Gli embrioni di squalo nuotano nell'utero materno. A caccia di cibo

Pubblicato mercoledì, 09 gennaio 2019 ‐ Focus.it

Non è difficile vedere il filmato di uno squalo che si aggira guardingo negli oceani, a caccia di cibo. Più inusuale è osservare lo stesso comportamento all'interno del corpo di una femmina: nel 2016, è accaduto a Kiyomi Murakumo, biologa e ricercatrice dell'Okinawa Churaumi Aquarium, in Giappone.

 

Mentre stava esaminando una femmina incinta di squalo nutrice fulvo (Nebrius ferrugineus) con una macchina ecografica subacquea, Kiyomi ha notato la sagoma di un embrione di squalo che non stava semplicemente rigirandosi nel corpo della madre, ma sembrava nuotare da un utero all'altro (le madri questa e altre specie ne hanno due, entrambi funzionali).

 

Gravidanze movimentate. Nei due anni successivi, il team scientifico dell'acquario ha osservato questo genere di migrazioni in tre altre femmine di squalo nutrice. Le loro osservazioni scientifiche sono confluite in un articolo scientifico dal titolo: Locomotion is not a privilege after birth ("la locomozione non è un privilegio di dopo la nascita").

 

In alcuni casi, un embrione si palesava in un utero durante un'ecografia, e nell'altro nella successiva; in altri, i quattro embrioni si distribuivano nell'uno o nell'altro utero, a volte in modo equo e a volte affollandosi in uno soltanto; in un caso uno squaletto è stato visto nuotare da un utero all'altro alla velocità di 7,5 cm al secondo.

 

Dove le avrà nascoste? Ma a cosa servono questi movimenti? Secondo gli etologi, a procacciarsi cibo. In un'altra specie di squalo, lo squalo toro (Carcharias taurus), i primi embrioni a uscire dalle uova fecondate, ancora all'interno dell'utero materno, divorano tutte le altre uova presenti nello stesso utero, prima ancora che possano schiudersi. L'embrione risultante azzera così la concorrenza nella gestione delle risorse nutritive (le uova non fertilizzate), e alla nascita è già in forze, perfettamente in grado di difendersi dalla maggior parte dei predatori.


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Vattene, intruso! Questi squali non ancora nati sono talmente attivi che Stewart Springer, il primo biologo a scoprire la loro tattica di sopravvivenza, fu morsicato da uno di essi, mentre introduceva la mano nel canale della nascita di una femmina incinta. Gli embrioni di squalo nutrice non mangiano i fratelli ma si nutrono comunque delle uova non fertilizzate rilasciate dalla madre: potrebbe essere questo il motivo delle nuotate viste con l'ecografia.

 

Un'anticipazione. Il comportamento degli squali prima della nascita è comunque materia ancora piuttosto misteriosa. In una delle femmine studiate dal team giapponese, incinta di quattro esemplari, un embrione si è brevemente affacciato al canale del parto materno, come stesse osservando il mondo esterno. I biologi sono riusciti a osservarne la faccia, quasi stesse alla finestra, ma il motivo di questo comportamento rimane sconosciuto.

 

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Tag: #Ambiente

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