Ed Sheeran: il segreto del successo dell’artista più ascoltato al mondo

Pubblicato venerdì, 14 giugno 2019 ‐ Panorama

“Io e Justin Bieber abbiamo pubblicato una nuova canzone. Si intitola “I don’t care” e spero che vi piaccia”.
Cosi Ed Sheeran ha annunciato, il 10 maggio, il suo nuovo singolo I don’t care, prodotto da Max Martin, Shellback e FRED.
Un brano fresco, leggero ed estivo, con un ritmo "saltellante", che anticipa l'uscita dell'album “No.6 Collaborations Project”, atteso in tutto il mondo il 12 luglio.  È disponibile in pre-order da mezzanotte e insieme uscirà anche un nuovo brano con Chance the Rapper e PnB Rock. x”
"Prima che firmassi il mio primo contratto nel 2011, ho realizzato un EP intitolato  No.5 Collaborations Project. Da allora ho sempre desiderato farne un altro, quindi ho iniziato a scrivere il No.6 sul mio portatile in tour lo scorso anno. Sono un grandissimo fan di tutti gli artisti con i quali ho collaborato ed è stato molto divertente lavorarci".
Il nuovo singolo di Ed Sheeran “I don’t care”, appena uscito,  è entrato direttamente al n°1 della classifica di vendita (Fimi/Gfk) dopo aver ottenuto oltre 150 milioni di stream in meno di una settimana. Ed è attualmente l’artista più ascoltato al mondo su Spotify, con oltre 50 milioni di ascoltatori questo mese.

Sheeran, a soli 28 anni, è l'artista pop più ascoltato nel mondo.

Merito del clamoroso successo del suo terzo album ‘÷’ (Divide), vincitore di 2 Grammy Awards per miglior album pop vocale e per migliore intepretazione pop (Shape of you), che ha venduto 15,5 milioni e mezzo di copie in tutto il mondo, un numero impressionante se si pensa che oggi molti big faticano a superare le 500.000 copie.
Divide ha superato i 4 miliardi di riproduzioni e Shape of you è il brano più ascoltato di tutti i tempi sulle piattaforme digitali.
L’artista di maggior successo nel mondo nel 2017 (fonte IFPI) è stato insignito del prestigioso premio MBE per i servizi prestati in ambito musicale e di volontariato alla fine del 2017.
Durante la sua carriera ha vinto, tra gli altri premi, 4 Grammy Awards, 4 Ivor Novello, 6 BRIT Awards e 7 Billboard Awards.
Numeri che, per sua stessa ammissione, difficilmente saranno eguagliati dal prossimo album, di cui ancora non si conoscono né titolo né data di uscita, che sarà composto da brani prevalentemente acustici.
Il cantautore inglese tornerà a esibirsi in Italia nel 2019 con tre grandi concerti: si esibirà infatti come headliner della seconda giornata del festival Firenze Rocks il 14 giugno alla Visarno Arena, a cui faranno seguito due show rispettivamente allo Stadio Olimpico di Roma il 16 giugno e allo Stadio San Siro di Milano il 19.
I nuovi concerti lo vedranno impegnato a maggio, giugno, luglio e agosto dell’anno prossimo con date in Francia, Portogallo, Spagna, Germania, Austria, Romania, Repubblica Ceca, Latvia, Russia, Finlandia, Danimarca, Ungheria e Islanda prima di culminare con quattro show nella sua terra natale, la Gran Bretagna, a Leeds (West Yorkshire) il 16 e 17 agosto presso il Roundhay Park e a Ipswich (Suffolk) il 23 e 24 agosto presso Chantry Park.
Per quanto riguarda i concerti italiani, i biglietti per gli show a Firenze, Roma e Milano sono disponibili per l’acquisto su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.
In cantiere un album acustico
«Il prossimo disco che sto realizzando non è un album pop», ha dichiarato Sheeran al collega George Ezra nella prima puntata del podcast George Ezra & Friends. «La ragione per cui non è un album pop è proprio per il fatto che la gente si aspetta che il prossimo album sia più grande di 'Shape of You' e deve vendere di più… I miei fan saranno contenti e il mondo pop penserà ‘Oh beh, forse il prossimo’.Ogni anno scrivo una canzone che inserisco nell’album, quindi ne ho circa sei, sette al momento, non credo che ci saranno canzoni radiofoniche questa volta: è un disco molto acustico ».
Un periodo magico, non solo dal punto di vista professionale, ma anche sentimentale. 
Il matrimonio con Cherry Seaborn
Sheeran si è sposato in gran segreto, quest'estate con Cherry Seaborn, consulente finanziaria di 25 anni, con la quale è fidanzato da tre anni e a cui ha dedicato la dolcissima ballad Perfect.
La canzone è nata ad Ibizia, dove la coppia era ospite a casa di James Blunt, alle 2 di notte, quando Ed e Cherry si sono messi a ballare a piedi nudi sul prato la loro canzone preferita, March Madness del rapper Future.
Perfect ricorda la struggente If I could turn back the hands of time del sottovalutato (in Italia) R.Kelly ed è destinata a diventare la nuova Thinking out loud.
Ed e Cherry si sono conosciuti alle scuole superiori, la Thomas Mills High nel Suffolk, in Inghilterra.

Ed si è trasferito a Londra per inseguire la sua carriera musicale, mentre Cherry si è laureata in biologia molecolare ed è andata a lavorare come consulente di rischio per la multinazionale Deloitte.
La Seaborn è inoltre una campionessa di hockey: ha giocato per l'Under 18 inglese e ha guidato la squadra della sua università americana, la Duke, a grandi risultati.
Nel 2016 la coppia si è presa un anno sabbatico, viggiando in giro per il mondo. "Non avevo mai passato tutto questo tempo con nessuno,in tutta la mia vita -ha dichiarato l'artista del Suffolk a "Vanity Fair"-Diventare una cosa sola con un'altra persona è un'esperienza incredibile".
Ma qual è il segreto del successo di questo moderno Re Mida del pop, che solo fino a qualche anno fa si esibiva come artista di strada e dormiva nella metropolitana  sulla Circle Line di Londra?
Il segreto della sua musica
Prima di tutto la musica: un pop di qualità, con influenze folk, soul e hip hop, nobilitato spesso da testi personali e profondi.
Il cantautore britannico, di cui è uscita da poco in Italia una biografia non autorizzata scritta da Ernesto Assante per la Kenness, è forse oggi l'unico artista in grado di mettere sia gli adolescenti cresciuti a streaming e smartphone che un pubblico più maturo e consapevole, piacevolmente colpito da questo artista che si presenta sul palco solo con la sua chitarra e la loop station, senza abbellimenti elettronici.
La sua formazione musicale
Questa capacità di saper parlare a generazioni diverse è merito del nonno hippie, di sangue irlandese,  che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua formazione, avvicinandolo alla musica di Bob Dylan, Eric Clapton e  Beatles.
L’artista preferito di Ed, però, è Van Morrison, scoperto da bambino nei lunghi viaggi in macchina che faceva con i suoi genitori, tanto che a undici anni è scappato di casa per vedere dal vivo il grande cantautore irlandese, a cui dobbiamo capolavori assoluti come Astral weeks e Moondance.
La straordinaria normalità del rosso di Halifax
Un'altra delle sue carte vincenti è la sua straordinaria normalità. Non troverete in Ed nulla che sia fuori posto: look finto trasandato da studente universitario, mai una dichiarazione choc alla stampa o un atteggiamento sopra le righe, mai una canzone urlata o sonorità acide, le foto dei suoi gattini postate sui social.
Insomma, l’esatto opposto del punk.
Sheeran si distingue dagli altri suoi colleghi per la sua singolare capacità di rappare con grande padronanza, pur non essendo propriamente un rapper, come emerge da You need me, I don’t need you, Sing, Take it back e Eraser.

Le similitudini con Adele
Una canzone e, ancor più, un intero album  funzionano quando colgono lo spirito del loro tempo.
In questo Ed Sheeran è accostabile ad Adele: nella loro musica non c’è nulla di rivoluzionario, il loro look è abbastanza anonimo, nessuno dei due ama particolarmente mettersi in mostra, non sono due bellezze da copertina, pur avendo numerosi ammiratori.
Ma allora qual è il segreto del loro successo? Un aspetto a cui i discografici, presi da firmacopie, interviste e complesse strategie di marketing, danno sempre meno attenzione: le canzoni.

Tag: #Musica

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