L’attacco nelle moschee in Nuova Zelanda

Pubblicato venerdì, 15 marzo 2019 ‐ Il Post

Ci sono almeno 40 morti per un attacco armato in due moschee di Christchurch, una città della Nuova Zelanda: gli sparatori sono stati almeno due e quattro persone, tra cui una donna, sono state arrestate. Il bilancio è stato confermato dalla prima ministra neozelandese Jacinda Ardern, che ha detto che è «uno dei giorni più bui» nella storia della Nuova Zelanda.
Uno degli attentatori ha ripreso la strage in un video di 17 minuti, che ha poi diffuso su internet, e ha scritto un manifesto per motivare l’attacco. I giornali neozelandesi parlano anche della presenza di esplosivi, posizionati su un’auto e poi disinnescati: il commissario di polizia Mike Bush, rispondendo a una domanda in proposito, ha detto solo che una persona «è stata messa in sicurezza». Bush ha parlato anche di «atti di coraggio» nell’arresto dei quattro sospettati.

Le autorità hanno chiesto ai cittadini di Christchurch di non uscire di casa,  e le scuole sono state messe temporaneamente in lockdown (nessuno entra, nessuno esce), poi ritirato. Il primo ministro australiano Scott Morrison ha detto che almeno uno degli sparatori è australiano, e ha condannato quello che ha definito «un atto di terroristi violenti di estrema destra». Secondo i giornali è lo stesso che ha pubblicato il video.

Tag: #Mondo #NuovaZelanda

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