Geoingegneria solare: prove di accettabilità

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Focus.it

Da alcuni anni un gruppo di scienziati dell'Università di Harvard si prepara a lanciare un pallone atmosferico a 20 km dalla superficie terrestre con l'obiettivo di rilasciare aerosol riflettenti che possano rispedire al mittente parte della radiazione solare, e rinfrescare moderatamente il Pianeta. Le molti voci critiche che si sono sollevate contro l'esperimento sottolineano che il test possa poi legittimare tentativi di alterazione del clima di cui non siamo in grado di valutare i rischi, oltre a ridurre l'attenzione su ciò che è necessario fare per ridurre le emissioni dovute alle attività umane.

 

I ricercatori dell'università statunitense rispondono annunciando che sarà costituito un comitato di vigilanza sull'esperimento, per assicurarsi che non comporti rischi per la salute o per l'ambiente, che sia gestito con trasparenza e in modo credibile, e che non abbia effetti controproducenti - come la riduzione dell'impegno nel taglio dei gas serra.


Mitigazione del clima: le strategie più bizzarre



Ingegneria climatica. Come spiegato in un articolo scientifico del 2014, l'esperimento SCoPEx (Stratospheric Controlled Perturbation Experiment, SCoPEx) libererebbe su una distanza di un chilometro una quantità compresa tra 100 grammi e 2 chili di microparticelle di carbonato di calcio, e misurerebbe, con appositi sensori, il loro potere riflettente, le modalità di dispersione e le interazioni con altre componenti atmosferiche.

 

Per i ricercatori, il test nei cieli del Nuovo Messico (Usa) dovrebbe servire a valutare "sul campo" alcune tecniche di ingegneria climatica testate, finora, soltanto su modelli computerizzati: sarebbe uno strumento in più per sondare rischi e potenzialità di interventi di "semina" dell'atmosfera volti a contrastare l'aumento della temperatura del Pianeta.

 

Per il test, il carbonato di calcio (CaCo3: un sale inorganico che si trova anche nel calcare e nei gusci degli animali) sarebbe disperso in concentrazioni troppo basse per essere nocivo, e la quantità di aerosol liberati non raggiungerebbe neanche lontanamente quanto teoricamente necessario ad alterare la temperatura locale.

 



Un altro piano di geoingegneria estrema: puntelliamo i ghiacciai antartici! | NASA IceBridge


autogestione. Tuttavia l'idea che un'istituzione di così alto profilo come Harvard abbia deciso di procedere da sola, senza aspettare l'istituzione di un'autorità scientifica nazionale che stabilisca linee guida da seguire, lascia perplessa buona parte della comunità scientifica.

 

Negli Stati Uniti non esiste un'autorità federale che regoli questo campo di ricerca, ma l'importanza della crisi climatica impone che ne venga istituita una, così come accade in altri delicati settori, come quello dell'editing genetico. 

 

Come evidenziato in un articolo su Technology Review, si teme che i vantaggi di questo test tutto sommato di piccola scala siano limitati, rispetto al rischio di "rompere il ghiaccio" aprendo la strada ad altri esperimenti climatici sul campo. C'è inoltre chi critica la scarsa indipendenza del comitato di valutazione che, almeno nelle prime fasi, coinvolgerebbe la stessa Università di Harvard. Oltretutto, la commissione sarebbe di soli cittadini americani - e la questione climatica è, come sappiamo, un fatto globale.

 

Chi valuta, e che cosa. Nel mirino anche i molti finanziamenti privati al progetto, che ha ricevuto oltre 16 milioni di dollari (14 milioni di euro) da Bill Gates ed è supportato da altre fondazioni filantropiche. Una collaborazione che, su temi "globali", sposta interessi privati, non dovrebbe essere vagliata da un organismo nazionale super partes? A prescindere dalla risposta, non è detto che servirebbe: negli Usa, i progetti federali vengono di solito valutati per i rischi per la salute e per l'ambiente, non per i loro obiettivi. Il pericolo di emulazione che molti temono potrebbe perciò sfuggire alle maglie dei revisori.

 

Da un punto di vista ingegneristico, i primi test di volo di SCoPEx potrebbero essere pronti nel giro di sei mesi. I ricercatori hanno però fatto sapere che non partiranno prima che il comitato abbia completato la revisione del progetto.

 

Tutti pazzi per la Terra


Vai alla gallery (12 foto)

Tag: #Scienza

Altri articoli pubblicati da Focus.it

Pubblicato giovedì, 14 novembre 2019 ‐ Focus.it

Non è (purtroppo) più una novità che gli insetti di tutto il mondo stiano scomparendo a ritmi preoccupanti. Quello che forse non afferriamo ancora è la reale gravità di questa estinzione di massa: secondo uno studio della Technical University di...

Pubblicato giovedì, 14 novembre 2019 ‐ Focus.it

Il rover Curiosity si trova sulla superficie marziana dal 2012 e ha trascorso dunque, circa tre anni (marziani) sul Pianeta Rosso (un anno marziano dura circa due anni terrestri). La notizia è che durante le stagioni primaverili ed estive ha...

Pubblicato giovedì, 14 novembre 2019 ‐ Focus.it

Ormai sono anni che la parola Black Friday è entrata a far parte del nostro linguaggio comune. Sicuramente ne avrete sentito parlare anche voi, da amici, colleghi, parenti o semplici conoscenti. Oppure l'avrete letto in rete, quasi sempre spulciando tra ...

Pubblicato giovedì, 14 novembre 2019 ‐ Focus.it

Uno studio pubblicato su Science denuncia come l'uso dei pesticidi neonicotinoidi nelle risaie vicino al lago Shinji, nell'ovest del Giappone, abbia avuto conseguenze devastanti sulla fauna lacustre: in un solo anno la pesca di anguille e sperlani...

Pubblicato mercoledì, 13 novembre 2019 ‐ Focus.it

Diabete è un "termine contenitore" che racchiude un insieme di sindromi diverse con una caratteristica comune: gli alti livelli di glucosio nel sangue per un'alterata quantità o per l'inefficacia dell'insulina, un...

Pubblicato mercoledì, 13 novembre 2019 ‐ Focus.it

Il più grande "cimitero di mammut" mai scoperto è in realtà una trappola, creata ad hoc per catturare e uccidere questi animali: il sito è stato identificato in Messico da ricercatori dell'Instituto Nacional de Antropología e Historia, che riportano ...

Pubblicato mercoledì, 13 novembre 2019 ‐ Focus.it

C'è voluto il lavoro di 35 gruppi di ricerca di tutta Europa per confermare, se mai ce ne fosse stato bisogno, che i capricci del clima stanno alterando la portata dei fiumi e modificando la severità delle esondazioni, tra i più frequenti e onerosi...

Pubblicato mercoledì, 13 novembre 2019 ‐ Focus.it

L'olfatto di una squadra di cani poliziotto ha reso possibile un importante ritrovamento archeologico sulle Alpi Bebie, lungo la costa adriatica croata, dove un gruppo di archeologi ha rinvenuto diverse tombe risalenti all'Età del Ferro europea, con...

Pubblicato martedì, 12 novembre 2019 ‐ Focus.it

Una dieta formulata con le nobili intenzioni di nutrire una popolazione mondiale in crescita, prevenendo le morti dovute a una cattiva alimentazione e migliorando il nostro impatto ecologico, risulterebbe tuttavia troppo costosa per almeno 1,58 miliardi...

Pubblicato martedì, 12 novembre 2019 ‐ Focus.it

Un gruppo di astronomi ha rilevato, da un agglomerato galattico, una enorme emissione di gas, ampia centinaia di migliaia di anni luce o più. Stando a quanto pubblicato su Nature sarebbe la prima osservazione diretta di venti...

Pubblicato martedì, 12 novembre 2019 ‐ Focus.it

Chi vola spesso può incorrere più facilmente nelle batoste in bolletta del roaming, e gli uccelli non sono da meno: se ne sono accorti, a loro spese, alcuni ornitologi russi impegnati nel monitoraggio di 13 aquile delle steppe (Aquila...

Pubblicato lunedì, 11 novembre 2019 ‐ Focus.it

Il pomeriggio dell'11 novembre Mercurio si troverà fra la Terra e il Sole. Potremo quindi ammirare la silhouette del piccolo pianeta stagliata sull'enorme disco solare. Il transito di...

Pubblicato lunedì, 11 novembre 2019 ‐ Focus.it

Una speranza dopo 15 anni di stallo nelle ricerche sulla malattia di Alzheimer - la più comune forma di demenza, che interessa quasi 30 milioni di persone nel mondo - arriva dalla Colombia: una donna geneticamente...

Pubblicato lunedì, 11 novembre 2019 ‐ Focus.it

Anche in passato X-37B, lo spazioplano dell'U.S. Air Force, aveva affrontato missioni di durata lunghissima, da più di 700 giorni. Ma l'ultima, la quinta, l'ha visto fissare un nuovo record: ben 780 giorni in orbita attorno alla Terra....

Pubblicato lunedì, 11 novembre 2019 ‐ Focus.it

Può una scarpa da corsa dare al runner che la indossa un vantaggio così grande da essere considerata doping tecnologico? A porsi questa domanda è nientemeno che la Iaaf, la Federazione Internazionale dell’atletica leggera, che nei giorni scorsi ha...