Rugby, Inghilterra multata per la contro-haka nella semifinale con gli All Blacks

Pubblicato mercoledì, 30 ottobre 2019 ‐ La Repubblica.it

TOKYO - La "V" di vittoria dell'Inghilterra, coi Bianchi che prima della semifinale dei Mondiali di rugby hanno voluto rispondere a modo loro alla tradizionale "Haka" degli All Blacks, è stata sanzionata da World Rugby. I giocatori non dovevano infatti oltrepassare la loro linea di metà campo, come dice il regolamento, invece alcuni di loro - nell'enfasi - hanno disobbedito. E sono rimasti dall'altra parte, a fissare negli occhi gli avversari in segno di sfida, nonostante gli inviti dell'arbitro Nigel Owens e dei suoi assistenti. La Federazione inglese dovrà pagare un importo non ancora determinato ma che dovrebbe aggirarsi intorno alle 2.000-2.500 sterline (2.300-2.900 euro), denaro destinato in beneficenza. E il canto: "Swing low, sweet chariot"
Il sorprendente atteggiamento degli inglesi prima del calcio d'inizio - secondo molti una delle chiavi della loro clamorosa vittoria (19-7) sui neozelandesi - è stato uno dei momenti emotivamente più coinvolgenti della rassegna iridata. Il video è stato rivisto da oltre 4 milioni di persone. I Bianchi si sono comportanti come fecero i francesi nella finale mondiale del 2011, vinta dagli All Blacks 8-7, solo invertendo il vertice della "V" in modo che la "freccia" formata dai Tutti Neri venisse idealmente come assorbita, soffocata. Una risposta inattesa alla danza di guerra maori, e accompagnata dal canto dei tifosi inglesi sugli spalti dello stadio di Yokohama: intonando "Swing low, sweet chariot" hanno finito per coprire le urla di TJ Perenara, l'All Black che guidava i movimenti dei compagni tra occhi sbarrati e linguacce.
Show ai Mondiali di Rugby: schieramento a V, così i Bianchi hanno esorcizzato la haka degli All Blacks in riproduzione.... Condividi   "Rispetto per la sfida culturale"
"L'Inghilterra ha violato le regole relative alla sfida culturale, che stabiliscono come nessun giocatore che riceva la sfida possa oltrepassare la linea di metà campo", è la motivazione della sanzione di World Rugby. "Si tratta di un protocollo internazionale adottato nei principali tornei. La sanzione prevede una donazione alla Fondazione ChildFund Pass it Back che si occupa di 25.000 bambini in difficoltà in Asia. La questione è chiusa e World Rugby non farà ulteriori commenti". "Eravamo pronti per la battaglia"
"Volevamo essere rispettosi ma anche voler far loro capire che eravamo pronti alla battaglia. E glielo abbiamo ribadito poco dopo nei primi scontri durante la partita", ha spiegato Mako Vunipola, pilone inglese tra i protagonisti dell'incontro. "Sapevamo di dover stare indietro, pensavamo davvero di averlo fatto". E Owen Farrell, che durante la Haka si era messo a ghignare beffardamente in direzione dei neozelandesi: "Sapevamo di dover rispettare una certa distanza. Ma semplicemente, non volevamo permettere loro di avanzare verso di noi".

rep Approfondimento Rivolta contro la haka degli All Blacks: "È sleale e serve agli sponsor" di MASSIMO CALANDRI

Tag: #Sport #Rugby

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