Dall'osservatorio Pan-STARRS il più grande catalogo di oggetti celesti mai realizzato

Pubblicato giovedì, 07 febbraio 2019 ‐ Focus.it

Lo Space Telescope Science Institute (STScI, Usa) e l'Institute for Astronomy (IfA) dell'università delle Hawaii hanno rilasciato la seconda edizione della raccolta di dati ottenuta con Pan-STARRS, il Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System (osservatorio di Halaekalā, Hawaii). Pan-STARRS1 DR2 (il nome dell'archivio) è la più imponente raccolta di dati digitali del cielo e informazioni astronomiche mai realizzata, oltre 1,6 milioni di gigabyte (1,6 petabyte), una quantità di dati stimata in oltre 30.000 volte il contenuto totale di Wikipedia.

L'immagine qui sopra è parte del primo set di dati, rilasciato nel 2016: vedi La mappa digitale più completa dell'Universo


Pan-STARRS non è un "semplice" osservatorio: è un sistema esplorativo composto da specchi relativamente piccoli (al momento sono due, da 1,8 metri l'uno), fotocamere digitale da 1,4 miliardi di pixel e diversi altri strumenti di osservazione in varie lunghezze d'onda e per l'elaborazione dei dati. Il sistema lavora esaminando quasi l'intera volta celeste a porzioni regolari più volte al mese (fino a quattro), ed è usato per identificare e monitorare anche (ma non solo) oggetti mobili, transitori e variabili, inclusi asteroidi che potrebbero potenzialmente costituire una minaccia per la Terra. Il lavoro presentato, iniziato nel maggio del 2010, è il frutto della scansione del cielo 12 volte in cinque differenti lunghezze d'onda nell'arco di quattro anni.

CNEOS: i venti anni del centro di studi della Nasa sugli asteroidi



La cupola di uno dei gruppi di strumenti di Pan-STARRS, il sistema esplorativo del complesso di Haleakala (Maui, Hawaii). | Rob Ratkowski / PS1SC


La raccolta fornisce, per la prima volta, l'accesso alle singole esposizioni ottenute: ciò consentirà agli astronomi e ai soggetti interessati di effettuare ricerche più complesse ed elaborate di quanto sia mai stato finora possibile. Heather Flewelling, ricercatrice dell'IfA, ritiene che «una parte dei dati corrisponde certamente a informazioni note. Ma credo che lì ci siano anche le chiavi per trovare tesori astronomici che non abbiamo nemmeno iniziato a immaginare».

 

Tre miliardi di oggetti. «Mettiamo l'Universo in una scatola, così che tutti possano dare un'occhiata», è il commento di Conrad Holmberg, l'ingegnere del database. In quattro anni sono state raccolte informazioni che caratterizzano oltre 3 miliardi di fonti separate, tra cui stelle, galassie e un'infinità di altri oggetti. Il rilascio dei primi dati pubblici di Pan-STARRS DR2 è del dicembre 2016, ma era parziale, in quanto non includeva le singole esposizioni realizzate durante la ricerca. «Durante la studio Pan-STARRS ha già permesso di fare molte scoperte, da Oumuamua - la cometa/asteroide giunta da un altro sistema solare - a pianeti solitari tra le stelle», prosegue Holmberg, «ha mappato la polvere in tre dimensioni nella nostra Galassia e trovato nuovi flussi di stelle, scoperto nuovi tipi di stelle che esplodono e quasar lontani nell'Universo primordiale. Quello che adesso vogliamo è che altri scienziati scoprano tutto ciò che ancora non abbiamo visto in questo set di dati incredibilmente grande e ricco.»

 

12 galassie lontane lontane


Vai alla gallery (12 foto)


 

Astronomi per una notte


Vai alla gallery (20 foto)

Tag: #Scienza

Altri articoli pubblicati da Focus.it

Pubblicato mercoledì, 24 luglio 2019 ‐ Focus.it

Oggi sappiamo che la Luna è un ambiente sterile, inospitale anche per forme di vita microbica; ma nei primi anni del Programma Apollo, si temeva che gli astronauti sbarcati sul suolo lunare potessero riportare a Terra ospiti indesiderati, microbi...

Pubblicato martedì, 23 luglio 2019 ‐ Focus.it

I cambiamenti climatici influenzano i tempi di fioritura delle piante e i loro habitat di diffusione, e hanno effetto su ibernazione e migrazioni delle specie animali. Che il global warming potesse disturbare i processi di impollinazione era un fatto...

Pubblicato martedì, 23 luglio 2019 ‐ Focus.it

Nel mondo animale competere per una risorsa è normale, ma non sempre la lotta è una strategia vincente. Meglio mostrarsi aggressivi o risolvere pacificamente il conflitto? È il dilemma che affrontano le vespe parassite della specie Eupelmus...

Pubblicato martedì, 23 luglio 2019 ‐ Focus.it

Uno dei primi esperimenti scientifici depositati sul suolo lunare potrebbe vivere una seconda giovinezza nei futuri programmi della NASA: Doug Currie (Dip. di Fisica dell'Università del Maryland), che nel 1969 aiutò a progettare l'esperimento di...

Pubblicato lunedì, 22 luglio 2019 ‐ Focus.it

LightSail 2, la vela solare di Planetary Society che potrebbe rivoluzionare il sistema di propulsione delle sonde spaziali, ci ha regalato nei giorni scorsi alcune magnifiche foto della Terra dalla sua orbita, a 720 km di quota, dove sta affrontando gli...

Pubblicato lunedì, 22 luglio 2019 ‐ Focus.it

L'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo è ora un'emergenza per la salute pubblica di interesse internazionale: lo ha dichiarato mercoledì 17 luglio un portavoce dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, auspicando che si...

Pubblicato lunedì, 22 luglio 2019 ‐ Focus.it

Aggiornamento del 22 luglio - Alle 11:13 ora italiana il razzo indiano GSLV Mk.3 è partito dalla rampa di lancio di Sriharikota. A bordo: la sonda Chandrayan-2, diretta alla Luna con otto strumenti scientifici, un lander (Vikram) -...

Pubblicato lunedì, 22 luglio 2019 ‐ Focus.it

La comparsa dei sapiens in Europa sarebbe avvenuta 210.000 anni fa, ossia più o meno 160.000 anni prima di quanto si pensava: una differenza non da poco, se venissero confermati i risultati dello studio (pubblicato su Nature) effettuato su...

Pubblicato lunedì, 22 luglio 2019 ‐ Focus.it

Nella vita l'importante è essere convinti e gli americani lo sono sempre stati. Convinti, come disse circa un secolo fa il presidente Woodrow Wilson, di essere "la nazione più giusta, più progressista, più...

Pubblicato domenica, 21 luglio 2019 ‐ Focus.it

Ha fatto discutere la foto scattata da Karen Mason, fotografa naturalista: protagonisti dello scatto postato sul profilo Instagram della Audubon Florida (associazione attiva su tematiche ambientali), catturato sulla spiaggia di Saint Petersburg, in...

Pubblicato domenica, 21 luglio 2019 ‐ Focus.it

21 luglio 1969, ore 2:56 del meridiano di Greenwich. L'astronauta americano Neil Armstrong è il primo essere umano a calpestare il suolo della Luna. Scendendo dalla scaletta del modulo d'atterraggio Lem, allunato 6 ore prima, pronuncia la storica frase: ...

Pubblicato domenica, 21 luglio 2019 ‐ Focus.it

Poco più di due milioni di anni fa compare sulla scena del mondo il genere umano, con l'Homo abilis, e dovranno passare altri 1,8 milioni di anni prima di arrivare ai primi Sapiens. Ma ancora prima, quasi tre milioni di anni fa, altri...

Pubblicato domenica, 21 luglio 2019 ‐ Focus.it

Uno dei pochi americani a non seguire la diretta dell'allunaggio era un assente più che mai giustificato: in quel momento si trovava nel Columbia, sopra al lato nascosto della Luna, tagliato fuori dalle comunicazioni radio con la Terra, l'Eagle e i suoi ...

Pubblicato sabato, 20 luglio 2019 ‐ Focus.it

I sentimenti sono più forti della memoria? Forse è proprio così. Lo vediamo quando un malato di Alzheimer non riconosce più un familiare (un figlio, il compagno di una vita, un fratello...), perché la memoria se n’è andata da tempo, ma il...

Pubblicato sabato, 20 luglio 2019 ‐ Focus.it

Sabato 20 luglio alle 18:28 ora italiana la Soyuz MS-13 porterà Luca Parmitano e i colleghi Andrew Morgan (NASA) e Alexandr Skvortsov (Roscosmos) sulla Stazione spaziale internazionale: per l'astronauta dell'ESA avrà inizio Beyond, la seconda missione...