Roma: il gabbiano mangia il topo e il netturbino filma | Video

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Dopo l’«incontro ravvicinato» del vicepremier Matteo Salvini con un gabbiano alquanto aggressivo, sul tetto del Viminale, i bianchi volatili tornano a far parlare di sé nella capitale in balia degli animali. La scena è stata girata in piena notte, dagli operatori di una squadra dell’Ama addetta alla raccolta dei rifiuti nel centro storico. Ore 3,10 del 18 giugno 2019, piazza della Moretta, a pochi metri dallo storico liceo Virgilio: «Attento, guarda! Ha preso il sorcio al volo e ora se lo sgranocchia! Che schifo!» Il predatore, un gabbiano piuttosto pienotto, sta trotterellando in mezzo alla strada con qualcosa nel becco: sì, è proprio un topo. Uno dei milioni di ratti che ormai si incontrano quotidianamente nei pressi dei secchioni, sotto le auto, in entrata o in uscita dalle caditoie.
L’operatore ecologico si trasforma, per una manciata di secondi, in operatore video et voilà!, il filmino è pronto. «I gabbiani, come anche i topi - racconta il “regista” con la divisa arancione della municipalizzata rifiuti - ormai non hanno più nessuna paura di noi umani. Ho fermato la spazzatrice e, quando mi sono avvicinato per riprenderlo, l’uccello non ha fatto una piega. Si è voltato, ha saltellato ancora un po’ in tutta tranquillità, fino a che se l’è sistemato per benino nel becco e si è alzato in volo, con il topo ondeggiante in aria...»



Di solito, racconta un altro dipendente Ama presente al momento del pasto, «i gabbiani se la prendono con i piccioni, ne troviamo a decine scuoiati sui sampietrini». Però, ultimamente, «i topi sono talmente aumentati che evidentemente hanno stimolato l’appetito...» Il primo netturbino, l’autore della ripresa video, aggiunge: «Spesso, quando facciamo la raccolta dei sacchi, oppure mentre spazziamo sotto i cassonetti, vediamo i topi che ci guardano, ci fissano a lungo, e allora cominciamo a tirare calci per farli allontanare». Dal cielo e dalle fogne: ormai è una guerra che ha per palcoscenico gli angoli più belli di Roma. «La più infestata è piazza Navona, lì i sorci escono dai tombini a gruppi e hanno dimensioni giganti, non come quello piccoletto di stanotte a piazza della Moretta» Un altro problema di igiene è legato ai cestini dell’antiterrorismo, allestiti con la busta di nylon visibile dall’esterno: «So’ sempre bucati, perché i gabbiani li puntano in cerca di qualcosa da mangiare: gli avanzi di cibo così si spargono ovunque e ci costringono a ripulire la zona attorno, col risultato che non si può far tutto...» Già, girando col naso turato in città, nelle vicinanze dei tanti cassonetti stracolmi, si vede...

Tag: #Roma #Cronaca

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