Giorgio Moroder: il live a Roma è stata una grande festa – Recensione

Pubblicato lunedì, 20 maggio 2019 ‐ Panorama

Nel 1977 Brian Eno e David Bowie erano a Berlino, nei leggendari studi di registrazione Hansa Tonstudio, per lavorare ai brani di Heroes. Eno entrò in studio e disse: "Ho sentito il suono del futuro" e fece ascoltare a Bowie I Feel Love di Donna Summer, composta da Giorgio Moroder e Pete Bellotte.
Una previsione decisamente azzeccata, visto che nel 2019 quella canzone, ancora attualissima nelle sonorità, è stato uno dei brani che ieri sera ha maggiormente entusiasmato il pubblico dell'Auditorium Parco della Musica di Roma nell'ultima tappa del tour "A Celebration of the 80's" di Giorgio Moroder.
Il grande produttore e compositore di Ortisei è stato uno dei pionieri dell'elettronica e della disco music, oltre che autore di alcune delle colonne sonore più amate di sempre.
Nella sua bacheca spiccano 3 Oscar, 4 Golden Globes e 4 Grammy Awards e un numero imprecisato di dischi di platino e d'oro.
A 79 anni compiuti pochi giorni fa, portati alla grande, Moroder sta girando il mondo con il suo primo vero tour con una band, dopo il successo dei suoi dj-set intrapresi nel 2013, contestualmente all'uscita del capolavoro Random Access Memories dei Daft Punk, dove ha collaborato nel brano Giorgio by Moroder.
Il trionfo dei Daft Punk alla serata dei Grammy Awards 2014, con cinque statuette ricevute per l'album, ha rilanciato un certo tipo di sound, il funky-disco che impazzava nelle discoteche alla fine degli anni Settanta, ma soprattutto ha costretto la critica musicale a riconoscere il grande valore e l'influenza di artisti legati a quel periodo, come Nile Rodgers e lo stesso Moroder.
La serata di ieri a Roma è stata una vera e propria festa, che ha alternato alcuni gustosi racconti del produttore di Ortisei a brani indimenticabili che hanno costituito la colonna sonora delle vite dei quarantenni e dei cinquantenni di oggi, anche se sono amatissimi anche da giovani che allora non erano neanche nati.
La serata è inziata poco dopo le nove con l'evocativo tema di Fuga di mezzanotte, film di Alan Parker del 1978, suonato dalla numerosa band di Moroder, formata da 9 musicisti e da 4 cantanti.
Il padrino dell'eurodisco entra in scena cantando a sopresa Looky Looky, il suo primo successo con il quale ha partecipato al Cantagiro del 1970 insieme a Celentano.
Dopo la canzone, Moroder racconta i suoi esordi artistici, il trasferimento a Monaco di Baviera, dove fonda i Musicland Studios nel quartiere di Bogenhausen, introducendo Love to love you baby di Donna Summer, canzone per la quale la compianta artista americana registrò nel buio più assoluto ben 72 gemiti, poi inseriti nella versione estesa del 45 giri.
The NeverEnding Story di Limahl, tema de La storia infinita, è un'emozionante salto indietro nel tempo che rivela anche le sue doti di composizione nell'ambito pop, mentre Bad Girls, uno dei brani più amati di Donna Summer per il suo trascinante groove, fa scattare il pubblico in piedi per ballare, trasformando la Sala Santa Cecilia in una gigantesca discoteca.
Si prosegue con l'omaggio a Donna Summer e alla disco nella briosa On the Radio, mentre The Chase, altra perla dalla colonna sonora di Fuga di Mezzanotte, ancora modernissima nel sound nonostante abbia 41 anni, inaugura l'eccellente trittico elettronico completato dall'electropop di Together in Electric Dream
e da From Here to Eternity, cantata da Moroder con il vocoder.
What a Feeling di Irene Cara, dall'iconica soundtrack di Flashdance, fa scatenare il pubblico femminile, mentre Giorgio by Moroder dei Daft Punk mette tutti d'accordo con le sue sonorità retrofuturiste, le sue percussioni e i suoi memorabili synths.
La band ha un sound compatto e affiatato, gli archi esaltano la componente emotiva dei brani e i quattro cantanti (tre donne e un uomo) che si alternano hanno buone doti vocali e presenza scenica, anche se è impossibile, naturalmente, sostituire una voce unica come quella di Donna Summer.
Inevitabile l'omaggio a Top Gun, di cui Moroder sta curando la colonna sonora anche del sequel di imminente uscita, con la romantica Take My Breath Away di Berlin, scandita dalle inconfondibili tastiere del produttore, che fa scattare l'effetto "lucciole" dei telefonini all'Auditorium, mentre l'adrenalinica Danger Zone di Kenny Logginsè un solido pop rock tipicamente anni Ottanta.
Si torna all'attualità con la riuscita Right Here, Right Now, il singolo di lancio di Deja Vu del 2015, cantata originariamente da Kylie Minogue, mentre uno dei momenti più memorabili della serata è la ricostruzione dal vivo di come è nata I Feel Love, strumento dopo strumento, partendo da un semplice click (metronomo) sul registratore a 24 piste.
L'esaltazione lascia spazio a un pizzico di malinconia nel ricordo di due grandi artisti scomparsi troppo presto, David Bowie e Donna Summer, di cui abbiamo ascoltato la voce isolata, accompagnata live dai musicisti e dai coristi, rispettivamente in Cat People e MacArthur Park.
Il finale è un crescendo di emozioni e di ritmo con le splendide Last Dance e Hot Stuff, che hanno trasportato il pubblico idealmente allo Studio 54 di New York, mentre il bis è affidata a Call Me di Blondie, brano inscindibilmente legato all'inizio di American Gigolò, dove l'affascinante Richard Gere guida con sicumera una splendida Mercedes Pagoda.
Grandi applausi e pubblico tutto in piedi hanno salutato la fine del concerto di Giorgio Moroder, una riuscita celebrazione dal vivo di cinquant'anni di successi e di melodie immortali.
Un'esibizione che ha confermato ancora una volta la straordinaria vena creativa del produttore di Ortisei, un gigante della musica elettronica che ha indicato la strada a decine di artisti.
La setlist del concerto all'Auditorium Parco della Musica di Roma (19/5/2019)
(Theme from) Midnight Express
Looky Looky
Love to Love You Baby
(Donna Summer cover)
The NeverEnding Story
(Limahl cover)
Bad Girls
(Donna Summer cover)
On the Radio
(Donna Summer cover)
Chase
Together in Electric Dreams
(Philip Oakey & Giorgio Moroder cover)
From Here to Eternity
Flashdance... What a Feeling
(Irene Cara cover)
Giorgio by Moroder
(Daft Punk cover)
Take My Breath Away
(Berlin cover)
Danger Zone
(Kenny Loggins cover)
Right Here, Right Now
I Feel Love
(Donna Summer cover)
Cat People
(David Bowie cover)
MacArthur Park
(Jimmy Webb cover)
Last Dance
(Donna Summer cover)

Hot Stuff
(Donna Summer cover)
Encore:
Call Me
(Blondie cover)

Tag: #Musica

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