Paese che vai, baci che trovi

Pubblicato sabato, 13 luglio 2019 ‐ Focus.it

Baciarsi è un'attività piuttosto faticosa! Bisogna mettere in moto ben 34 muscoli facciali e 112 muscoli posturali e, se appassionato, può bruciare due calorie al minuto. Comunque, è (in genere) un'attività gradevole, che vale la fatica, perché un bacio non è mai solo un bacio! Senza contare che il suo valore non è determinato unicamente dal significato emotivo: i baci risentono del contesto culturale. Ecco perché possiamo dire "paese che vai, tradizione (di baci) che trovi". Tra leggende, curiosità e anche un bel po' di censura.

 

Baci cannibali. Come molte altre credenze culturali, anche quelle sui baci cambiano nel tempo. Nel XIX secolo il bacio era considerato addirittura ripugnante in alcune culture asiatiche: nel 1897 l'antropologo francese Paul d'Enjoy riferì che i cinesi consideravano il baciarsi a bocca aperta con orrore, come un qualcosa simile al cannibalismo. Ma le cose cambiano, e nel 2015 si è tenuta a Chongqing una singolare competizione, l'Extreme Kissing, quando centinaia di coppie si sono sfidate baciandosi nelle posizioni più improbabili, senza mai staccarsi.

 






 

I vincitori sono andati avanti ininterrottamente per oltre 50 minuti passando per ben 7 posizioni, tutte piuttosto acrobatiche (e scomode, almeno a vedersi). Quindi adesso in Cina ci si bacia a ogni occasione? Non troppo: nella Cina continentale e a Hong Kong, come forma di saluto la stretta di mano è più diffusa (i baci sulle guance sono considerati un po' sfacciati), ma le nuove generazioni di cinesi sono alquanto trasgressive - e lo stesso, con poche differenze, accade anche in Giappone.

 

Baci sotto il vischio. Poiché il vischio prospera anche durante gli inverni più freddi, i druidi celtici credevano avesse il potere di concedere fertilità. Non solo: essendo una "pianta aerea", che non tocca mai terra, la assimilavano agli dei. Così, complice una leggenda, la tradizione di baciarsi sotto al vischio si è presto diffusa in tutta l'Inghilterra finché, nel XVIII secolo, la classe media inglese usava baciarsi sotto al vischio di Natale come simbolo di amore duraturo e, auspicabilmente, di duratura fertilità. Una delle interpretazioni della tradizione prevedeva anche che un uomo potesse strappare una bacca dal vischio per ogni bacio donato: spillata l'ultima bacca, veniva concesso l'ultimo bacio.

 



| wavebreakmedia / Shutterstock


 

Baci di capodanno. Sono comuni a tutte le culture, ma la tradizione vincente è quella scozzese. Durante l'Hogmanay, la festa scozzese della vigilia di Capodanno, quando nelle strade di Edimburgo girano frotte di selvaggi scozzesi vestiti da vichinghi, ogni persona deve baciare ogni altra persona nella stanza. Secondo la tradizione, celebrare un nuovo anno è infatti il momento migliore per unirsi sia ad amici che ad estranei. E quale modo migliore di un bacio per farlo?

 






 

Baci a X. Nell'antica Grecia e a Roma un bacio era una cosa seria, e poteva essere usato al posto di una firma. Un cittadino greco o romano che non sapeva scrivere poteva baciare una X che lo scriba di turno aveva apposto in calce a un documento: l'azione e il documento erano considerati giuridicamente vincolanti. Chissà se è questa la ragione per cui oggi, nel linguaggio simbolico (e sbrigativo) delle chat, le X simboleggiano proprio i baci.

 

In realtà, secondo l'Oxford English Dictionary il primo riferimento scritto della X usata come bacio risale al 1763, in una lettera del naturalista Gilbert White. Nel 1894, anche Winston Churchill uso la lettera X per mandare dei baci in una lettera: "Per favore, scusate la cattiva grafia, ma ho una brutta fretta. (Molti baci). Xxx WSC", scriveva. Secondo Marcel Danesi, professore di antropologia all'Università di Toronto e autore di The History of the Kiss!, la X è sempre stata un simbolo cristiano, ed è la prima lettera greca del nome di Cristo: questo avrebbe fatto sì che nel medioevo (e anche dopo) le lettere venissero sigillate con la X dagli analfabeti e con un bacio di fede.


Con un bacio si trasmettono 80 milioni di batteri

(perché non siamo tutti morti?)



Baci (proibiti) d'Egitto. In Egitto, baciare qualcuno sulle labbra è considerato un preliminare sessuale, e poiché nessun atto erotico dovrebbe essere eseguito in pubblico, i baci in pubblico sono proibiti, al punto che se dovesse accadere in istrada, i rei sarebbero multati, come minimo, se non addirittura processati per pubblica indecenza. E anche se due persone che si baciano a vicenda su ciascuna guancia, secondo la tradizione culturale in Egitto e in altri paesi arabi, non fanno che mostrarsi vicendevole rispetto reciproco, in alcune aree del Paese sarebbero guardati con sospetto.

 

Baci sul gradino rosso. A Guanajuato, in Messico, è tradizione baciarsi sul gradino rosso di una precisa scala. Tutto nasce da una storia popolare, naturalmente: due amanti vivevano ai lati opposti di un vicolo; quando il padre di lei (Ana) la colse nell'attimo di baciare il suo amato Carlos, la pugnalò mortalmente: l'amante cadde giù da una scala per cercare di salvarla... Da allora la scala ha un gradino rosso che attira le coppiette di tutta la regione, convinte che un bacio in loco valga 15 anni di fortuna matrimoniale (o 7 di sfortuna, se si sale sul gradino senza baciarsi).

 



| Ekaterina Pokrovsky / Shutterstock


 

French kiss. La reputazione della Francia come Paese romantico risale alla diffusione dell'amor cortese nel XII secolo: l'amor cortese era un amore appassionato e casto tra un cavaliere e una nobildonna (solitamente sposata con qualcun altro). Anche quando nel XVI secolo la pratica si stemperò, la reputazione romantica della Francia si era solidificata. Dopo la seconda guerra mondiale, quella reputazione è anche diventata uno dei cliché da esportazione di maggior successo del paese. Quando i soldati alleati britannici e americani tornarono a casa, dopo essere stati di stanza in Francia, cominciarono a definire "baci francesi" i baci appassionati con la lingua, e poco importa che non siano stati i francesi a inventare quella tecnica: lo stile è rimasto talmente impresso ai soldati si è guadagnato una fama che dura ancora oggi. In Francia, baciare alla francese si dice galocher, da galoche (uno stivaletto per pattinare sul ghiaccio), ma curiosamente questo verbo ha guadagnato un posto sul vocabolario come sinonimo di baciare solo nel 2014.

 

Niente baci, siamo neozelandesi. Pare che Charles Darwin sia stato uno dei primi a interessarsi della cultura del bacio, e a sottolineare che non era praticato ovunque. Nel suo libro L'espressione delle emozioni negli uomini e negli animali annotò che il bacio era in varie parti del mondo sostituito dallo sfregamento dei nasi.

 



| Prokhorovich / Shutterstock


 

I primi esploratori della Nuova Zelanda osservarono che i Maori erano soliti avvicinare il naso e la fronte come forma di saluto: chiamato hongi, questo gesto ancora oggi incoraggia lo scambio del proprio ha (il respiro di vita) con quello di un altro. Una pratica comune a poche altre culture, come gli inuit, che non si limitavano semplicemente a sfregare il naso, ma anche ad annusare le guance l'uno dell'altro. La prova che il bacio può essere più strettamente legato al senso dell'olfatto, piuttosto che al gusto.

 

Arte, cinema, fumetti, storia: i 30 baci più famosi


Vai alla gallery (30 foto)

Tag: #Cultura

Altri articoli pubblicati da Focus.it

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Focus.it

Grande sorpresa per chi, il 18 agosto, si trovava sulla spiaggia Eloro-Pizzuta di Noto (Siracusa). I bagnanti hanno assistito a un fenomeno davvero inusuale, la nascita di un centinaio di tartarughe comuni (Caretta caretta): inusuale perché...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Focus.it

Lo stress è contagioso e l'osmosi emozionale (cioè la "trasmissione di emozioni") positiva, ma anche negativa, fra individui della stessa specie è dimostrata da numerose ricerche: il topolino di campagna mostra elevati livelli di stress se il suo...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Focus.it

Nell'estate del 2018, dopo un viaggio di 300 milioni di chilometri durato 1.302 giorni, la sonda Hayabusa-2 ha raggiunto l'asteroide Ryugu, un piccolo oggetto di 850 metri circa di diametro: da allora, la sonda...

Pubblicato venerdì, 23 agosto 2019 ‐ Focus.it

L'Amazzonia brucia, e diversamente dagli incendi che hanno interessato diversi Paesi artici nelle ultime settimane, non si tratta di roghi spontanei. L'abbondanza di incendi che nel mese di agosto ha investito la più grande foresta...

Pubblicato venerdì, 23 agosto 2019 ‐ Focus.it

Tra i resti fossili di un piccolo dinosauro con quattro ali vissuto attorno a 125 milioni di anni fa, un Microraptor zhaoianus, poco più grande di un corvo, sono stati rivenuti i resti non ancora digeriti del suo ultimo pasto, una nuova specie...

Pubblicato venerdì, 23 agosto 2019 ‐ Focus.it

È opinione comune che molti asteroidi siano una miniera di metalli preziosi, utili e rari, tanto che l'estrazione spaziale potrebbe diventare in futuro un business al pari dell'odierna estrazione petrolifera. Per aprire la strada verso questa...

Pubblicato venerdì, 23 agosto 2019 ‐ Focus.it

Le immagini del NASA Earth Observatory mostrano impietosamente le conseguenze più evidenti dell’aumento delle temperature nelle aree più a nord del Pianeta: l'immagine simbolo è quella della totale scomparsa di un grande ghiacciaio islandese,...

Pubblicato giovedì, 22 agosto 2019 ‐ Focus.it

A scanso di equivoci: l'immagine qui sopra non è una fotografia del pianeta LHS 3844b, ma una ricostruzione affidabile e verosimile della superficie come non era mai stato fatto, con questa precisione, per nessun pianeta extrasolare di...

Pubblicato giovedì, 22 agosto 2019 ‐ Focus.it

Gli esperti della NASA stanno offrendo consulenze gratuite alle space company, le agenzie spaziali private che stanno sviluppando le tecnologie per raggiungere e superare la Luna. Così facendo, l'agenzia americana getta benzina sul fuoco della...

Pubblicato giovedì, 22 agosto 2019 ‐ Focus.it

Se lo dice il dottore... Il presupposto della maggior parte delle persone che si rivolgono a un medico è che i consigli e i farmaci prescritti, le cure e trattamenti ricevuti siano, se non certezze granitiche, almeno il frutto della migliore...

Pubblicato giovedì, 22 agosto 2019 ‐ Focus.it

Nel 2018 il numero di persone senza cibo a sufficienza è salito a 820 milioni, pari al 10,8% della popolazione mondiale. Nel 2017, erano 811 milioni: per il terzo anno di seguito i numeri della malnutrizione risultano in crescita - una...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Focus.it

Piuttosto basso, sanguigno, eccelso suonatore di mandolino. Vincenzo Peruggia, ventinovenne stuccatore e decoratore originario di Dumenza, in provincia di Varese, risponde a parecchi degli stereotipi sugli immigrati.   La mattina di lunedì 21...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Focus.it

Il lago Roopkund è una piccola perla d'acqua incastonata tra le montagne dell’Himalaya, a 5.029 metri sul livello del mare: piccola, perché è più una pozza che un lago, con i suoi 40 metri appena di diametro. Con una brutta fama,...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Focus.it

Il primo viaggio di andata e ritorno a Marte vedrà impegnata anche l’Europa, impegnata a riportare a Terra campioni di suolo marziano. Sarà un passo decisivo per verificare se sul Pianeta Rosso siano mai esistite la vita o le condizioni per...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Focus.it

Da alcuni anni un gruppo di scienziati dell'Università di Harvard si prepara a lanciare un pallone atmosferico a 20 km dalla superficie terrestre con l'obiettivo di rilasciare aerosol riflettenti che possano rispedire al mittente parte della...