Il cricket torna a casa: Inghilterra vince i Mondiali dopo 44 anni

Pubblicato lunedì, 15 luglio 2019 ‐ Corriere.it

Il tormento e l’estasi. Il panico e il giubilo nei tinelli della nazione. Ieri l’Inghilterra celebrava un traguardo agognato per anni: e non perché avessero finalmente portato a compimento la Brexit. Ma perché per la prima volta la nazionale, domenica sera, aveva trionfato ai Mondiali di cricket: e non in posto qualsiasi, ma allo stadio dei Lord’s di Londra, il tempio di quello sport bizzarro cui solo gli inglesi (e le loro ex colonie) riescono ad appassionarsi.
«La più grande partita della storia», titolavano ieri i giornali, che hanno dedicato pagine e pagine speciali all’evento, accompagnate da gigantografie ed editoriali. «Ci siamo mangiati le unghie, ci siamo nascosti dietro il divano, ma non abbiamo mai dubitato», proclamava la tempestiva pubblicità di una banca. «It’s just not cricket», «non è affatto cricket», dicono gli inglesi per definire qualcosa di scorretto, che non sta alle regole. Perché quello sport complicato — sono 25 anni che la mia amata consorte britannica prova inutilmente a spiegarmelo — riassume l’essenza del carattere nazionale. Fair play, flemma, attese: una partita di cricket può durare una giornata intera, durante la quale la cosa più eccitante che si verifica è la pausa per il tè.



Ma «chi ha detto che il cricket è noioso?», smentiva ieri il titolo di prima del Telegraph: perché la finale di domenica contro la Nuova Zelanda ha sovvertito tutte le tradizioni. L’Inghilterra è stata protagonista di una rimonta entusiasmante e ha portato a casa il risultato solo ai supplementari dei supplementari, dopo oltre otto ore di gioco: una cosa mai vista prima. Una maniera molto inglese di vincere, hanno osservato i commentatori. Perché era arrivata ai supplementari anche la vittoria ai Mondiali di calcio del 1966 (pure quelli in Inghilterra, allo stadio di Wembley), trionfo cui quello di questa domenica è stato paragonato. E la stessa cosa era avvenuta ai Mondiali di rugby a Sidney nel 2003. Sofferenza e stoicismo, il sigillo di una nazione.
Perdere a cricket era ormai il vero passatempo nazionale: soprattutto contro gli ex sudditi, indiani e pachistani, diventati maestri nello sport imposto dai colonizzatori. E dunque la vittoria di ieri ha in qualche modo restaurato le gerarchie storiche e mentali. Era da un po’ che l’Inghilterra andava a caccia di un successo sportivo: e lo aveva sfiorato due volte. L’anno scorso la nazionale maschile di calcio aveva trascinato gli animi, ma il suo sogno si era infranto in semifinale. E la stessa cosa è accaduta qualche giorno fa anche alle calciatrici donne, che pure hanno suscitato un travolgente entusiasmo collettivo.
C’è dunque dell’ironia e del simbolismo nel fatto che il trionfo finale abbia il sapore e il colore del cricket. Nella scena conclusiva di Another Country, il film degli anni 80 con Rupert Everett che rievoca la vita di Guy Burgess, la spia di Cambridge al soldo dei sovietici, la giornalista del Times va a Mosca a intervistare l’anziano ex agente, in esilio in Russia da decenni, e gli chiede se gli manchi qualcosa dell’Inghilterra. Lo sguardo del vecchio aristocratico si perde in lontananza e la sua voce sussurra: «Il cricket».

Tag: #Esteri

Altri articoli pubblicati da Corriere.it

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Le sirene della Lega si affievoliscono, quelle del voto si fanno sentire ancora forte, mentre il dialogo con il Partito democratico continua a sembrare l’unica via di uscita per uscire dalla crisi. Il Movimento 5 Stelle tiene le caete coperte, giocando ...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Fuochi d’artificio ed entusiasmo al Franchi per la prima di campionato tra Fiorentina e Napoli. E non solo per la curiosità verso i nuovi arrivi - debuttano Boateng e Ribéry - e per i due rigori assegnati con il nuovo regolamento. Vincono gli azzurri ...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

BIARRITZ Mentre tra Hendaye e Irun, alla frontiera franco-spagnola, migliaia di manifestanti sfilavano contro il G7 contestando l’idea stessa di un club che riunisce una volta l’anno i leader delle sette democrazie più ricche, all’Hotel du Palais...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Ne ha viste tante Americo Lanciottti, 69 anni, in tutta la sua vita di pastore. Persino cose che con le greggi avevano poco a che fare. Eh sì, perché qui, a 1800 metri d’altitudine, al Lago della Duchessa - nell’omonima Riserva, sotto il Monte...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Dietro il primo (presunto) crimine umano nello Spazio si nasconde una vicenda piuttosto terra terra. Una comune e dolorosa separazione di coppia, benché tra due donne, e non qualunque: le protagoniste sono Summer Worden, ex agente dell’intelligence...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Una banda perfetta, composta da una dozzina di persone. Una ciurma guidata da un paio di ufficiali di Marina, uno ucraino e l’altro russo. Per la polizia turca hanno rubato un gran numero di yacht e barche a vela di lusso nel Mediterraneo. Ora Ankara...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Ci sono foto che oltre a documentare un evento ne influenzano il corso, come quella della bambina vietnamita bruciata dal napalm, che affossò il sostegno degli americani alla guerra. Oggi, quella della foresta pluviale orlata dal fuoco: ritwittata più...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

J effrey Epstein adorava «la sensazione che provi quando trovi la risposta giusta a un rompicapo», come disse in un’intervista del 2003 con Bloomberg sulla sua isola privata di Little St. James. Incontrò il giornalista nel gazebo, perché nella...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

«Alighiero Noschese è stato il primo e unico uomo con cui ho diviso un programma 50 e 50 senza gelosie. Era un signore: in quel 1973 di austerity in cui facevamo Formula Due e non sempre si poteva circolare, lui aveva l’auto Rai e io no e passava a...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Esiste un legame tra livello di intelligenza di una persona e il suo stato di salute, con ripercussioni anche sulla longevità. In particolare, sembra esserci uno specifico rapporto tra il livello di intelligenza mostrato da bambini o da giovani e la...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Al matrimonio di una coppia di amici, Bill Duncan ha guardato la sua Anne e le ha detto commosso: «E noi, quando ci sposiamo?». Anne è rimasta sorpresa per due motivi: Bill, a causa della sua malattia, parla ormai pochissimo, non dice quasi più...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Pubblichiamo il racconto vincitore del Premio La Quara 2019, Meravigliosa memoria, di Davide Di Finizio. Il tema del Premio quest’anno è l’«Europa». Davide Di Finizio, classe 1986, è nato e vive a Napoli. Laureato in Lettere classiche, è...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Per fortuna che ci pensano Sua Maestà Elisabetta II e Kate Middleton a tenere alta la bandiera della popolarità della famiglia reale britannica presso i sudditi del Regno Unito. A giudicare dall'ultimo sondaggio condotto da YouGov su un campione di...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Mentre per alcuni lo shampoo secco è la panacea a tutti i mali, perché ne basta uno spruzzo (ok, magari più di uno) per regalare volume e consistenza ai capelli (il che è fantastico soprattutto per chi ha i capelli fini, che tendono ad appiattirsi...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

La nuova Juve riparte da una colonna del passato. Basta un gol da centravanti puro di Chiellini ai bianconeri per vincere al debutto a Parma e iniziare l’era Sarri, a casa per la polmonite, con tre punti importantissimi. Il capitano spinge i campioni...