Da dove nascono i dubbi del Pd sulla tenuta istituzionale di Conte

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Il Foglio

Sul coronavirus si giocano diverse partite politiche. C’è quella, ormai venuta allo scoperto, della coppia Giuseppe Conte-Rocco Casalino che tenta di lanciare definitivamente il premier accrescendone la popolarità a suon di like su Facebook e di apparizioni sui social con l’aria grave o rassicurante a seconda del caso. Ma ce ne è anche un’altra, quella che sta giocando il Partito democratico per disfarsi dell’alleato-concorrente Matteo Renzi. Per questo motivo i vertici del Pd, per esempio, hanno tardato ad ammettere che è giusto che il Parlamento sia aperto e che si esprima sul decreto cura Italia. Lo ha cominciato a fare ieri Andrea Orlando, vice segretario del partito. Ma prima dal Nazareno c’era stato solo silenzio perché a cavalcare quella battaglia era stato Matteo Renzi. Non solo non bisognava dargli ragione, ma occorreva dipingerlo come in combutta con Matteo Salvini. Cosa che è stata puntualmente fatta anche grazie all’apporto di alcuni giornali amici. Il tentativo è quello di dipingere Renzi e Italia Viva (che annaspa nei sondaggi, visto che l’emergenza premia le forze politiche maggiori) come un irresponsabile che preferisce far asse con il leader dell’opposizione piuttosto che aiutare il suo governo.

   
Sempre a proposito del Pd, bisogna però sottolineare anche che l’aver deciso di mettere Matteo Renzi nel mirino non fa sfuggire al Pd il problema rappresentato dalla gestione comunicativa di palazzo Chigi in questo frangente. Al Nazareno, si sa, non hanno mai amato Rocco Casalino. Di certo i Dem non lo amavano quando stavano all’opposizione, ma anche ora che governano insieme a Giuseppe Conte e ai 5 stelle sono molto diffidenti nei confronti del portavoce del premier. E temono che la sua strategia comunicativa se nel breve periodo possa servire ad aumentare i like di Conte nel medio e nel lungo periodo possa invece ritorcersi contro il governo. “Bisogna stare attenti ed essere molto prudenti – è il monito del Nazareno – perché i cittadini potrebbero cominciare a innervosirsi, tanto più che quando finirà l’emergenza della pandemia avremo da fronteggiare l’emergenza economica”. Insomma, il timore è che esploda il disagio sociale. È una possibilità. A quanto pare al Pd l’hanno ben presente, a palazzo Chigi un po’ meno.

 
Raccontano che anche al Quirinale in questi giorni ci siano state delle perplessità sull’atteggiamento tenuto dal premier. E non solo quelle che nutre il Pd. Ha stupito, per esempio, il fatto che Giuseppe Conte non abbia cercato sin da subito di instaurare un rapporto di correttezza istituzionale con Matteo Salvini. Anche le intemerate del leader leghista non sono piaciute a Mattarella ma il capo dello stato ritiene che comunque un uomo delle istituzioni sia obbligato a mantenere corretti rapporti con le opposizioni. Un conto è Salvini, che è ormai solo un leader politico, un altro il capo del governo. E i bene informati raccontano che anche i continui aggiustamenti dei decreti e delle ordinanze non siano stati visti proprio di buon occhio dal Colle.

Mentre le Camere sono vuote, ogni politico si ingegna come può. Gianni Cuperlo ha dato appuntamento ai follower su Facebook per spiegare e raccontare i libri. Undici appuntamenti su Fb e altrettanti libri che hanno interessato o sono piaciuti al responsabile della fondazione culturale del Pd. Anche Roberto Giachetti di Italia viva non è restato con le mani in mano. Sempre su Facebook dà appuntamento ogni mattina per una rassegna stampa ragionata. Non solo: sulla sua pagina ogni sera va in onda “casa Giachetti”. Uno spazio in cui il parlamentare di Italia viva “gioca” con amici ed elettori. Una volta a trivial, un’altra alle parole crociate. I giochi naturalmente sono intervallati da chiacchiere politiche ma il clima è quello di una rilassata serata tra amici al tempo del Coronavirus.

Tag: #GiuseppeConte #Politica #Pd

Altri articoli pubblicati da Il Foglio

Pubblicato lunedì, 25 maggio 2020 ‐ Il Foglio

La questione del velo integrale continua a essere un’inesauribile materia di incomprensione tra la Francia e gli Stati Uniti – scrive Sophie de Peyret. In un lungo articolo pubblicato il 10 maggio, il Washington Post ha espresso ironicamente la sua...

Pubblicato lunedì, 25 maggio 2020 ‐ Il Foglio

L’epidemiologia quantitativa, in Lombardia, ha fatto passi da gigante. Dopo le dichiarazioni dell’assessore alla Sanità lombardo, ho preso infatti ispirazione per proporre alla comunità scientifica mondiale un nuovo indicatore epidemiologico: il...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

La quindicesima tappa del Giro d'Italia 2020 doveva partire dalla base aerea di Rivolto e arrivare al Piancavallo. La quindicesima tappa di GiroDiVino (qui trovate tutte le altre puntate) è da leggere bevendo una bottiglia ...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

“Non sottovalutate mai la mia abilità di tradurre cose complicate che non capisco in cose semplici che capisco”. Questa è una delle frasi “storiche” di Alberto, commentata insieme ad un gruppo di suoi studenti proprio nei giorni scorsi....

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

In quarantena non è stata domenica. Non c’erano le paste, le partite, l’ombra del lunedì in ufficio, Quelli che il calcio. A Mia Ceran, che lo ha condotto fino all’ultimo giorno prima del lockdown insieme a Luca e Paolo, ...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

Il “caso Palamara” sulle cosiddette nomine pilotate al Csm travolge di nuovo l’Associazione nazionale magistrati. Ieri sera, il presidente dell’Anm Luca Poniz e il segretario Giuliano Caputo si sono dimessi a seguito dell’uscita delle...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

Diranno che è un romanzo al femminile. Poi che è un romanzo femminista. Poi che è una storia dolorosa e anche intensa – molto, molto intensa. Scriveranno che si legge con lo stesso spirito con cui, da bambini, ci si faceva schermo con le mani quando ...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

Roma. Ora che Virginia Raggi ha parlato senza parlare e come Michelangelo punta a portare a compimento con un secondo mandato da sindaca la sua personalissima Cappella Sistina (il paragone iperbolico e sprezzante del ridicolo è dell’ex...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

Tra le cause del degrado della vita pubblica Luigi Sturzo annoverava “statalismo, partitocrazia e sperpero del denaro pubblico”, che definiva “le tre male bestie”. Il sacerdote siciliano riteneva lo statalismo la degenerazione del legittimo...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

Roma-Milano, che succederà nel post Corona? Era un match che appassionava prima della pandemia. Con la capitale abbandonata ai degradi e Milano arrembante nell’efficienza (con polemiche anche aspre). Adesso tutto pare cambiato: intanto le ricette...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

“Navigare a vista, in autogestione”. Così il presidente di centrosinistra dell'VIII municipio, Amedeo Ciaccheri, descrive quella che, in città, gli pare una situazione “caotica da tutti i punti di vista”. Qualche tempo fa...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

No, il plexiglas no. “Col plexiglas la spiaggia sembrerebbe una friggitoria”, dice Vittorio Maschietto, detto Titti, gagliardo signore 78enne dalla duplice natura. Urbanista di suo, e per caso anche erede di uno dei miti di Forte dei Marmi, cioè...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

Roma. Aspira a un nuovo mandato, adesso, Chiara Appendino, sindaca di Torino benedetta da Vito Crimi, disponibile a concedere una deroga a chi ha già fatto due giri nelle istituzioni. Chiede persino una mano al Pd: “Non...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

Sono ripartiti tutti in bicicletta, e quelli dei mezzi pubblici hanno tirato un sospiro di sollievo. Sulla Darsena, tra il negozio di frutta e verdura e quello delle spezie, il biciclettaio lavora incessantemente: chi ha bisogno di lui forma una lunga...

Pubblicato domenica, 24 maggio 2020 ‐ Il Foglio

Per fotografare gli anziani negli ospizi usava quello che lui definiva un lampo: un flash, una luce forte che illuminasse tutte le rughe, le pieghe del viso, del corpo molle, nudo e indifeso dei vecchi distesi nei letti o in attesa di essere cambiati....