Isaac Hayes, l’uomo del tema di “Shaft”

Pubblicato venerdì, 10 agosto 2018 ‐ Il Post

Dieci anni fa, il 10 agosto 2008, morì Isaac Hayes, uno dei più importanti cantanti e musicisti soul di sempre, autore della memorabile colonna sonora del film Shaft. Hayes fu uno dei più importanti interpreti del southern soul, la risposta degli stati del sud degli Stati Uniti al più popolare northern soul, cioè la musica afroamericana che negli anni Sessanta rielaborò la tradizione gospel, blues e jazz in un genere nuovo e destinato a diventare tra i pilastri della musica occidentale della seconda metà del Novecento. Hayes fu uno degli artisti di punta della Stax Records, l’etichetta discografica del Sud rivale della Motown, del Nord.
Hayes nacque nel 1942 nel Tennessee, e fu cresciuto dai nonni lavorando nei campi di cotone quando non andava a scuola. Cominciò a suonare il sassofono e il pianoforte in alcune band locali, e già negli anni Sessanta entrò come turnista alla Stax Records facendo le sue prime registrazioni con gente come Otis Redding. Cominciò a fare il solista alla fine degli anni Sessanta, e fece la cosa più famosa della sua carriera poco dopo, nel 1971, quando compose il tema musicale di Shaft, un film del cosiddetto filone della blaxploitation, definizione un po’ contestata in cui vengono inseriti quei film degli anni Sessanta e Settanta girati e interpretati principalmente da afroamericani per un pubblico principalmente afroamericano.

John Shaft è il nome di un detective privato di Harlem interpretato da Richard Roundtree, che nel film deve salvare la figlia rapita di un mafioso. Il film ebbe un grande successo ed è ancora oggi considerato “di culto” e fondamentale nella storia della produzione culturale afroamericana. Al suo successo contribuì in modo determinante la colonna sonora composta da Hayes, un pezzo funk e soul considerato da qualcuno una delle prime canzoni disco.
Isaac Hayes riceve l’Oscar per la miglior canzone. (AP Photo)
La canzone inizia con una lunga e riconoscibile intro strumentale, caratterizzata da una base ritmica di charleston diventata celebre, da un accompagnamento di chitarra elettrica con il tipico effetto anni Settanta del “wah-wah”, a cui si aggiungono infine i fiati a intonare il famoso tema. Dopo la lunga sezione sinfonica, entra la voce baritonale di Hayes a descrivere i vari motivi per cui Shaft è un figo, con i commenti e i rimbotti delle tre coriste. Il tema di Shaft raggiunse la cima della classifica Hot 100 di Billboard, e l’anno dopo vinse il premio Oscar per la miglior colonna sonora originale. Ancora oggi, insieme al film, è uno dei riferimenti culturali degli anni Settanta più citati nella cultura pop.
Nel 1971 uscì anche Black Moses, che insieme a Hot Buttered Soul (1969) fu il suo disco più famoso e venduto. Con le sue esibizioni ammiccanti e i suoi abiti stravaganti, Hayes cavalcò per alcuni anni l’onda lunga del successo di Shaft aggiungendo al suo repertorio una serie di apprezzati dischi. Non riuscì però a ripetere il successo ottenuto con Shaft, e dopo una svolta disco che non ebbe molto successo alla fine degli anni Settanta dovette dichiarare bancarotta per i molti debiti della Stax Records. Alla sua carriera da cantante aveva però affiancato quella da attore, consacrata con il ruolo da protagonista in un altro film fondamentale della tradizione afroamericana degli anni Settanta, Truck Turner, in cui interpretava un ex giocatore di football diventato cacciatore di taglie. Nel 1981 interpretò poi il Duca (un gangster) nel celebre film distopico 1997: Fuga da New York.
Dopo una lunga pausa, riempita soprattutto da altri ruoli secondari al cinema (compreso uno in Robin Hood – Un uomo in calzamaglia di Mel Brooks), negli anni Novanta Hayes tornò a registrare dischi ottenendo buoni successi. Il suo ritorno alla popolarità fu aiutato anche dalla fortunata collaborazione con la serie animata per adulti South Park, nel quale Hayes doppiò per anni Chef, il cuoco afroamericano amico dei bambini protagonisti. Hayes lasciò South Park dopo che venne trasmesso un episodio che prendeva in giro Scientology, la nota setta religiosa americana, di cui faceva parte. Dopo South Park, Hayes non ebbe più lavori davvero importanti, né nel cinema né nella musica. Il 10 agosto del 2008, il suo corpo fu ritrovato vicino a un tapis roulant ancora in funzione nella sua casa a Memphis. Dieci giorni dopo avrebbe compiuto 66 anni.

Tag: #Cultura #IsaacHayes #Musica #Shaft #Soul

Altri articoli pubblicati da Il Post

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

«La sopportabilità massima del parlato-unito, in Italia, è di quindici minuti. La voce unica e fusa erogata dal graticcio del radioapparecchio, in quanto non soccorsa dalla presenza fisica, dalla gestizione o dall’atteggiamento di chi...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

La polizia scientifica turca ha avuto il permesso di accedere alla residenza privata del console saudita a Istanbul per cercare indizi sulla scomparsa e l’omicidio di Jamal Khashoggi, il giornalista e dissidente saudita scomparso il 2 ottobre dopo...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Da qualche giorno, lo scrittore Antonio Scurati e lo storico ed editorialista del Corriere della Sera Ernesto Galli della Loggia stanno discutendo (litigando, si potrebbe dire per semplificare) dell’ultimo romanzo di Scurati M. Il figlio...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Secondo nuovi documenti presentati nell’ambito di un causa intentata nei confronti di Facebook, da un piccolo gruppo di inserzionisti di pubblicità in California, il social network avrebbe volutamente gonfiato per più di un anno i numeri del tempo...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Le temperature non si sono ancora abbassate molto: ci sono le condizioni meteorologiche perfette per indossare un trench come quello che Emma Stone ha in Maniac, no? Questa considerazione ha spinto alcune redattrici del Post a fare una...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan, arrivato al potere lo scorso maggio dopo che una serie di grandi proteste pacifiche avevano costretto alle dimissioni il politico che da dieci anni governava il paese, si è dimesso chiedendo che entro dicembre ...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Indietro Avanti 1 di Indietro Avanti Mulino Bianco è probabilmente la marca di biscotti e merendine più conosciuta d’Italia: molti sono...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Fino al 21 ottobre a Palermo ci sarà il Festival delle letterature migranti, con più di 90 incontri in tutto tra laboratori, mostre, proiezioni e presentazioni di 40 libri. Il Festival è organizzato dall’Associazione Festival delle Letterature...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Una carovana di migranti dell’Honduras, che da giorni sta procedendo a piedi verso gli Stati Uniti, attraverso l’America Centrale, sta attirando le attenzioni dei media di tutto il mondo. Non è la prima carovana di questo tipo, ma com’era già...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Anche domani dovrebbe fare bello un po’ in tutta Italia. Al Nord troveremo nuvole consistenti solo a ridosso dei monti, e potrebbe piovere solamente sulle Dolomiti. Più a sud, il cielo sarà coperto su parte della Sardegna e molto coperto sulle zone...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Nelle ultime settimane negli Stati Uniti è stato rilevato un sensibile aumento di casi di mielite flaccida acuta (AFM), una malattia molto rara, simile alla poliomielite e della quale non si conoscono ancora di preciso le cause. Si sospetta che la...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Alle Olimpiadi di Tokyo del 2020 il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso di inserire cinque nuovi sport: il baseball/softball, l’arrampicata sportiva, lo skateboard, il karate e il surf. Se i primi non comporteranno grandi problemi...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Mercoledì sera un tentativo da parte del ministro del Lavoro Luigi Di Maio di bloccare il condono fiscale, una norma non particolarmente gradita al Movimento 5 Stelle, si è trasformato in un bizzarro e imbarazzante incidente che ha messo in crisi le...

Pubblicato giovedì, 18 ottobre 2018 ‐ Il Post

Mercoledì sera, il vice presidente del Consiglio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico e leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha detto che qualcuno aveva manipolato il testo di un decreto legge appena arrivato al Quirinale, in modo da...

Pubblicato mercoledì, 17 ottobre 2018 ‐ Il Post

Durante le registrazioni della trasmissione Porta a Porta, Luigi Di Maio, ministro dello Sviluppo economico e leader del Movimento 5 Stelle, ha detto che il testo del decreto fiscale approvato lunedì sera dal governo era stato manipolato: un’accusa...