Philadelphia ora è da podio Celtics giù: problemi veri?

Pubblicato lunedì, 11 febbraio 2019 ‐ Gazzetta.it

Chi l’ha detto che il mercato a febbraio non cambia gli equilibri? Guardare Philadelphia per credere: il restyling voluto dal g.m. Elton Brand ha regalato a coach Brett Brown Tobias Harris e una panchina migliore. Con cui i Sixers vogliono costruire l’assalto al titolo, per cui hanno ricevuto già risposte positive dal campo. E’ per questo che la squadra della città dell’amore fraterno si è arrampicata fino al terzo posto della classifica con cui ogni lunedì Gazzetta.it misura i rapporti di forza nella Association. In testa ci sono sempre i Warriors, inseguiti dai Bucks. Philadelphia fa irruzione nella top5, con Boston che scivola indietro dopo le sconfitte con Lakers e Clippers. Dalla top10 escono gli Spurs e rientrano i Pacers, mentre i Lakers annaspano a metà classifica. In coda c’è sempre New York.
1
golden state warriors
40-15
Vero, è servito Kevin Durant in versione migliore di tutti per piegare Miami alla Oracle Arena. Ma i Warriors restano di gran lunga la miglior squadra in circolazione, con 15 vittorie in 16 partite a lì dimostrarlo. E la certezza di poter crescere ancora tantissimo, quando DeMarcus Cousins avrà finito il rodaggio. Sì, Golden State fa sempre più paura
2
milwaukee bucks
41-14
Milwaukee non è quella del fragoroso crollo interno con Orlando. E’ la squadra col miglior record Nba, quella che aveva vinto 12 delle 13 partite precedenti, quella del fenomeno Giannis Antetokounmpo (non a caso fermo coi Magic), quella destinata a diventare ancora più forte con Nikola Mirotic, l’unica nella top5 per efficienza sia difensiva che offensiva. Le trasferte a Chicago e Indianapolis, ultime tappe prima dell’All Star Break, serviranno a dimostrarlo.
3
philadelphia sixers
36-20
Sono bastate due partite per capire che i nuovi Sixers fanno davvero paura. L’inizio della fase “win-now”, dopo che la trade per Tobias Harris ha definitivamente chiuso “The Process” non poteva cominciare meglio. Philadelphia dopo il pesante restyling di mercato ha il miglior quintetto dell’Est e una rotazione a 10 uomini. “Abbiamo una chance” ha sentenziato Joel Embiid, che sta scalando la classifica per l’mvp. Martedì con Boston altro importante test per capire se i nuovi Sixers sono davvero da Finals.
4
toronto raptors
41-16
Il test con New York era troppo facile per trarre conclusioni sull’inserimento di Marc Gasol. Toronto però ha vinto le ultime 4 partite e prima della sosta affronterà le non irresistibili Brooklyn e Washington. Coach Nurse dovrà cominciare a studiare l’inserimento dello spagnolo e la nuova rotazione del reparto lunghi. Ma chiunque vuole vincere l’Est dovrà fare i conti con Toronto.
5
oklahoma city thunder
36-19
Tre vittorie di fila, 10 nelle ultime 11. Paul George che diventa candidato forte al premio di mvp, Russell Westbrook che eguaglia il record di Wilt Chamberlain di 9 triple doppie consecutive. E il supporting cast che cresce a vista d’occhio. Sì, Oklahoma City sta volando e non ha nessuna intenzione di fermarsi, con la sua difesa da primato. Portland e New Orleans ultimi ostacoli prima dell’All Star Game.
6
denver nuggets
37-18
Le tre sconfitte di fila in trasferta hanno fatto arrabbiare coach Malone, come i problemi di una difesa che negli ultimi k.o. ha concesso 129 punti a Detroit e 135 a Brooklyn. “Ci stiamo impigrendo” ha denunciato il coach. Tornare al Pepsi Center (dove da metà novembre ha vinto solo Golden State) per affrontare Miami e Sacramento prima della sosta dovrebbe far rispuntare la vera Denver, quella che prima di questi scivoloni rivaleggiava coi Warriors per il miglior record a Ovest.
7
boston celtics
35-21
L’infortunio al ginocchio destro di Kyrie Irving non è grave (verrà valutato di gara in gara). I problemi di intesa dentro lo spogliatoio sì. “Non ci divertiamo - ha denunciato Marcus Morris -. Vedo le altre squadre fare il tifo quando sono in panchina e giocare gli uni per gli altri. Quando guardo noi vedo solo un gruppo di individui”. E’ un problema che tormenta i Celtics da inizio stagione e che finora ha impedito loro di tirare fuori tutto il loro potenziale. Nemmeno 10 vittorie nelle 11 partite che hanno preceduto la doppia sconfitta con le squadre di Los Angeles è servito a sanarlo. Spetta a Brad Stevens risolverlo, per evitare che una stagione che potrebbe essere speciale venga compromessa.
8
houston rockets
32-23
La sconfitta con Oklahoma City facendosi rimontare 26 punti chiude la striscia di tre vittorie, non la serie incredibile di James Harden, arrivato a 29 partite consecutive con almeno 30 punti. I Rockets si sono rinforzati sul mercato e aspettano il ritorno di Capela per mettere a punto le rotazioni. L’ossessione di inizio stagione, detronizzare i Warriors, nonostante tutto non è ancora passata.
9
indiana pacers
37-19
Indiana si è ripresa il posto di potenza dell’Est con 5 vittorie di fila. E punta a mantenerlo grazie all’arrivo di Wesley Matthews, pesca importante sul mercato dei buyout. “E’ un professionista solido che pensiamo potrà aiutarci tantissimo nel finale di stagione e nei playoff” ha detto il presidente Kevin Pritchard. L’ex Dallas e New York sembra il giocatore perfetto per integrarsi nel gruppo di McMillan.
10
utah jazz
32-24
I Jazz vanno veloce, con tre vittorie nelle ultime 4 gare e la certezza che il gruppo resterà intatto fino a fine stagione, ora che i rumors di mercato si sono placati. L’ultimo ostacolo prima dell’All Star si chiama Warriors: servirà per capire quanto la squadra di Snyder ha colmato il gap col meglio che l’Ovest ha da offrire.
11
portland trail blazers
33-22
Il ribaltone subito a Dallas, la seconda sconfitta nelle ultime tre gare, lancia nel peggiore dei modi la volata verso la sosta, con gli incroci con Oklahoma City e Golden State ripide montagne da scalare prima di tirare il fiato.
12
san antonio spurs
32-26
A metà del viaggio, con la trasferta di Memphis ultimo ostacolo prima della sosta, il Rodeo Trip è già un disastro fatto di 4 sconfitte consecutive incassando sempre almeno 125 punti. Il viaggio per lasciare l’At&t Center ai cavalli e al rodeo è l’ago della bilancia della stagione Spurs: finora punta verso il disastro.
13
los angeles clippers
31-26
Saranno anche stati rivoltati come un calzino l’ultimo giorno di mercato, con l’obiettivo di assicurarsi che in estate ci sia lo spazio salariale per prendere due grossi free agent. Ma i Clippers non hanno nessuna intenzione di mollare, come ha detto Doc Rivers. Vorreste davvero scommettere contro una squadra che nell’ultima settimana ha rimontato per tre volte da -20? Minnesota e Phoenix ultimi ostacoli prima di tirare il fiato.
14
sacramento kings
30-26
Cinque vittorie nelle ultime 6 partite e l’arrivo di Harrison Barnes sono il modo migliore per far sapere alle concorrenti che i Kings hanno ripreso la corsa ai playoff. Per interrompere il digiuno da postseason che dura dal 2006 serve che la squadra faccia un ulteriore passo avanti. Un’ultima fatica prima della sosta: un’impegnativa trasferta a Denver. La strada per i playoff, nel terribile West, passa anche da lì.
15
los angeles lakers
28-28
Nemmeno la visita di Magic Johnson, che ha parlato singolarmente con ogni giocatore e invitato tutti a dimenticare i rumors di mercato, è servita ad invertire la rotta. “Dobbiamo ritrovare la passione per il gioco in difesa” ha detto Walton dopo la sconfitta con 143 punti incassati a Philadelphia, che cancella la vittoria all’ultimo tiro di Boston di due giorni prima. I Lakers, ora che sono sani e sanno che almeno fino all’estate non si riaprirà il tormentone Davis, devono davvero concentrarsi sul campo: l’ottavo posto si sta allontanando sempre di più…
16
brooklyn nets
29-28
Proprio quando Brooklyn sembrava potersi imporre come sesta forza a Est sono arrivate tre sconfitte in 4 partite. Le trasferte a Toronto e Cleveland prima della pausa (i Nets fuori hanno perso le ultime tre) diranno se è solo un rallentamento o qualcosa di più. Quanto farebbe comodo Spencer Dinwiddie, fermo almeno fino a marzo…
17
charlotte hornets
27-28
Gli Hornets hanno vinto 8 delle ultime 13 partite e hanno davanti due trasferte importanti, in casa di Pacers e Magic, prima di pensare all’All Star Game. Kupchak, commentando l’immobilismo sul mercato, ha ribadito che l’obiettivo numero 1 è fare la postseason: una certezza come Marc Gasol, inseguito a lungo, avrebbe davvero fatto comodo…
18
dallas mavericks
26-29
La super rimonta su Portland, con lo straordinario talento di Luka Doncic in bella mostra, è la 6ª vittoria nelle ultime 9 gare. Carlisle intanto ha già preparato il piano di sviluppo per Kristaps Porzingis, che si metterà la sua nuova numero 6 dei Mavs solo nella prossima stagione. Anche se Dallas aspetta con ansia di scoprire il proprio futuro e applaudire quella che può diventare la miglior coppia europea di sempre, non vuole abbandonare il presente. In cui il talento di Doncic si conferma la cosa più bella capitata in quest’angolo di Texas dai tempi di Dirk Nowitzki.
19
minnesota timberwolves
25-30
Quattro sconfitte di fila hanno allontanato i playoff. Le sfide interne con Clippers e Rockets prima della pausa potrebbero farlo in modo definitivo. Minnesota non ha trovato la scossa che cercava né dal mercato né dal campo. E ora si ritrova in un limbo che potrebbe durare per i prossimi due mesi, prima delle vacanze…
20
miami heat
25-29
Miami ha messo in difficoltà i Warriors, ma a Oakland ha perso per la quinta volta nelle ultime 6 partite. E prima dell’All Star Game deve fare visita anche a Dallas e Denver. Momento davvero complicato: nemmeno il pensiero del ritorno di Goran Dragic dopo la sosta può far dormire sonni tranquilli a Spoelstra
21
detroit pistons
25-29
E’ arrivato Wayne Ellington per rilanciare le ambizioni playoff di una squadra che ha disperatamente bisogno di farli. E di una ricostruzione profonda attorno a Blake Griffin. Tre vittorie di fila sono un bel biglietto da visita per presentarsi alla sfida di stanotte con Washington, concorrente diretta per l’ultimo posto che porta ai playoff.
22
orlando magic
24-32
In attesa di scoprire se Markelle Fultz è la point guard del futuro o può dare una mano già nel presente, Orlando ha deciso che vuole i playoff. E si è rimessa in carreggiata vincendo le ultime 3 partite e 5 delle ultime 6. Più che dalla trasferta a New Orleans, contro una squadra piena di problemi, i Magic potranno capire se hanno davvero una chance quando giovedì ospiteranno Charlotte nell’ultima partita prima dell’All Star break. Arrivare alla pausa con 5 successi di fila sarebbe un trampolino di lancio da sogno…
23
washington wizards
24-32
Due vittorie di fila sono un bel modo per ricordare, nonostante lo stravolgimento di fine mercato e la mazzata dell’infortunio che terrà fermo Wall per un anno, che i Wizards non hanno nessuna intenzione di mollare. Bobby Portis è già una bella scoperta, Jabari Parker ha voglia di dimostrare di poter essere ancora protagonista. L’ottavo posto renderebbe meno amara la fallimentare stagione di Washington: la strada comincia stanotte a Detroit.
24
memphis grizzlies
23-34
Senza un Gasol in squadra per la prima volta dal 2001, con Mike Conley ancora point guard titolare aspettando la separazione estiva, Memphis ha vinto tre delle ultime quattro partite e si prepara a reintegrare Chandler Parsons, separato in casa che il mercato delle trade non si è portato via. Ma la ricostruzione attorno a Jaren Jackson, seppur in modo meno netto di quanto la dirigenza aveva progettato, è già cominciata.
25
new orleans pelicans
25-32
Sì, Anthony Davis è rimasto. Ma la sua gestione da qui all’estate sta già causando problemi: prima con l’Nba che ricorda che tenere fuori un giocatore sano può portare fino a 100.000 dollari di multa a partita, poi coi fischi del pubblico alla prima di AD dopo il maldestro tentativo di farsi cedere ai Lakers. E i Pelicans, con AD per scelta propria al 75%, non sono certo più vicini ai playoff. Anzi…
26
atlanta hawks
18-37
Le ultime tre sconfitte casalinghe hanno un po’ spento l’entusiasmo per le 4 vittorie nel giro lungo 7 trasferte. Non per i progressi di Trae Young, il miglior rookie di gennaio a Est diventato la matricola con più assist nella storia degli Hawks. Sono le schegge di futuro che interessano alla dirigenza.
27
chicago bulls
13-43
Otto Porter, arrivato da Washington, rappresenta una delle poche certezze nella ricostruzione di Chicago. Come i progressi di Lauri Markkanen. Ora Chicago vorrebbe ritrovare il successo casalingo che manca da 10 gare (ultima vittoria conosciuta allo United Center: 21 dicembre 2018 contro Orlando). Più facile succeda mercoledì con Memphis che stanotte contro i lanciamissili Bucks…
28
cleveland cavaliers
11-45
“All you need is Love”, cantavano i Beatles. Cleveland ha ritrovato il suo venerdì a Washington, anche se per soli 6 minuti. Il rientro di Kevin, il Love che i Cavs avevano perso a fine ottobre, non cambia i piani: ripartire da una scelta alta al prossimo draft. Per questo le sconfitte, 4 di fila, si accumulano.
29
phoenix suns
11-47
Le sconfitte consecutive sono diventate 14. Ma almeno il mercato ha portato una point guard, Tyler Johnson, che sembra fatta apposta per giocare con Devin Booker. Le 7 camicie fatte sudare ai Warriors due partite fa dovrebbero essere prese come la prima scintilla di luce in fondo al tunnel. L’uscita però è ancora lontana, dannatamente lontana.
30
new york knicks
10-45
La collezione di figuracce continua (l’inclusione di una foto con Kevin Durant nella proposta di rinnovo agli abbonati ha fatto scalpore). Come quella di sconfitte: 16 di fila, la seconda striscia negativa più lunga nella storia della franchigia. Ma la fine del mercato delle trade ha restituito ai tifosi la speranza di un futuro migliore. Con due grandi free agent che abbiano voglia di rifondare la franchigia…

Tag: #Nba

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