Il presidente dei ricchi e il reddito contro la povertà

Pubblicato venerdì, 14 settembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Un “reddito universale” entro il 2020: è la promessa fatta oggi da Emmanuel Macron, nel quadro del nuovo piano anti-povertà presentato a Parigi. Una misura, quella descritta dal presidente francese, che punta a rimettere ordine nella giungla dei sussidi sociali, fondendoli in un unico strumento più chiaro e trasparente. “Con una legge nel 2020 istituiremo un ‘reddito universale di attività’ per permettere a ognuno di vivere in modo decente”, ha annunciato Macron, precisando che chiunque potrà “accedervi non appena i suoi redditi passeranno al di sotto di una certa soglia”.
La misura consiste, in pratica, nella fusione di almeno tre sussidi già esistenti: il Revenu de Solidarité Active (Rsa il reddito minimo garantito destinato a chi non lavora e non ha più diritto ai sussidi di disoccupazione, pari attualmente a 550,93 euro), le Apl (Aide personnalisée au logement) e la Prime d’Activité. L’obiettivo, come dichiarato da Macron durante la presentazione al Musée de l’Homme, è anche interrompere una volta per tutte “l’accumulo degli aiuti” che “finisce per generare errori, confusione” e alimenta “discorsi insopportabili sull’assistenzialismo”.
Ai tre pilastri fondamentali se ne potranno aggiungere altri nel progetto finale. Il reddito universale d’attività, ha assicurato il leader francese, sarà uno strumento “semplice, equo e trasparente. Metteremo insieme il maggior numero di prestazioni sociali affinché si possa finalmente fornire una risposta unica per garantire che la gente viva degnamente”. Ma dovrà anche consentire di riaccedere rapidamente al mondo del lavoro. Ogni beneficiario dovrà infatti iscriversi a un “percorso di inserimento” in cui sarà impossibile rifiutare oltre due “ragionevoli” offerte professionali.
Il “Plan pauvreté” prevede inoltre uno stanziamento totale di 8 miliardi di euro per i prossimi quattro anni. Di questi, 50 milioni di euro contribuiranno agli aiuti all’infanzia e all’inserimento dei giovani in difficoltà, in particolare, per consentire di trovare un tetto, una formazione, un impiego, a chi “non ha una soluzione”. Previsti anche aiuti ai comuni più poveri per la costruzione di asili nido, l’estensione dei pasti a 1 euro già attuato nelle mense pubbliche di alcune municipalità e la prima colazione gratuita nelle scuole delle zone maggiormente depresse.
Con questa nuova strategia (rinviata di due mesi rispetto al previsto), Macron, la cui popolarità è in forte calo nei sondaggi, tenta anche di scrollarsi di dosso l’immagine di ‘presidente dei ricchi’, con cui viene accusato dall’opposizione. Per Marine Le Pen (Rassemblement National), il presidente “si interessa molto tardi al problema della povertà. Finora ha fatto soprattutto molti regali fiscali ai ricchi”.
Mentre Jean-Luc Mélenchon accusa il presidente dare “solo briciole all’oceano di miseria che esiste nel nostro Paese”.
Secondo l’Insee, l’Istituto Nazionale di Statistica, in Francia ci sono 8,8 milioni di poveri. Il 65% di essi vive nelle grandi città.

Altri articoli pubblicati da L'Opinione della Libertà

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Due ragazzine minorenni che partecipano ad una manifestazione milanese indetta per contestare Matteo Salvini esibiscono un cartello in cui compare una frase del rapper Kento che promette al leader della Lega una fine simile a quella toccata a Benito...

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

La Commissione europea ha bocciato la manovra finanziaria presentata dall’Italia per il 2019. Per Bruxelles vi sarebbe una violazione particolarmente grave delle regole di bilancio raccomandate dall’Ecofin dello scorso 13 luglio. In particolare, è...

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

La lunga ed inevitabile trasformazione che sta vivendo l’Europa contemporanea è ormai un processo irreversibile. Le cancellerie diplomatiche europee sono in continuo fermento, i mercati finanziari anche, politologi ed economisti pronti a scrivere...

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Quale giudice può tutelare al meglio la libertà individuale? Uno vincolato dalla lettera della legge scritta, oppure uno che possa, volta per volta, individuare la soluzione che egli ritiene essere più “giusta” rispetto alle particolarità del...

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Con la scontata, almeno fino ad un certo punto, bocciatura della Manovra di bilancio da parte della Commissione europea, la evidente strategia ricattatoria messa scientemente in atto dal Governo giallo-verde si sta rivelando del tutto fallimentare. Il...

Pubblicato giovedì, 22 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Dell’Unione europea e dell’euro c’è sempre piaciuto poco o niente. Troppa Germania, troppo marco e troppa Bundesbank, nella costruzione e nella impostazione. Ci siamo calati le braghe fin dall’inizio, dal cambio euro-lira, dai vincoli ossessivi ...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Beppe Grillo non “straparla” mai a caso. Quella sparata contro i poteri troppo forti della Presidenza della Repubblica fatta alla festa dei Cinque Stelle al Circo Massimo un mese fa aveva dietro un piano premeditato. Ridurre l’inquilino del Colle a ...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

La bocciatura ora è ufficiale. La manovra italiana non è stata accettata dall’Ue. Lo ha stabilito la Commissione europea, rigettando il documento programmatico di Bilancio del governo italiano per il 2019. Il documento prevede “un non rispetto...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Si è notata nei giorni scorsi una sorta di coerenza fra Luigi Di Maio e Matteo Salvini nella battaglia contro Bruxelles, tant’è che il capo leghista ha per dir così profetizzato che l’eventuale sanzione contro l’Italia “sarà un ottimo...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Fs è pronta a partire per l’acquisizione di Alitalia ed ha già configurato il nuovo orario invernale in vigore dal prossimo 9 dicembre in vista dell’operazione, con il collegamento diretto tra Venezia e l’Aeroporto di Fiumicino (Roma) 9 giorni...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Gas lacrimogeni, pallottole di gomma e l’accusa di pirateria: si è conclusa così la “resistenza” dei quasi 80 migranti a bordo della Nivin, che per 12 giorni si sono barricati sulla nave attraccata a Misurata rifiutandosi di sbarcare in Libia....

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Fissare un obiettivo di zero emissioni nette di gas serra entro il 2050 e rivedere anche il target a breve termine dell’Ue, quello secondo cui l’Unione deve ridurre le emissioni di almeno il 40% nel 2030. Lo chiedono i ministri dell’Ambiente di...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Dalla preoccupazione alla rabbia la distanza non è molta e, senza voler essere Cassandra, possiamo dire che girando per le strade questa distanza si va accorciando. Del resto, a guardare bene le mosse di politica economica del Governo non se ne trova...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

Kim Jong-yang è presidente dell’Interpol. Il sudcoreano è il frutto di uno scontro diplomatico tra Russia e Stati Uniti. Il nuovo capo dell’organizzazione è riuscito ad avere la meglio sul candidato russo, considerato fino all’ultimo favorito,...

Pubblicato mercoledì, 21 novembre 2018 ‐ L'Opinione della Libertà

È stato arrestato a Milano un lupo solitario dell’Isis. Si tratta di un egiziano di 22 anni, Shalabi Issam Elsayed Elsayed Abouelamayem. Il giovane è stato fermato nel corso di un blitz antiterrorismo dei Nocs, il Nucleo operativo centrale di...