Il talento di imitare  un erbivoro vissuto 290 milioni di anni fa

Pubblicato lunedì, 28 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Vissuto circa fra i 280 e i 290 milioni di anni fa, l’orobate (orobates pabsti) era un vertebrato erbivoro, lungo poco più di un metro, con caratteristiche fisiche intermedie tra quelle degli anfibi e quelle dei rettili. L’interesse nei suoi confronti è dovuto al fatto che è stato uno dei primi amnioti, i vertebrati con quattro arti che, a differenza degli anfibi, potevano trascorrere l’intera esistenza sulla terra. La membrana protettiva che avvolgeva gli embrioni, infatti, consentiva loro di superare una prima fase necessariamente acquatica, tipica per esempio dei girini: fu, questa, un’innovazione evolutiva che permise loro di colonizzare nuovi habitat.
Per la prima volta, un’équipe del Politecnico Federale di Losanna ha unito lo studio della sequenza delle impronte ricavate dai giacimenti fossili e l’analisi anatomica dei resti alle simulazioni con un robot (battezzato OroBOT), così da ottenere la migliore approssimazione possibile dell’andatura degli orobati. Gli studiosi hanno dapprima realizzato una simulazione cinematica, ricreando lo scheletro e definendo il movimento delle zampe, e poi una dinamica, che tenesse conto di fattori quali la gravità, l’attrito e l’equilibrio. Il risultato, apparso su «Nature» il 17 gennaio, è che gli orobati avevano un’andatura relativamente avanzata (ventre ben sollevato da terra, ondulazione contenuta), che si traduceva in un consistente risparmio di energia e offriva loro un importante vantaggio evolutivo. Gli studi sono all’inizio, ma promettono di gettare nuova luce sull’evoluzione dei meccanismi di spostamento, dall’andatura a quattro zampe a quella a due, dal movimento in acqua a quello sulla terra, al volo.

Tag: #Cultura

Altri articoli pubblicati da Corriere.it

Pubblicato giovedì, 22 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Eseguita una condanna a morte in Texas, la 12esima negli Stati Uniti dall’inizio dell’anno. L’esecuzione è stata portata a termine a Huntsville, città dello stato americano dove sono in programma altre 11 esecuzioni entro la fine del 2019, e ha...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

«Mazzarri Santo» da qualche mese è anche l’idea che avanza tra i tifosi del Toro. Però ora Walter Mazzarri contro Nuno Espirito Santo è, più concretamente, uno dei temi di questa terza sfida continentale. Sono cento e ottanta minuti che potranno...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Si complica la strada di Gianmarco Tamberi (foto Afp) verso il Mondiale di Doha, al via il 27 settembre: il campione europeo indoor dell’alto, infatti, è alle prese con un problema al polpaccio sinistro. A preoccupare non è tanto il fatto che Mister...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Il protagonista de «La carta e il territorio» di Michel Houellebecq è un immaginario artista d’avanguardia. Si chiama Jed Martin. In apertura di questo romanzo — tra le più originali riletture in chiave narrativa dei paesaggi dell’arte del...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

MILANO «E se accadesse a me?», si sono chiesti molti, e anche se non sono escursionisti o camminatori solitari, devono essersi immedesimati nella storia di Simon Gautier, ferito e solo su una scogliera del Cilento, in quella mattina del 9 agosto in cui ...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

«Il giorno in cui Pippa è morta, un po’ sono morta anche io. Ho impiegato tutti questi undici anni per trovare un nome alle cose e accettarne cause e conseguenze, per superare la depressione e ricompormi nella mia azione da artista». Silvia Moro...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Ieri Boris Johnson era a Berlino, oggi sarà a Parigi e domani a Biarritz. È la settimana più complicata della sua carriera politica. Ma forse anche della sua vita. Da studente, a Oxford, era famoso per l’organizzazione caotica del lavoro, le...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

La privacy e la riservatezza della del presidente del Garante europeo per la privacy sono state violate. Proprio nel giorno della morte del magistrato che da più di 20 anni si occupava con competenza e dedizione della protezione dei dati personali, se ...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Erano molti anni, forse sei, che un segretario del Partito democratico non incassava un applauso di acclamazione alla sua relazione. Approvato all’unanimità il documento proposto da Nicola Zingaretti alle anime del Pd con cui si traccia il primo passo ...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Manca solo la «Regina di Bitinia». Tolti i tweet, i post e le dirette facebook, però, lo scontro fra Matteo Salvini e Luigi Di Maio ricorda l’odio insanabile che divise Gaio Giulio Cesare e Marco Calpurnio Bibulo. I due consoli che, a dispetto del...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Caro Aldo, mi ha colpito che Prodi apra ai Cinque Stelle: i grandi rinnovatori hanno forse bisogno del viatico del grande vecchio? Fabio Guaita, Bologna Un’alleanza Pd-5Stelle mi sembra già un’ipotesi di governo molto complessa, ma...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

«Non ci impicchiamo al nome di Giuseppe Conte e possiamo lavorare a individuare un presidente del Consiglio “terzo”, fuori dai due partiti». A far decollare la trattativa tra Pd e M5S basta un segnale. E quel segnale raggiunge il quartier generale...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

I cari vecchi episodi di Friends sono come il comfort food, notava ieri il Guardian: un’immersione in un mondo rassicurante dove il peggio che può capitare è un battibecco tra amici. E poi il binge watching — un episodio dopo l’altro come...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

«Noi siamo la generazione degli accordi di pace, non vogliamo un’Irlanda più unita o un Ulster più separato, vogliamo una vita migliore», scriveva Lyra McKee, 29 anni. Il suo futuro si è fermato fra le case di mattoni rossi di Creggan, il popolare ...

Pubblicato mercoledì, 21 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Il sogno di Glory era guardare negli occhi la sua bambina, non desiderava altro. Anche se un tumore cattivissimo e feroce si era impossessato di una parte del suo corpo, proprio dove Greta stava crescendo mese dopo mese. Glory era arrivata in Italia...