Rugby, Sei Nazioni: Italia, la solita storia. Il Galles domina: 42-0

Pubblicato sabato, 01 febbraio 2020 ‐ La Repubblica.it

CARDIFF - Cinque mete a zero, 21 punti subìti nel primo tempo e altrettanti nella ripresa. Senza segnarne neppure uno. La nuova Italrugby di Smith e Bigi, più giovane e con meno “stranieri” rispetto al passato, esce pesantemente sconfitta (42-0) dal Tempio di Cardiff nella prima giornata del Sei Nazioni. A certi risultati i tifosi azzurri sono purtroppo abituati, qualcuno sperava in un cambio di rotta ma con la palla ovale non si improvvisa nulla.  Non basta la grinta dei giovani  Sarà un altro torneo di sofferenze. Eppure, nonostante tutto la trasferta in Galles rimanda qualche buona sensazione: si è visto il carattere, la determinazione, un’aggressività in difesa che a lunghi tratti ha funzionato. Promossi i giovani e su tutti Cannone, che viene dal campionato di Eccellenza. Bene anche Zilocchi e Riccioni. Il ‘doppio play’ voluto dal ct non ha regalato molte emozioni perché gli azzurri hanno terribilmente patito i punti di incontro: i pochi palloni vinti uscivano troppo lentamente dai raggruppamenti perché la linea arretrata potesse mettere in difficoltà gli esperti Dragoni. Hanno passato tanto (199 volte contro le 169 degli altri) ma raramente avanzando. In difesa, i nostri hanno placcato come pazzi (col 90% di successo) ma gli avversari erano troppo veloci e con improvvise alternative di gioco che hanno sfiancato gli azzurri. La differenza tra il Galles – una delle squadre più forti del mondo – e l’Italia si è vista tutta. Purtroppo.  Doppietta di Adams, i calci di Biggar
Quattordici punti d’incontro nella prima azione di gioco e poi una punizione perché Zanni non rotola via dopo un placcaggio. Il Galles è partito subito forte, prendendo a calci gli azzurri. Biggar ne ha piazzati 3 in mezzo ai pali dopo un quarto d’ora (puniti Allan e Lovotti), 2 minuti più tardi Josh Adams s’è tuffato in meta: i padroni di casa sono partiti da una rimessa laterale, un largo passaggio all’esterno di Biggar ha tagliato fuori Sarto e Halfpenny ha servito la sua ala sinistra per la prima marcatura. Il numero 11 ha raddoppiato alla mezz’ora, servita da un passaggio tra le gambe di Biggar, che ha irrobustito il punteggio. Sul finire del primo tempo i Dragoni hanno scelto di chiudere la partita, rinunciando a un facile calcio di punizione in mezzo ai pali per una touche a 5 metri dalla linea di meta avversaria. Invece Allan ha recuperato l’ovale, poi sul ribaltamento di fronte la mischia azzurra si è avvicinata pericolosamente alla marcatura, purtroppo senza successo.  Azzurri determinati però mai avanzanti  Nella prima metà dell’incontro Bigi e compagni sono apparsi determinati, robusti nel pacchetto e propositivi nella linea arretrata, però mai davvero avanzanti: abbiamo corso di più (42 a 38), fatto un maggior numero di metri (303 a 294, soprattutto con Minozzi che cercava di contrattaccare dalla difesa), placcato esattamente come gli altri: ma il possesso del Galles è stato del 57%, e per il 69% del tempo si è giocato nella metà campo azzurra. Più forti sui punti di incontro e incisivi al contatto, molto organizzati, i Dragoni hanno tutto sommato gestito facilmente i primi 40 minuti.  Nella ripresa tre mete dei Dragoni  Nella ripresa l’Italia è riuscita ad abbassare il ritmo, ma il Galles è andato di nuovo in meta, questa volta per 2 volte: la prima dopo circa 20 minuti con Tompkins, la seconda a 4’ dal termine con North. La mischia azzurra ha continuato a rispondere bene nelle fase ordinate, sui punti di incontro ha però ancora denunciato molte incertezze: in difesa, con i rossi che continuavano ad avanzare; in attacco, con l’ovale che usciva sempre con un paio di secondi di ritardo vanificando qualsiasi possibilità di guadagnare terreno con i tre-quarti. La marcatura finale di Adams è quella che forse brucia di più, ma bisogna ammettere che i padroni di  casa hanno dimostrato di essere una grande squadra: tra la favorite per la vittoria finale nel Sei Nazioni. Gli azzurri nonostante la pesante sconfitta (la 23esima consecutiva nel Sei Nazioni) lasciano Cardiff a testa altra: ci riproveranno domenica prossima, a Parigi con la Francia.

Galles-Italia 42-0 (21-0)
Marcatori: 4’, 10’, 16’ pt cp Biggar, 18’ meta Adams, 30’ meta Adams tr. Biggar; 19’ st meta Tompkins tr. Biggar, 36’ meta North tr. Halfpenny, 42’ meta Josh Adams tr. Halfpenny.

Galles: Halfpenny – McNicholl (dall’11’al 22’  pt e dal 12’ st Tompkins), North, Parkes, Adams – Biggar (28’ st J.Evans), Williams (20’ st Webb)– Faletau (12’ st Moriarty), Tipuric, Wainwright – A.W.Jones (15’ st R.Evans), Ball (15’ st Hill) Lewis (20’ st Brown), Owens (23’ st Elias), J.Jones.
Italia: Minozzi – Sarto (16’ st Hayward), Morisi, Canna, Bellini – Allan, Braley (31’ st Palazzani)– Steyn, Negri (16’ st Licata), Polledri – Cannone (31’ st Budd), Zanni (6’ st Lazzaroni) – Zilocchi (6’ st Riccioni), Bigi (28’ st Zani), Lovotti (6’ st Fischetti).
Arbitro: Pearce (Ing)
Note: Man of the Match: Tipuric.

Tag: #Sport #Rugby

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