Usa, cade nel Mississippi (ghiacciato) per colpa delle indicazioni sbagliate di Google Maps

Pubblicato mercoledì, 12 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Le ipotesi sono due: o l’uomo che è stato soccorso venerdì notte a Minneapolis (Minnesota) nelle gelide acque del Mississippi aveva bevuto qualche bicchiere di troppo oppure si è fidato eccessivamente di Google Maps. La vicenda – comica se non fosse che il protagonista ha rischiato l’ipotermia – ha dell’incredibile. Erano circa le 3 del mattino quando al locale Comando dei Vigili del Fuoco è giunta la segnalazione di una persona caduta nel fiume, poco distante dallo storico Stone Arch Bridge. Precipitatisi sul posto, i pompieri hanno immediatamente soccorso l’uomo, trovato in iniziale stato di congelamento. Confidava che il ghiaccio reggesse, ma così non è stato. La temperatura segnava -9°.


«È stato Google Maps a dirmi di attraversare il fiume!», ha rivelato ai soccorritori. Una versione che ha lasciato non poche perplessità. Perché se da un lato è pur vero che il navigatore di Big G può spingere gli utenti a imboccare strade ben poco agevoli , dall’altro appare francamente impossibile che abbia consigliato di guadare il fiume più lungo degli Stati Uniti. Peraltro al centro di una metropoli certamente ben mappata. La pensa allo stesso modo il portavoce dei Vigili del Fuoco Bryan Tyner, secondo cui in realtà l’app avrebbe indicato di attraversare il vicino Stone Arch Bridge. Qualche problema con il Gps dello smartphone? Può darsi. Ma in ogni caso appare assurdo come l’uomo, pur di non perdere qualche minuto in più, abbia deciso di mettersi in così serio pericolo. Dalle ricostruzioni è emerso che veniva da fuori città e stava tornando verso il suo hotel. È stato dimesso in buone condizioni di salute dopo aver trascorso qualche ora in ospedale.


La notizia è stata ripresa da quotidiani e telegiornali. Intanto sui social prevale l’ironia: «Google potrebbe essere accusata di tentato omicidio»,«Probabilmente pensava che il ponte passasse non sopra, ma sotto il fiume», «Ecco un candidato al Darwin Award (premio dedicato a chiunque abbia migliorato il patrimonio genetico umano “rimuovendosi da esso in modo spettacolarmente stupido”)».
Di certo la prossima volta il malcapitato presterà maggiore attenzione. E probabilmente, oltre ad alzare un po’ meno il gomito, per precauzione sceglierà una meta priva di corsi d’acqua.

Tag: #Tecnologia

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