Pulizia delle strade: storia di un'abitudine abbastanza recente

Pubblicato giovedì, 10 gennaio 2019 ‐ Focus.it

Quando i media ci mostrano l’immagine di una strada invasa dai rifiuti, la nostra reazione naturale è di fastidio. L’idea di una città sporca non ci lascia indifferenti e c’è persino chi fa della pulizia dei marciapiedi un indicatore del buon governo: se lo sporco avanza sulle strade allora qualcosa ai piani alti non funziona. Ma è sempre stato così? Perché poniamo tanta attenzione alla pulizia delle strade? E... da quando?

 

Gli storici ritengono che l’idea di pulire le strade ci sia venuta per caso e i suoi effetti benefici non erano previsti. Fino alla diffusione della peste nera (1348), infatti, c’era l’usanza di gettare non solo i rifiuti, ma persino escrementi per le strade. Strade molto diverse, ovviamente, da quelle di oggi, che somigliavano più a un’aia di campagna, dove uomini e animali convivevano aspettando che la pioggia o gli stessi animali, i maiali soprattutto, fungessero da spazzini.


Leggi anche:ogni quanto vanno cambiate le lenzuola?



Dal XIV secolo. La prima ondata di voglia di pulizia risale al '300. All'inizio del secolo a Siena venne indetta una gara pubblica, per un raccoglitore di “tutta la spazzatura e il letame e le granaglie di piazza del Campo e delle vie adiacenti alla medesima” e sappiamo anche che nel 1349 Re Edoardo III di Inghilterra scrisse una lettera al sindaco di Londra lamentandosi del fatto che le strade fossero così sporche, ritenendo che l'odore dei rifiuti umani contribuisse alla diffusione della pestilenza. Fu così che in Inghilterra si arrivò a stabilire una pena per chiunque fosse stato sorpreso a scaricare rifiuti umani nelle strade e ciò costrinse le persone a rimuovere quantomeno le proprie deiezioni dalle strade. Secondo alcuni storici, fu proprio la peste a spingere i nostri antenati a cominciare a occuparsi della pulizia delle strade. Ma per vedere delle strade pulite, ci sarebbero voluti secoli.

 

New York, New York. Inoltre non tutto il mondo ha scoperto le pratiche di igiene pubblica nello stesso momento. Negli Usa, dove oggi si rischiano multe salate solo a gettare un mozzicone di sigaretta per terra, l’idea di pulire le strade è abbastanza recente. David Rosner, professore di storia e della sanità pubblica e della medicina presso la School of Public Health della Columbia University, scrive nel suo ritratto di New York del 1800: "New York City era la personificazione di una città in crisi durante il 19° secolo. Da piccola città di circa 30.000 abitanti nel 1800, New York ha iniziato a raddoppiare in termini di dimensioni ogni 10 anni. All'inizio del XX secolo la popolazione aveva raggiunto i quattro milioni. Tale incredibile congestione umana combinata con un'infrastruttura primitiva [finì] per creare le condizioni ideali per un drammatico aumento della malattia epidemica.

La città relativamente sana del 1800 sperimentò un assalto di malattie infettive. Il colera, la febbre tifoide, il tifo, la febbre gialla, la malaria e altre malattie trasmesse da zanzare e zecche si sono accumulate. Il tasso di mortalità della città salì alle stelle e i bambini morirono in gran numero. La città sembrava andare in pezzi”.

 

All'inizio del diciannovesimo secolo, tra 100.000 e 200.000 cavalli vivevano in città. Ognuno emanava 24 libbre (più di 10 kg) di letame e diversi litri di urina al giorno. Cavalli, maiali, pecore e bovini facevano tutti parte della vita quotidiana con i maiali che giravano regolarmente in branchi.

 

Tacchi utili. In questa fase della storia ancora molte città europee e americane difettavano non solo nella pulizia delle strade, ma non erano neppure provviste di fognature e servizi igienici: la spazzatura, rifiuti umani inclusi, veniva gettata liberamente dalle finestre. Questo finiva per influenzare anche la moda: i signori indossavano tacchi alti per proteggere i loro lunghi pantaloni dalla sporcizia e cappelli a tesa larga per proteggere le loro teste dagli escrementi che volavano fuori dalle finestre del secondo piano. Le signore camminavano vicino agli edifici, dove avevano meno probabilità di essere colpite da qualche sorpresa volante. Malattie come la peste bubbonica, il colera e la febbre tifoide erano così diffuse al punto da falcidiare le popolazioni europee (tra un quarto e un terzo della popolazione ne morì).

 

La grande puzza. A Londra gli anni 1858 e 1859 sono ricordati come quelli della Grande Puzza. Anche Parigi non se la passava meglio nella gestione dei rifiuti. il filosofo canadese John Ralston Saul ha scritto in Voltaire's Bastards - The Dictatorship of Reason in the West: "Il famoso sistema fognario di Parigi fu creato in un lungo periodo di tempo nella seconda metà del 19° secolo. I lunghi ritardi erano in gran parte dovuti alla virulenta opposizione dei proprietari, che non volevano pagare per installare tubazioni sanitarie nei loro edifici. Il prefetto di Parigi, monsieur Poubelle, riuscì a forzare i proprietari nel 1887 solo dopo una feroce battaglia pubblica… Nel 1910, poco più della metà degli edifici della città erano nel sistema fognario e solo la metà delle città in Francia aveva una fognatura". Poi, quando gli scienziati scoprirono il legame tra malattia, acqua contaminata e sporcizia, le fogne aperte si estinsero e furono gradualmente introdotti sistemi di fognatura moderni.

 



Lo Street Sweeper brevettato dall'ingegnere Joseph Whitworth: uno dei primi mezzi impiegati per la pulizia della strada. | Wikimedia


 

Spazzini all'opera. Ma come e quando è iniziata la pulizia delle strade? I registri della città di Londra del 1863 rivelano una richiesta di spazzini per ripulire lo sporco, il suolo e la sporcizia dalle strade della città. Furono i poveri i primi a occuparsene: armati con una pala, una scopa e una paletta, camminavano su e giù per le strade ripulendo come potevano. Ma l’esigenza di pulire, ormai sempre più sentita, nell’800 diede anche grande impulso alla tecnologia. Il primo spazzino meccanizzato, lo Street Sweeper fu brevettato dall'ingegnere Joseph Whitworth di Manchester in Inghilterra nel 1843: era trainato da cavalli. Negli Stati Uniti la prima spazzatrice stradale invece fu brevettata nel 1849 da CS Bishop. Si trattava più che altro di dischi rotanti coperti di setole metalliche, con i dischi che fungevano da scope meccaniche.

 

Insomma la pulizia delle strade in occidente è un fatto abbastanza recente: una conquista del '900, cresciuta di pari passo con la consapevolezza ambientale degli anni '70, quando i governi hanno iniziato a mostrare preoccupazione per la qualità dei nostri corsi d'acqua.

 

Scene dai bassifondi


Vai alla gallery (20 foto)

Tag: #Cultura

Altri articoli pubblicati da Focus.it

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Focus.it

Nuova Via della Seta è l'espressione coniata dalla stampa italiana per raccontare la Belt and Road Initiative (BRI), un ambizioso programma del governo cinese che vuole finanziare con oltre 1.000 miliardi di...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Focus.it

Un piccolo studio preliminare compiuto dai ricercatori dell'Imperial College London fornisce nuovi indizi sul perché un trattamento usato per lenire i sintomi del Parkinson su pazienti che non trovano giovamento dai farmaci sia somministrato, con buoni...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Focus.it

I batteri pericolosi che popolano gli scarichi fognari e i liquami di allevamento e agricoltura possono "scroccare" un passaggio sulle innumerevoli microplastiche che ormai abitano i nostri mari, e portarsi così da un capo all'altro della...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Focus.it

Il Sole ci investe con un flusso continuo di particelle, un flusso talvolta molto energetico. Tra le conseguenze più spettacolari, le aurore polari sono fenomeni innocui, che tuttavia possono "accompagnarsi" a problemi più seri quando...

Pubblicato domenica, 17 marzo 2019 ‐ Focus.it

Che cosa succede nel nostro cervello quando vediamo un'opera d'arte, o quando ci appassioniamo a un argomento? È possibile “manipolare” la nostra mente per convincerci a fare qualcosa? E come cambiano i nostri comportamenti quando ci sono di mezzo i ...

Pubblicato domenica, 17 marzo 2019 ‐ Focus.it

Da uno studio da poco pubblicato su Review of Economic Studies, che ci tocca da vicino e che ci vede tra i protagonisti, emerge che gli Stati USA che storicamente hanno accolto più migranti europei ci hanno guadagnato in innovazione,...

Pubblicato domenica, 17 marzo 2019 ‐ Focus.it

L’ultima in ordine di tempo è la scoperta, qualche giorno fa, di 1.500 tartarughe legate con lo scotch e stipate in 4 valigie: partite dall’aeroporto di Hong Kong sono arrivate fino a Manila, nelle Filippine, dove qualcuno le ha poi ...

Pubblicato domenica, 17 marzo 2019 ‐ Focus.it

Non esistono tecnologie né metodi che permettano di prevedere i terremoti: è meglio chiarirlo subito e, finché non cambierà qualcosa, tutte le volte che se ne parla. Ci sono però delle novità: l'evoluzione dei sistemi di...

Pubblicato sabato, 16 marzo 2019 ‐ Focus.it

In uno studio preliminare su un numero piuttosto ristretto di pazienti, i ricercatori dell'Imperial College London hanno analizzato gli spermatozoi di un gruppo di 50 uomini, le cui partner avevano vissuto tre o più aborti spontanei consecutivi....

Pubblicato sabato, 16 marzo 2019 ‐ Focus.it

Prima o poi sarebbe dovuto accadere. E così è stato: alcuni emoji col passare del tempo hanno assunto loro malgrado un significato equivoco. Succede con le parole e i gesti da sempre. Già Cicerone nelle sue lettere stigmatizzava la...

Pubblicato sabato, 16 marzo 2019 ‐ Focus.it

Che cosa succede quando due galassie si scontrano? La Via Lattea, la nostra galassia, e quella di Andromeda, per esempio, sono in rotta di collisione e tra 2-3 miliardi di anni si incontreranno in un abbraccio totale. Possiamo farci un'idea di quello che ...

Pubblicato venerdì, 15 marzo 2019 ‐ Focus.it

Greta Thunberg, la 16enne svedese che con i suoi sit-in davanti al Parlamento svedese ha dato vita al movimento dei #FridaysForFuture, sfociato nello sciopero mondiale per il clima di venerdì 15 marzo, è stata candidata al Nobel per la Pace. La...

Pubblicato venerdì, 15 marzo 2019 ‐ Focus.it

Ringiovanire anziché invecchiare. Riaggiustare un uovo scivolato dalle mani. Spingere indietro la lava eruttata da un vulcano. Il tornare indietro o, più in generale, i processi che permettono di tornare da un sistema caotico a uno ordinato, sono...

Pubblicato venerdì, 15 marzo 2019 ‐ Focus.it

Negli ultimi decenni abbiamo scoperto quasi 4.000 esopianeti: corpi più o meno grandi che orbitano attorno a stelle lontane. Sappiamo però che ci sono anche pianeti che vagano solitari nel cosmo, i pianeti interstellari: se ne...

Pubblicato venerdì, 15 marzo 2019 ‐ Focus.it

Nell'agosto 2018, Greta Thunberg, una ragazza svedese di 15 anni, cominciò una protesta solitaria per il clima davanti al Parlamento a Stoccolma: ogni venerdì si preparava per andare a scuola, ma poi sedeva in strada accanto a un cartello che chiedeva...