Vivere nello spazio  fa male all’uomo

Pubblicato lunedì, 15 aprile 2019 ‐ Corriere.it

C i si prepara a ritornare sulla Luna e poi a viaggiare verso Marte, ma le domande a cui trovare risposta per garantire la sicurezza degli esploratori sono ancora numerose e non semplici da trovare. Lo studio della Nasa compiuto sui due astronauti gemelli lancia segnali d’allarme. Il corpo e la mente di Scott Kelly, per 340 giorni sulla stazione spaziale internazionale, hanno subito cambiamenti impossibili da ignorare rispetto al fratello Mark, che ha un patrimonio genetico uguale al suo ed è rimasto a terra. Dopo il ritorno di Scott, nel marzo 2016, 84 scienziati di dodici università hanno messo a confronto con quelle del fratello le sue condizioni, analizzate prima, durante e dopo il soggiorno cosmico in dieci campi diversi, dalla genetica alla cognizione. Le conclusioni (diffuse dalla rivista Science) mettono in risalto alcuni aspetti che pesano per il futuro. A cominciare da ciò che può succedere nelle cellule: si è visto che le parti terminali dei cromosomi, i telomeri, in orbita sono cresciuti invece di diminuire, come se Scott stesse ringiovanendo. Con l’avanzare dell’età, infatti, queste porzioni di Dna tendono a ridursi. Dopo il ritorno, questi e altri cambiamenti genetici sono tornati normali al 91,3%, ma non del tutto. Trascorsi sei mesi il restante 8,7% dei geni era alterato e per le cause si avanzano solo ipotesi. La più considerata riguarda le dosi di radiazioni cosmiche subite in orbita che sono in media 48 volte maggiori rispetto all’esposizione a terra. «E in un viaggio su Marte — stima Christopher Mason, genetista della Weill Cornell Medicine di New York — gli astronauti sono irradiati otto volte di più rispetto a Scott». Inoltre, altri geni tradizionalmente quieti si sono attivati influendo sul sistema immunitario. Con quali conseguenze non si sa.


Ulteriori cambiamenti hanno riguardato il microbioma, la massa corporea diminuita del 7% e altrettanto ridotto era il livello dei folati (vitamina B-9) che aiutano molte funzioni dell’organismo compresa la sintesi del Dna, telomeri inclusi. Preoccupazioni sono emerse pure dalle condizioni cerebrali come l’allerta, l’attenzione, l’orientamento, la reazione alle emozioni, il coordinamento della vista. Dopo 6 mesi le reazioni dimostravano una lentezza nelle risposte e un’accuratezza inferiori allo standard di Scott. «Inquietano però, in particolare, le radiazioni — precisa Susan Bailey della Colorado State University, coautrice dello studio —. Perché possono indurre delle mutazioni genetiche portando sulla strada del cancro». «Se oltre mezzo secolo di voli umani in orbita hanno dimostrato un buon adattamento dell’organismo alle condizioni spaziali — nota Filippo Castrucci, medico degli astronauti europei dell’Esa al centro Eac di Colonia — le missioni di lunga durata verso la Luna e Marte costringono a valutazioni diverse. Lo stress continuo che incide sul sistema immunitario, le condizioni dell’ambiente sempre ostile e le radiazioni sono tre fattori ad alto rischio. Prima di affrontare le prossime grandi spedizioni la tecnologia dovrà offrire soluzioni capaci di eliminare queste minacce. Altrimenti l’esplorazione non potrà continuare».© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: #Cronache

Altri articoli pubblicati da Corriere.it

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

Le fiamme sono divampate alle 23. Poi in un attimo si sono propagate a tutta l’ex baraccopoli in via Collatina Vecchia, nella zona di Colli Aniene. E una densa nube con un odore insopportabile di rifiuti bruciati si è alzata su tutta la periferia est...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

Mai visto un Dio così. «Miracle Workers», la nuova serie comedy in onda su Italia1 prodotta da Lorne Michaels, è un’operazione divertente e dissacrante allo stesso tempo, un tentativo curioso di raccontare l’onnipotente in modalità del tutto...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

Una lunga conversazione tra l’imprenditore Paolo Arata e suo figlio Francesco captata dagli investigatori della Dia nel dicembre 2018 grazie a una “cimice” inserita nel telefonino. Su questa intercettazione – trasmessa per competenza dai...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

Potrebbero giocarsi la vittoria sfidandosi nella loro specialità, il mezzofondo. Ma a mettere insieme la mole di accuse, repliche, insinuazioni, minacce di querela, richieste di danni e persino vecchie storie emerse con un tempismo perfetto (o sospetto, ...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

Stavolta ci si gioca il tutto per tutto. A Baku, dove domenica si correrà il Gp dell’Azerbaigian, la Ferrari punta solo alla vittoria. Un nuovo k.o. avrebbe infatti risultati disastrosi in termini di punteggio e morale sul prosieguo del Mondiale. Se...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

Stranieri irregolari in Italia, quanti sono davvero? «Il ministero dell’Interno ha i dati aggiornati in tempo reale. Gli altri possono giocare a lotto, ma i numeri dicono questo», ribadisce Matteo Salvini che anche nel giorno della Liberazione...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

TORINO I sogni volano, Neymar anche. L’attaccante brasiliano del Psg, di solito, viaggia con un jet privato. Come quello atterrato ieri sulla pista dell’aeroporto di Torino-Caselle. Neymar da Silva Santos Junior, 27 anni, numero 10 del club campione...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

MILANO Lui non se ne vuole andare, il club non lo vuole svendere e, soprattutto, non ha ricevuto offerte. Mauro Icardi non ha intenzione di lasciare l’Inter. È convinto che la sua storia in nerazzurro non sia affatto finita, lo ha fatto capire alla...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

MILANO La lunga notte del Diavolo. Smarrito, svuotato, impaurito. E spalle al muro: polverizzato anche il terzo obiettivo stagionale su quattro — dopo Europa League e Supercoppa italiana, l’addio alla Coppa Italia con la Juve ormai fuori dai giochi...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

Sarà l’Atalanta di Gian Piero Gasperini a giocarsi, il 15 maggio a Roma contro la Lazio, la finale di Coppa Italia. Dopo il 3-3 dell’andata a Firenze, i bergamaschi vincono 2-1 nel ritorno con la Fiorentina e staccano il pass per la finale. Subito...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

«Il bambino piangeva, e lui gli ha dato due schiaffi». Donatella Di Bona lo racconta nella sua confessione davanti al pm e ai carabinieri. Accusa l’amante Nicola Feroleto di aver assistito senza fare nulla mentre lei strangolava il piccolo Gabriel...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

Il sommo Michelangelo, poco prima di congedarsi dal mondo, diede alle fiamme la maggior parte dei suoi schizzi. Non voleva che i Medici ne venissero in possesso. Gerhard Richter, che probabilmente è il più grande pittore vivente e per nostra fortuna è ...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

«Solo lui può dare / Dare del tu al mare». Gino Paoli lo descrive così, con i versi che gli ha dedicato dieci anni fa nella canzone «Il marinaio». E uomo di mare Giulio Frezza lo era davvero. Subacqueo, velista, skipper «con una cima per legarsi...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

ROMA Ogni 25 aprile Annita lo celebrava nello stesso modo. In piedi davanti alla lapide dei martiri di Pietralata, vittime della retata nazista del 1943. Suo papà Crispino fu uno dei deportati della borgata, rinchiuso prima a Regina Coeli e poi spedito...

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

Ci sono sessanta persone, nel nostro Paese, che hanno avuto la certezza matematica di essere criminali sfortunati, ammesso che nel loro caso si possa parlare di sfortuna. Sfortunati perché sono stati smascherati come autori di un reato grazie alla...