Lisa&Doro, derby d’Italia per prendersi la Coppa

Pubblicato giovedì, 21 marzo 2019 ‐ Gazzetta.it

Le Coppe nel mirino. Dagli ori mondiali alle finali di Holmenkollen, l’Italia del biathlon è alla sintesi suprema di una stagione mai vista. Soprattutto perché Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi hanno saputo magistralmente darsi il cambio in vetta alla classifica generale lasciando pochi varchi alla concorrenza, sino ad arrivare in testa ex-aequo all’atto conclusivo. Da oggi a domenica va in scena sulla Collina di Oslo il derby rosa-azzurro, per conquistare la prima Coppa del mondo generale e completarla con tutte le sfere di specialità. Una è già in cassaforte: quella dell’individuale conquistata dalla Lisa d’argento ai Mondiali di Oestersund. Doro contro Lisa, e l’una e l’altra contro la norvegese Marte Roeiseland e la detentrice, la slovacca Kuzmina. Sbancare è possibile, anche se nel biathlon non c’è mai nulla di scontato. Oggi è già una prima sfida che vale doppio: per la sprint e per la classifica che porterà all’inseguimento di sabato, snodo cruciale verso la parata finale della Mass Start, trionfalmente conclusa da Dorothea domenica scorsa ai Mondiali.
serene
Lisa e Doro, abituate a darsi il cambio, sono pronte alle sfide-verità (nella storia solo due volte la Germania nel 2007 e 2010 ha piazzato la doppietta). Doro, che parte col pettorale giallo di leader per il maggior numero di vittorie, contando gli scarti di fatto ha 8 punti da recuperare a Lisa, ma una carica in più che le deriva dal titolo iridato.Uno come Andreas Zingerle, che monitora i nostri al poligono ed è stato il primo dei campioni del mondo individuali nel 1993, dispensa consigli alle due aspiranti al trono: “Non noto differenze tra le due, siamo a fine stagione ma le vedo concentrate e tranquille come sempre. Hanno le stesse possibilità di prendere la Coppa del Mondo perché entrambe sono motivate al massimo, entrambe sono forti al tiro e sugli sci. No, non credo che Doro sia più appagata per l’oro. Semmai dovrà cercare di non pensare troppo al poligono, e farsi guidare dal suo istinto, perché Lisa è più fredda e questo la rende più forte. Ma le due sanno che le gare finiscono davvero solo al traguardo perché anche sugli sci possono essere capaci di riparare all’errore. In questo sono una garanzia: non mollano neanche in situazioni avverse”. Wierer e Vittozzi pari sono in fatto di pettorali di specialità, mentre dovranno cercare di superare la slovacca Kuzmina nella sprint finale più insidiosa di sempre: “Devono fare ciò che hanno fatto finora, provare a vincere serene”.
vichinga
Ma si può rimanere tranquille al cospetto di una posta in palio così alta e con due avversarie così all’altezza? “Il tiro fa la differenza e se si spara male ci si destabilizza — dice Zingerle —: l’importante è non sprecare neanche l’ultimo colpo. Tra la Roeiseland e la Kuzmina la più pericolosa è la norvegese, perché ha il tifo, conosce la pista e il poligono, la slovacca non la vedo tanto bene. Ce la giocheremo come ai Mondiali: possiamo vincere ancora e chiudere in bellezza, siamo carichi. Gli atleti non sono macchine, siamo alla fine di una stagione pazzesca. Ma ho fiducia. Loro non sono mai state così brave”.
le parole
E loro, appunto, come arrivano all’ultimo atto? Dice Lisa: “Spero solo di divertirmi e non pensare a ciò che ci aspetta, comunque vada sarà una grande vittoria per l’Italia e festeggeremo eventualmente come meriterà questo evento”. Le fa eco Doro: “I Mondiali e tutta la stagione in generale ci hanno regalato grandi soddisfazioni. Io non dovrò fare troppi ragionamenti, solo rimanere concentrata sull’obiettivo”.

Tag: #SportInvernali

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