Nella Repubblica Democratica del Congo c’è di nuovo ebola

Pubblicato venerdì, 10 agosto 2018 ‐ Il Post

Alla fine di luglio l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva dichiarato conclusa l’epidemia di ebola iniziata lo scorso aprile nella Repubblica Democratica del Congo, ma negli ultimi giorni c’è stata una nuova serie di casi nelle regioni del Nord Kivu e dell’Ituri. È una nuova epidemia, non legata alla precedente che nelle ultime settimane aveva colpito un’altra regione: è dovuta a un diverso ceppo del virus, ed è la decima che colpisce il paese. Il ministro della Salute Oly Ilunga Kalenga ha detto che finora almeno 37 persone sono morte a causa della nuova epidemia. In totale i casi di contagio segnalati sono 44 (morti compresi), 17 certi e 27 molto probabili; si stanno facendo accertamenti su altri 54 casi sospetti.


🚨#Ebola – Situation au jeudi 9 aout 2018
– Au total, 44 cas dont 17 confirmés et 27 probables
– 54 cas suspects en cours d'investigation
– Activation du plan de contingence de la ville de #Goma https://t.co/WHKvNFqdtQ pic.twitter.com/CHpQWtANKs

— Ministère de la Santé RDC (@MinSanteRDC) August 9, 2018

Dopo le conferme sui primi casi Peter Salama, vicedirettore generale per le emergenze dell’OMS, ha detto che nonostante sia una buona notizia che la nuova epidemia non c’entri nulla con quella appena dichiarata conclusa, la situazione è grave perché il ceppo della nuova epidemia, lo Zaire ebolavirus, è quello con il più alto tasso di letalità. Nelle precedenti epidemie causate da questo ceppo è morto almeno il 50 per cento delle persone contagiate. Un altro problema è che il Nord Kivu è una zona di guerra – alcuni gruppi armati da anni si oppongono al governo – e per questo contenere l’epidemia sarà più difficile che altrove.
L’epidemia appena conclusa ha causato la morte di sole 33 persone, un numero molto ridotto se si considerano i più di 11mila morti dell’epidemia che colpì tutta l’Africa occidentale tre anni fa. È stato possibile contenerla perché nel frattempo è stato sviluppato il vaccino sperimentale rVSV-ZEBOV. Al momento nella Repubblica Democratica del Congo sono disponibili 3.220 dosi del vaccino e l’OMS ne invierà altre. Il problema è che per via del conflitto attivo nel Nord Kivu sarà più complicato farlo arrivare dove ce n’è bisogno. Per contenere la malattia bisogna rintracciare tutte le persone venute in contatto con gli infetti: nel caso della precedente epidemia gli addetti dell’OMS avevano viaggiato per centinaia di chilometri a bordo di motociclette per raggiungerle, nel Nord Kivu sarà più difficile farlo perché in alcuni casi il personale medico avrà bisogno di scorte armate.
I casi di ebola nel Nord Kivu e nella regione di Ituri confermati e probabili al 7 agosto 2018 (OMS)
Il Nord Kivu è una delle regioni più popolose della Repubblica Democratica del Congo: ha otto milioni di abitanti e ci vivono più di un milione di profughi e rifugiati dai paesi vicini. Le prime persone a essere vaccinate sono stati i membri del personale sanitario che dovrà occuparsi di contenere l’epidemia.

Tag: #Mondo #Ebola #NordKivu #RepubblicaDemocraticaDelCongo

Altri articoli pubblicati da Il Post

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Nella notte tra oggi e domani ci sarà una nuova “superluna” visibile in cielo, dopo quella di poche settimane fa. La Luna apparirà un poco più grande del solito perché il momento in cui si trova più vicina alla Terra nella sua orbita ellittica...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Dal 4 al 6 aprile, al Circolo dei Lettori di Torino, il Post organizza una serie di incontri sull’Europa – un piccolo festival, diciamo – nell’ambito della sezione Konrad, inaugurata la scorsa estate e che da allora è diventata anche un podcast...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Il 20 marzo 1994, 25 anni fa, la giornalista romana Ilaria Alpi e il cineoperatore triestino Miran Hrovatin furono uccisi con una raffica di kalashnikov a poca distanza dall’ambasciata italiana di Mogadiscio, in Somalia. Alpi e Hrovatin erano lì per...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Il parlamento del Kazakistan ha approvato una proposta di legge per cambiare il nome della propria capitale da Astana a Nursultan in onore del suo ex presidente, Nursultan Nazarbayev, dimessosi martedì scorso dopo quasi trent’anni al...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Il 21 luglio 2008 la polizia di Belgrado fermò l’autobus di linea numero 73 mentre percorreva il suo tragitto nella periferia occidentale della capitale serba. A bordo dell’autobus era salito poco prima un uomo anziano dall’aspetto trasandato, con ...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

A Milano un autista ha dirottato il suo autobus e, dopo un inseguimento da parte dei carabinieri, ha incendiato il mezzo su cui stava trasportando 51 ragazzini: secondo quanto riportano i giornali, avrebbe voluto appiccare il fuoco all’autobus dopo...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Indietro Avanti 1 di Indietro Avanti Stasera tra i programmi notevoli ci sono la seconda parte del documentario sulle accuse di abusi sessuali a ...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Come ampiamente atteso, il Senato ha respinto l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini per il caso della nave Diciotti. Anche se le votazioni rimarranno aperte fino alle 19, al momento una maggioranza di 232 ...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Hudson Yards è un nuovo complesso di edifici costruito a New York lungo il fiume Hudson, in prossimità di un deposito ferroviario sulla costa occidentale di Manhattan, a un chilometro dal Lincoln Tunnel che collega Manhattan al New Jersey. Si trova nel ...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

La Commissione europea ha multato Google per 1,49 miliardi di euro per avere violato le regole sulla concorrenza nell’Unione Europea. Secondo la Commissione, Google ha abusato della propria posizione dominante su mercato, imponendo diverse restrizioni...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

A quasi 85 milioni di chilometri da noi, l’asteroide Bennu emette nello spazio che ha intorno piccoli frammenti del materiale roccioso che lo costituisce: un comportamento inatteso per gli asteroidi e che ha sorpreso i ricercatori, ora alla ricerca di...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Domani, 21 marzo, viene considerato convenzionalmente il giorno di inizio della primavera, anche se in realtà, dal punto di vista astronomico, l’equinozio di primavera sarà oggi alle 22.58. Detto questo, il tempo di domani sarà in linea con quello...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Il ciclone tropicale Idai, che ha colpito la scorsa settimane le coste del Mozambico e che ha provocato morti e devastazioni anche in Zimbabwe e in Malawi, potrebbe essere «uno dei più gravi disastri ambientali ad aver colpito l’emisfero...

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Martedì 19 marzo Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico e promotore di un manifesto europeista chiamato “Siamo Europei” che ha raccolto migliaia di adesioni, ha incontrato il nuovo segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti....

Pubblicato mercoledì, 20 marzo 2019 ‐ Il Post

Oggi il Senato voterà sull’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini per il caso della nave Diciotti. Con ogni probabilità, una larga maggioranza di senatori voterà per negare la richiesta di processare il...