Seggi aperti fino alle 23 anche in Calabria  Come si vota alle regionali: la videoscheda Sul Corriere accesso libero alle news e live tv

Pubblicato sabato, 25 gennaio 2020 ‐ Corriere.it

Urne aperte domenica 26 gennaio dalle 7 alle 23 per le elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna. Al voto andranno oltre 3,5 milioni di cittadini emiliano-romagnoli e circa 2 milioni di calabresi. Si vota in entrambi i casi a turno unico e in una sola giornata. Sono consultazioni locali, ma questo voto ha una valenza anche nazionale per le possibili ripercussioni sugli equilibri e sulla tenuta della maggioranza di governo. In particolare, si guarda all’Emilia Romagna, regione da sempre governata dal centrosinistra, che per la prima volta potrebbe essere espugnata dal centrodestra a trazione salviniana. In ogni caso si aprirà il dibattito sul ruolo del Movimento 5 Stelle , che proprio in Emilia Romagna aveva conquistato i suoi primi comuni (su tutti il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ora fuoriuscito), a pochi giorni dalle dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico: avendo scelto di non correre in coalizione con gli altri partiti della maggioranza che sostiene il governo Conte, potrebbe essere additato come responsabile della sconfitta del governatore uscente Bonaccini o come alleato ininfluente, a livello locale, in caso di una sua riconferma.
Diciassette liste per sette candidati in corsa. Si vota in un solo giorno. Vince chi avrà ottenuto il maggior numero di voti. Il sistema elettorale attribuisce un premio di maggioranza al vincitore, così da consentire la governabilità: almeno 27 consiglieri su 50. Agli elettori sarà consegnata una sola scheda, di colore verde, ed è consentito il voto disgiunto. Si potrà votare per un solo candidato presidente e per una sola lista. Se si vota solo la lista, il voto andrà anche al candidato governatore ad essa collegato. È consentito anche votare per il nome del candidato presidente prescelto e per una delle liste a lui non collegate. Quaranta consiglieri vengono eletti con un sistema proporzionale su liste circoscrizionali, altri nove vengono eletti con un sistema maggioritario sulla base delle singole circoscrizioni. L’ultimo seggio è quello del candidato presidente vincitore. La soglia di sbarramento è al 3% per le liste non coalizzate e al 5% per le liste coalizzate.
Anche in Calabria vince chi ottiene più voti. Il sistema elettorale calabrese, modificato nel 2014 per superare alcuni rilievi di incostituzionalità sollevati dal governo nazionale all’epoca in carica, è un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Il Consiglio regionale è composto da 30 seggi, compreso il seggio assegnato al presidente della Giunta regionale. L’80% dei seggi del Consiglio regionale (24) è ripartito proporzionalmente in 3 circoscrizioni: Cosenza (9), Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia (8), Reggio Calabria (7). Per essere ammessi alla ripartizione dei seggi le coalizioni di liste devono superare l’8%, mentre le singole liste circoscrizionali devono superare il 4% dei voti a livello regionale. I restanti 6 seggi sono assegnati alle liste che appoggiano il presidente eletto qualora queste non raggiungano il 50% dei seggi (ovvero 15 su 30) nel riparto proporzionale. Altrimenti, se la coalizione raggiunge o supera il 50% dei seggi, ottiene un premio dimezzato, di 3 seggi. Qualora la coalizione vincente non raggiunga i 16 seggi (il 55%) perfino dopo l’assegnazione del premio intero, è prevista l’attribuzione di questi seggi aggiuntivi togliendoli da quelli attribuiti alle liste di opposizione. L’elettore dispone di due voti, uno per il candidato presidente e uno per una lista provinciale. Non è consentito il voto disgiunto. Qualora l’elettore esprima il suo voto soltanto per una lista provinciale il voto si intende validamente espresso anche a favore del candidato presidente collegato a quella lista. Il candidato presidente che risulta secondo viene comunque eletto consigliere regionale. L’elettore può esprimere una sola preferenza per un candidato della lista prescelta: a differenza di altre Regioni, in Calabria non è stata introdotta la doppia preferenza di genere.
In totale saranno otto le regioni chiamate alle urne quest’anno: oltre all’Emilia Romagna e alla Calabria, è previsto il voto in Veneto, Campania, Toscana, Liguria, Marche e Puglia. È possibile poi che si torni a votare anche in Valle d’Aosta dopo le dimissioni, in dicembre, del presidente Antonio Fosson. Il voto in queste regioni si svolgerà in primavera, insieme al primo turno delle amministrative. All’ultima tornata regionale, in Umbria, si era registrato un «ribaltone» con il centrodestra vincente sul centrosinistra, sempre dominante in questa regione. Con quel risultato sono salite a 12 le Regioni in mano alla coalizione di centrodestra mentre restano 8 quelle al centrosinistra, comprendendo nel computo anche la Valle d’Aosta a guida autonomista con il nuovo presidente Renzo Testolin (Union Valdotaine) dopo le dimissioni, come si diceva, del presidente Antonio Fosson (arrivate all’indomani dell’avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta per scambio elettorale politico mafioso) e con la Lega all’opposizione.
Il centrodestra - il suo sorpasso è arrivato con la vittoria di Vito Bardi in Basilicata nel marzo 2019 - detiene la Lombardia, con Attilio Fontana governatore; il Friuli Venezia Giulia, in mano a Massimiliano Fedriga; la Provincia di Bolzano di Arno Kompatscher (Svp-Lega) che si posiziona nell’area autonomista ma di centrodestra; il Piemonte che ha visto Alberto Cirio sconfiggere Sergio Chiamparino; la Liguria in mano a Giovanni Toti; il Veneto tenuto saldamente da Luca Zaia; la Basilicata, andata appunto a Vito Bardi il 24 marzo scorso; la Sicilia, dove governa Nello Musumeci; la Sardegna, conquistata da Cristian Solinas; l’Abruzzo guidato da Marco Marsilio; il Molise di Donato Toma e l’Umbria dove governa Donatella Tesei. A livello territoriale andrebbe sommata inoltre anche la Provincia di Trento guidata da Maurizio Fugatti, ma fuori dai conteggi ufficiali per quanto riguarda le Regioni.
Al centrosinistra rimangono la Toscana governata da Enrico Rossi, la Valle d’Aosta con neopresidente Renzo Testolin, le Marche con Luca Ceriscioli, la Puglia, guidata da Michele Emiliano, il Lazio, dove è governatore Nicola Zingaretti, la Campania, dove il governatore è Vincenzo De Luca.(con fonte Agi e Ansa)

Tag: #Politica

Altri articoli pubblicati da Corriere.it

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

Le previsioni del tempo sono un argomento classico di discussione. In giorni normali vogliamo sapere se a Pasqua si potrà andare al mare. Oggi ci chiediamo se il caldo primaverile ucciderà il coronavirus? Non è un argomento da bar (d’altra parte i...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

Un’applicazione per verificare le code davanti ai supermercati che utilizza lo stesso principio di Waze, l’app più conosciuta per monitorare le file in autostrada grazie alla collaborazione degli automobilisti che le segnalano. Quella che può...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

A Liverpool, Bill Shankly è entrato direttamente nella leggenda. Qui da noi, l’allenatore che tra il 1959 e il 1974 portò i Reds dalla Seconda Divisione alla grandezza mai più tramontata, è entrato solo nella storia per una frase: «Alcuni credono...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

Cosa si può fare ma soprattutto cosa non si può fare nell’intimità durante l’emergenza che stiamo vivendo? Se lo chiedono in molti: abbiamo girato le domande più comuni a due esperti, la sessuologa Roberta Rossi, presidente della Federazione...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

Bari. Pausa pranzo. Una vocina mi dice di non essere sarcastico sull’essenzialità del mio lavoro, quindi scriverò semplicemente che sono in ufficio. Stamattina sveglia presto, ho infornato il pane che avevo preparato ieri e l’ho portato caldo e...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

Quando esplodono drammi impensati e dirompenti, capaci di stravolgere le nostre attività quotidiane, lo spavento, l’ansia e la visione catastrofica del domani spazzano via tutto, circondando di ombre letali anche le cose che fino al giorno prima...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

La Lega perde 2 punti in 2 mesi, cioè da quando è scattata l’emergenza Coronavirus, e ora si attesta al 26,5%. Italia viva, il partito dell’altro Matteo (Renzi), crolla al 2,2%. Il Pd, nello stesso arco di tempo, rosicchia quasi altri 3 punti ed...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

Il 25 marzo del 1300 iniziava il viaggio ultraterreno dell’Alighieri nell’aldilà (data concordata dagli studiosi) attraverso il capolavoro senza tempo della Commedia. E in quella stessa data inizia il viaggio del Dantedì, la prima giornata...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

Il Papa tutti i giorni su Rai1. Nei momenti duri, si sa, in tanti riscoprono la preghiera e le chiese tornano a riempirsi. Ma in questo caso per legge le chiese devono restare vuote e dunque, grazie alla tecnologia, chiese e preghiere entrano nelle case, ...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

«Il coronavirus? Come essere travolti da un camion», dice adesso Pepe Reina, ancora sconvolto dall’esperienza. Tra i calciatori che in Europa sono stati contagiati c’è anche l’ex portiere spagnolo di Napoli e Milan, oggi in Premier League...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

Il co-design coordinator del team Luna Rossa Prada Pirelli Horacio Carabelli che spiega come è nato (e come è stato sviluppato) il progetto del battello che, Coronavirus permettendo, parteciperà alla Coppa America nel 2021. Poi dei documentari che...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

E’ presto per fare un bilancio sulla pandemia scatenata dal virus Sars-Cov-2 a partire dalla fine di dicembre. Ma alcune cose le abbiamo già imparate. Fra queste sicuramente l’importanza dei dati e delle tecnologie di «contact tracing»,...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

Il blocco dei rifornimenti finirebbe per paralizzare quei trasporti necessari per tenere in piedi il Paese. Un problema serissimo. Il Garante per gli scioperi chiede di revocare la protesta, ma i sindacati rispondono che non si tratta di uno sciopero,...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

L’immagine di una bimba di quattro anni che bacia il suo papà attraverso il vetro di una finestra è diventata l’emblema dell’importanza dell’isolamento nella lotta al coronavirus. Lei si chiama Mila Sneddon, abita con la famiglia a Falkirk, in...

Pubblicato mercoledì, 25 marzo 2020 ‐ Corriere.it

Si chiama Aurora e pesa 3 chili e mezzo la bambina più piccola di Moncenisio, il comune meno popoloso d’Italia, trentanove abitanti più una neonata, la figlia di Jonida ed Enrico Perottino, l’escavatorista della zona. Il primo fiocco rosa dopo...