Il Re del Marocco: migrazione come opportunità 

Pubblicato venerdì, 14 settembre 2018 ‐ La Stampa


Fès, la più antica delle quattro città imperiali del Regno del Marocco, ha ospitato la seconda “Conferenza internazionale sul Dialogo delle Culture e Religioni”. Nel Medioevo era chiamata la Gerusalemme d’Occidente, per l’Unesco ha dato vita ad al-Qarawiyyin, la più antica università del mondo, oggi è simbolo della lotta al radicalismo. In un Grande Medioriente che scoppia di tensioni, questa città santa è stata scelta da Sua Maestà Muhammad VI del Marocco per mandare al mondo un messaggio di dialogo, tolleranza, concordia e pace. 
 
“Questo forum è stato voluto per approfondire il dialogo e la conoscenza tra civiltà e per elevare la consapevolezza della loro urgente necessità. Abbiamo bisogno oggi più che mai di costruire un nuovo ordine del mondo per la pace” scrive il Re nel suo messaggio d’apertura. Per Muhammad VI la leggendaria ospitalità di questa terra sottintende una generosità di pensiero e la convinzione del valore dell’Altro e della ricchezza della diversità. “Questi sono i nobili valori che mi sono prodigato a promuovere fin dalla mia ascesa al trono. Non ho dovuto faticare nel costruire sulla base di risultati già realizzati in passato fin da tempi immemorabili”. 
 
Nel corso della Storia la gente che popola il Marocco ha sempre dimostrato un profondo senso di accettazione degli altri e il Sovrano rivendica con orgoglio come in questa terra non ci siano differenze tra un cittadino Musulmano e uno Ebreo. “Essi celebrano le festività religiose insieme. I nostri cittadini Ebrei celebrano i riti nelle sinagoghe e praticano la loro fede in un ambiente sicuro, tenendo commemorazioni annuali e visitando regolarmente i siti religiosi Ebraici. Essi lavorano insieme ai loro concittadini musulmani per il benessere e l’avanzamento della loro terra madre”. 
“Se Dio avesse voluto avrebbe fatto di voi una sola comunità” si legge nel Corano e il Marocco continua nel suo impegno per un Islam moderato che rifiuti gli eccessi e preservi le diversità. Qui le università formano iman che predicano nel Paese e all’estero. Il prezioso lavoro è dunque fatto in origine. Per il Re “le civiltà sono il prodotto di un’eredità umana comune che dà forma alla scienza, alle arti, sviluppa l’etica e perfeziona le abilità. Partendo da questi presupposti, credo che non si possa parlare di uno scontro di civiltà, poiché gli scontri implicano violenza ed esclusione, mentre la civiltà non può che essere basata sulla pace, il dialogo, la cooperazione, il mutuo apprezzamento e la creatività”. 
 
Mohammed VI sogna la realizzazione di quello che chiama Processo di Fès. “Attendo con impazienza una risposta forte alle sfide attuali. Il dialogo interreligioso e interculturale non è un concetto astratto o una forma di lusso intellettuale. L’emergere di nuove forme di conflitto”, scrive il Re, “hanno portato a una revisione completa dell’approccio globale al tema della migrazione, riformulando i modelli di comunicazione su questo fenomeno. Laddove taluni percepiscono la migrazione solo come un problema, il Marocco vi scorge un’opportunità nella quale ha investito onorando così le sue radici africane. Abbiamo accolto persone provenienti da nazioni sorelle della terra Africana, con le loro religioni differenti, culture, tradizioni, costumi e stili di vita”. 
 
“Lunga vita al Re!” gli hanno gridato il mese scorso ad al-Hoseyma, al termine del discorso di celebrazione dei 19 anni del suo Regno. Per il Sovrano le difficoltà non mancano, in un Paese che nell’Indice di sviluppo Onu del 2017 figura al 123° posto su 188. Muhammad VI ha però dalla sua parte la gioventù marocchina, che gli riconosce che attraverso le riforme, la lotta a odio e fanatismo nell’Islam e a una moderna Costituzione, ha permesso al Marocco di attraversare indenne le rivoluzioni che hanno sconvolto il mondo arabo. 










Tag: #Societa #Affari-reali

Altri articoli pubblicati da La Stampa

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

«Ho piena fiducia nel ministro dell’Economia Giovanni Tria per quello che sta facendo e ho piena fiducia nel gioco di squadra che stiamo facendo come governo». All’indomani del pressing sul ministro dell’Economia, il...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupokaiwhenuakitanatahu. E' questo l'impronunciabile nome (in lingua maori) di una collina di Porangahau, a sud di Waipukurau, in Nuova Zelanda. Con le sue 85 lettere consecutive, è ...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

La storia di Silla sembra tratta da un romanzo. Lei, femmina di Pastore Tedesco, viene rapita da alcuni ladri e poi abbandonata. Ma la vita di strada è difficile e viene aggredita da un branco di cani randagi. Ma lei sapeva dove recarsi per...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

Il primario di medicina generale dell’ospedale Noa di Massa (Massa Carrara) è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura della città toscana in merito all’inchiesta aperta dopo l’esposto presentato...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

Sul caso della detenuta che ieri a Rebibbia ha ucciso sua figlia di 7 mesi lanciandola dalle scale e ridotto in fin vita l’altro figlio di 19 mesi, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede aveva annunciato la linea dura. E così...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

Il liceo scientifico San Benedetto di Piacenza ha deciso di sperimentare il divieto all’uso dei telefoni cellulari grazie all’utilizzo di una custodia isolante in cui riporre i dispositivi .     Fa bene una...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

Il negoziato su Brexit si avvicina, e come ha ricordato ieri il capo negoziatore dell’Unione Europea “Il vertice di ottobre sarà il momento della verità”. Slittamenti e rinvii, per dare il tempo alla premier...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

«La pace fiscale si farà: è imprescindibile», «non è un condono», «così come, con gradualità, attueremo flat tax, reddito di cittadinanza e riforma della legge Fornero». Lo dice...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

L’Africa pretende le scuse di Matteo Salvini. Le parole del vicepremier sono motivo di «costernazione» per l’Unione africana (Ua), che non ha gradito l’accostamento dei richiedenti asilo agli schiavi, fatto dal leader...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

Il mercato europeo dell’auto cresce nei mesi estivi. A luglio nell’Europa dei 28 più Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera) le immatricolazioni sono state 1.313.857, in crescita del +10,1% rispetto allo stesso mese del 2017. Ancora...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

  Poste Italiane «non chiuderà uffici postali nei paesi minori», ed in particolare nei centri con meno di 5mila abitanti: l’amministratore delegato, Matteo Del Fante, lo ribadisce in audizione alla Camera sottolineando...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

Il giorno dopo l’annuncio del governo che ha definito «morta» la candidatura olimpica a tre sedi (Torino, Milano e Cortina), il presidente del Coni Giovanni Malagò riapre la partita. Con una candidatura a due «è...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

Corea del Nord ha accettato «la strada per la denuclearizzazione», ha reso noto il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, al termine di due giorni di incontri a Pyongyang da cui è emersa la volontà dei due leader di...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

C’è sempre una prima volta. Mai la Juve aveva giocato contro il Valencia e mai si era ritrovata con Giorgio Chiellini capitano bianconero in Champions, ma tra tutti i debutti spicca ovviamente quello di Cristiano Ronaldo. L’uomo...

Pubblicato mercoledì, 19 settembre 2018 ‐ La Stampa

Il tridente, che poteva contare sul sostegno economico del governo, non c’è più. C’è un tandem, che correrà per organizzare le Olimpiadi invernali del 2026 ma dovrà cavarsela da sé, pagare tutto...