Liliana Segre  legge Vogelmann  La vita oltrepassa l’orrore

Pubblicato venerdì, 11 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Il breve libro di Daniel Vogelmann Piccola autobiografia di mio padre (Giuntina) è scritto con le parole semplici ed essenziali del poeta, capace di dire molto con poche frasi. Sono appena trenta pagine, nelle quali a parlare è Schulim Vogelmann, padre di Daniel, sopravvissuto ad Auschwitz e unico italiano salvato da Oskar Schindler. Le vicende che veniamo a sapere della vita di Schulim non sono molte, qualche cenno all’infanzia in Galizia, ossia in Polonia, la partenza a sedici anni dopo la Prima guerra mondiale per la Palestina sotto mandato britannico (alla stazione ferroviaria di Vienna dice addio al padre, che con le lacrime agli occhi lo saluta così: «Cosa vuoi che ti dica? Di mangiare con la forchetta e il coltello? Ti dico una sola cosa: Sii onesto»); l’arrivo a Firenze dove inizia a lavorare nella Tipografia Giuntina dell’editore Olschki, il matrimonio, la nascita della figlia Sissel e poi la Shoah.
Schulim, la moglie Annetta Disegni e Sissel cercano di fuggire in Svizzera, ma vengono arrestati al confine dai fascisti. Come? Ecco cosa Daniel sceglie di far dire a suo padre su questo drammatico momento: «Ma il destino volle che venissimo scoperti (non chiedetemi perché se non volete che mi si spezzi il cuore), arrestati, rimandati a Firenze e internati a Villa La Selva». Poi la liberazione, il ritorno a casa, la scelta difficile e coraggiosa di rifarsi una famiglia, un nuovo matrimonio, la nascita di Daniel («Non avrei mai pensato di potere ancora mettere al mondo un bambino, un bambino ebreo, quando pochi anni prima tutti i bambini ebrei avrebbero dovuto morire»).


Nel libro «Piccola autobiografia di mio padre» (Giuntina, pagine 34, euro 5) Daniel Vogelmann racconta con la voce narrante del padre Schulim la vita dello stesso Schulim, deportato dai nazisti e scampato alla Shoah. Schulim Vogelmann e la famiglia furono trasportati ad Auschwitz con lo stesso treno su cui si trovava la senatrice a vita Liliana SegreQueste sintetiche notizie della vita di Schulim non sono altro che le poche cose che il padre ha raccontato al figlio. Infatti Schulim ha scelto di non raccontare quasi nulla, una scelta compiuta da molti sopravvissuti, forse per non turbare i figli o forse perché la cosa più importante e urgente era di convogliare tutte le energie mentali e fisiche per ricostruirsi e ricostruire, creare nuove famiglie, dare nuova vita. Ma il silenzio può talvolta fare più male delle parole, come accade infatti a Daniel, che soffre di quel dolore profondo che frequentemente ha funestato le vite dei «figli della Shoah». Il libro diventa quindi una doppia testimonianza, quella del sopravvissuto che parla grazie al figlio e quella del figlio che affronta la propria depressione dando voce al padre, fino ad arrivare a questo passaggio che mi ha scioccato, ma che ha in sé la forza della verità: «Io non sapevo come aiutarlo, ma alla fine mi resi conto di quanto dovesse soffrire, e un giorno mi sorpresi a dirgli: “Ora capisco che tu stai soffrendo più di me ad Auschwitz”».
Daniel Vogelmann (foto di Francesco Ventura)Infine Schulim muore («Poi però il mio cuore malato cessò alla fine di battere e in parole povere morii. Era il 9 giugno 1974»), ma dal cielo continua a pensare al proprio destino («Però credo che non saprò mai se c’è qualcuno che scrive il destino degli uomini o è tutto un caso») e soprattutto a seguire la vicenda non scontata di Daniel, il figlio della Shoah che nel 1980 fonda la casa editrice Giuntina pubblicando La notte di Elie Wiesel come primo libro della collana a cui dà il nome del padre. La Giuntina è oggi una casa editrice preziosa che presenta al lettore italiano l’universo ebraico nelle sue infinite sfaccettature. Dal cielo, dunque, Schulim vede come l’aver trovato il coraggio di mettere al mondo un figlio dopo la Shoah ha avuto un senso e rivela — forse in vita non aveva fatto a tempo a farlo — di essere orgoglioso di suo figlio. Ma la cosa che forse lo rende più fiero sono cinque piccole poesie che Daniel ha dedicato alla sorellina Sissel, morta ad Auschwitz e mai conosciuta. («Daniel, ovviamente, non aveva conosciuto Sissel, ma ne ha sempre parlato con un affetto commovente e incredibile: grazie a lui Sissel continua a vivere in tanti cuori. Ora sono tanto fiero di lui!»). Queste cinque commoventi poesie sono riportate in appendice al libro ed esprimono nostalgia e rimpianto, ma anche un forte senso di consolazione.
Tra le righe di queste poche pagine, oltre alle notizie biografiche, ci sono passaggi tanto immediati quanto significativi che conservano ieri come oggi il loro valore morale e che lascio al lettore di scoprire. In brevi paragrafi si accenna alla storia d’Italia durante la guerra, e anche qui gli spunti di riflessione non mancano: «Poi la storia accelerò il suo tragico corso: come tutti sanno, nel giugno del 1940 l’Italia entrò in guerra, pensando furbescamente che sarebbe finita da lì a poco. Ricordo ancora l’urlo della folla oceanica in piazza della Signoria: “Vincere e vinceremo”».
Ma ciò che colpisce soprattutto in questo testo dai molteplici piani di lettura, come già accennato, è il linguaggio posato, preciso e asciutto, percorso da una mesta aura di poesia, forse il miglior modo per avvicinarsi con la scrittura a tutto ciò che riguarda la Shoah. Questo piccolo libro tocca l’animo e vi si sedimenta con tutto il suo carico di sofferenza, amore e riscatto.
Infine, una piccola nota che l’autore ha voluto inserire nel libro. Su quel treno che dal Binario 21 della Stazione di Milano trasportava Schulim, Annetta e Sissel ad Auschwitz c’eravamo anche io e mio padre. Io e Schulim siamo tornati, mio padre, Annetta e Sissel no.

Tag: #Cultura

Altri articoli pubblicati da Corriere.it

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

La Uefa apre l’indagine su Ronaldo e il gestaccio al termine di Juventus-Atletico Madrid: per «condotta impropria» il portoghese rischia di saltare l’andata dei quarti di finale contro l’Ajax, ma l’ipotesi più probabile è che — giovedì 21...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Sarà un allenamento atipico, stavolta. Poco calcistico e molto pedagogico. Perché in campo non scenderanno solo i baby calciatori ma i loro genitori. Anzi babbi e mamme, mentre i figli giocheranno a porte chiuse e in santa pace la partita, dovranno...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

La prima a spopolare fu l’Ice Bucket Challenge, con secchiate d’acqua gelida per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sclerosi laterale amiotrofica; l’ultima la Ten Year Challenge, con il confronto delle proprie foto a distanza di dieci anni. ...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Non è facile avere il coraggio di dire «ho fatto un errore». Il 28 febbraio scorso, il ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca ha trasmesso alle scuole alcuni problemi d’esame, come simulazione in preparazione al prossimo Esame di ...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Dovranno proteggersi contro le radiazioni ed usare le apparecchiature speciali in dotazione ai Vigili del fuoco contro il rischio nucleare i medici che esamineranno il corpo di Imane Fadil. La testimone del processo Ruby ter rischia di essere pericolosa...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

I simboli contano. I portici, per esempio. «Che cosa incredibile sono i portici, io mica lo sapevo: sono pubblici. Tutti possono passarci, ma la proprietà è dei privati che li gestiscono a nome della comunità». Così dice don Matteo (che oggi sarà...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Alla fine Matteo Salvini si è lamentato? «No, non ha fatto nessun tipo di commento. Perché? Avrebbe dovuto?».Riavvolgiamo il nastro. Ospite a Domenica Live, il leader della Lega si è trovato nella condizione di un qualunque studente che non...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Caro Cazzullo, quando ho letto il suo articolo sui luoghi di Milano in cui se la prendeva con un locale perché aveva il nome di Radetzky sono trasecolato. Radetzky fu un grande generale boemo e non ebbe solo l’amante italiana, ma anche la moglie....

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Finalmente il ministero degli Esteri cinese ha confermato la missione di Xi in Europa, dal 21 al 26. Il portavoce di Pechino è stato ermetico sui dettagli degli spostamenti: ma l’arrivo a Roma è previsto giovedì pomeriggio, il 22 e 23 colloqui con...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Per non parlare subito del Pd: onorevole Paolo Gentiloni, è vero che con la Cina ha cominciato tutto lei, come ricordano sempre gli esponenti del governo? «Avere intense relazioni commerciali, economiche e diplomatiche con la Cina non solo è...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Gentile direttore, dobbiamo sottolineare che l’articolo «Unione Europea; Bruxelles, il mistero del suicidio di Laura Pignataro, funzionaria italiana dell’Ue», pubblicato online sul Corriere della Sera il 16 marzo, rimanda a un articolo apparso il...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Fra ultime cene, post su Instagram, botta e risposta fra ex mariti e attaccanti rivali, appuntamenti sperati ma non fissati si consuma il tiepido lunedì nerazzurro. Il giorno dopo il successo nel derby, sorride Luciano Spalletti che nel giro di una...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Questo articolo è stato pubblicato su «la Lettura» #381 del 17 marzo. Tra gli anni Cinquanta e i Sessanta, all’apice della Guerra fredda, l’Air Force americana indagò segretamente su oltre 12 mila avvistamenti di oggetti volanti non identificati...

Flat tax alle famiglie  o bonus 80 euro? Chi vince la gara degli sconti Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Senza bonus Renzi risparmio da 300 euroPrendiamo la famiglia tipo che guadagna di più incassando il bonus Renzi. Un coppia di lavoratori dipendenti, senza figli a carico, entrambi con un reddito di 24 mila euro l’anno, il tetto fino al quale si ha...

Pubblicato lunedì, 18 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Tensione all’interno del governo per le voci di un condono edilizio inserito nel disegno di legge sblocca cantieri. «Non c’è alcuna ipotesi di condono edilizio nello sblocca cantieri, né in altri provvedimenti» hanno fatto sapere fonti della...