Festival di Cannes 2019: film, star, red carpet – Le foto più belle

Pubblicato lunedì, 20 maggio 2019 ‐ Panorama

Pedro Almodóvar con i suoi tormenti da regista, Jim Jarmusch con i suoi morti viventi, Elton John tributato con il biopic Rocketman, Quentin Tarantino e gli echi di Charles Manson... Dal 14 al 25 maggio il 72° Festival di Cannes porta in Costa Azzura 114 film, con il moltiplicarsi di star al seguito. 
Ecco le foto più belle sul red carpet o al photo call. Registi, attori, ospiti... Ed ecco un breve reseconto, giorno per giorno, dalla Croisette.
19 maggio, Alain Delon al di là delle polemiche
Il gran giorno di Alain Delon. La super star francese, icona di bellezza degli anni '60 e '70 , in serata riceve una Palma d'oro alla carriera, riconoscimento già attribuito a Paul Belmondo e Jean-Pierre Léaud. È il suo primo premio a Cannes e sembra una ricompensa tardiva al divo che recitò per registi come Visconti, Antonioni o Melville.

Il premio arriva tra le polemiche: le femministe, infatti, hanno accusato l'attore di essere "razzista, omofobico e misogino", per alcune sue dichiarazioni del passato, e si sono opposte al riconoscimento. Ma... il cinema è il cinema, e il direttore del Festival, Thierry Frémaux, ha più volte affermato che Cannes lo premia per il suo meriti artistici. Difendendo, tra l'altro, così l'attore: "Alain Delon ha il diritto di pensare quello che pensa".
18 maggio, Lelouch, Trintignant e Aimée 53 anni dopo

Un uomo, una donna, più di mezzo secolo dopo. Claude Lelouch porta a Cannes, fuori concorso, Les Plus Belles Années d'une vie, sequel del suo film del 1966 con Jean Louis Trintignant e Anouk Aimée. E i due divi francesi ci sono ancora, oggi 88 anni Trintignant, 87 Aimée, insieme a Monica Bellucci e Marianne Denicourt. 
Questa è la terza puntata della love story tra e l'ex pilota automobilistico vedovo e l’assistente cinematografica, vedova anche lei. Prima, nel 1985, ci fu Un uomo, una donna oggi.
17 maggio, i dolori del vecchio Pedro
Corre per la Palma d'oro Dolor y Gloria, il film più autobiografico di Pedro Almodóvar, accolto tra applausi e lacrime di commozione. A interpretare Salvador Mallo, regista cinematografico in declino, il suo amico di lunga data Antonio Banderas. Sua madre da giovane, invece, ha il viso di una delle sue muse, Penélope Cruz.
Mallo, che tanto somiglia ad Almodóvar, è un regista chiusosi in casa da quando ha visto spegnersi la sua creatività, tormentato da guai fisici, acufeni, emicrania, fotofobia...
Un film molto intimo che, sulle note tristi di Chavela Vargas, racconta un personalissimo spleen esistenziale, diviso da un quotidiano stanco e da un vivido passato.
16 maggio con Ken Loach ed Elton John


Fuori concorso, ecco Rocketman, biopic su Elton John che mira ad avere lo stesso successo di Bohemian Rhapsody, il film musicale sui Queen. Non a caso alla regia c'è Dexter Fletcher, il regista britannico subentrato alla fine della lavorazione nel film su Freddie Mercury, in seguito alla defezione di Bryan Singer. Con Rocketman non poteva non arrivare a Cannes anche sir Elton John, in tutta la sua effervescente eccentricità. 
Sempre dal Regno Unito ecco anche a Ken Loach, il regista dell'impegno sociale che si conferma con Sorry we missed you, film in concorso, storia di un padre e una madre in difficoltà dopo la crisi finanziaria del 2008. Loach a Cannes ha già vinto la Palma d'oro per Il vento che accarezza l'erba nel 2006 e Io, Daniel Blake nel 2016.
15 maggio, la sorpresa: i miserabili delle banlieue 
La sorpresa della giornata viene dall'opera prima in concorso Les Misérables del regista francese Ladj Ly, trentottenne definito lo Spike Lee francese. "Più di un secolo dopo, la miseria è ancora presente nei luoghi raccontati da Victor Hugo", ha detto.
I miserabili di questo lungometraggio in corsa per la Palma d'oro, molto applaudito, sono i giovani arrabbiati delle banlieue di Parigi, i sobborghi attorno a Clichy-sous-Bois dove vivono molti immigrati poveri e che sono stati set cinematografico e casa di Ladj Ly.

14 maggio, l'apertura con gli zombie

L'apertura del Festival è stata affidata a The Dead Don't Die - I morti non muoiono del regista indipendente statunitense Jim Jarmusch, commedia horror-dark popolata da zombie accolta dagli applausi. Un cast pop: Bill Murray, Iggy Pop, Selena Gomez, Tilda Swinton, Tom Waits e il rapper Rza.
E in seno al film - in concorso - un messaggio ambientalista. Ecco cosa ha detto Jarmusch: "Vedere il declino della natura è terrificante e mi preoccupa molto. La politica non mi interessa, mi interessa la consapevolezza delle persone. La politica è una forma di distruzione, è politica delle multinazionali. La questione è nelle nostre mani, chiunque di noi può scegliere di boicottare certe multinazionali".

Tag: #Cinema

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