo, con l'Inter. Stando a quanto raccolto da Panorama non oggi ma domani, 21 marzo l'attaccante nerazzurro rientrerà a lavorare con la squadra ...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Panorama

Il gioielliere Robertino Zancan ha perso un milione di euro. Il tabaccaio Franco Birolo, invece, ha già investito 120 mila euro in spese legali e ora sulla sua testa pende la spada di Damocle di un...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Panorama

La vicenda della Mare Jonio, la nave della Ong italiana Mediterranea attraccata al porto di Lampedusa dove sono sbarcati i 49 migranti recuperati nelle acque del...