Icardi-Inter, la scommessa di Mauro Non è finita, ora vuole restare

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

MILANO Lui non se ne vuole andare, il club non lo vuole svendere e, soprattutto, non ha ricevuto offerte. Mauro Icardi non ha intenzione di lasciare l’Inter. È convinto che la sua storia in nerazzurro non sia affatto finita, lo ha fatto capire alla società e lo ha detto a chiare lettere la moglie-agente, Wanda Nara: «Noi restiamo a Milano al 100%, abbiamo già iscritto i bambini a scuola».
Non parole di circostanza, ma realtà. L’argentino ha un contratto fino al 2021, altre due stagioni. Fino a qualche mese fa si parlava di rinnovo, il tema è stato accantonato dopo la degradazione da capitano a giocatore semplice. Quella tra Icardi e l’Inter è diventata una guerra di posizione. Il club vorrebbe incassare almeno 70 milioni dalla cessione del centravanti, offerte però non ce ne sono. Resta ancora ipoteticamente in piedi lo scambio con la Juventus per Paulo Dybala, si è parlato anche di un interessamento del Napoli che offrirebbe Lorenzo Insigne. Di concreto c’è poco, mentre invece è convinta la posizione di Icardi. L’attaccante, che probabilmente partirà dalla panchina anche domani nella sfida contro la Juventus, sa di avere molte frecce al suo arco. È disposto a restare per i prossimi due anni all’Inter e ad adeguarsi alle richieste tecniche dell’allenatore, qualunque sarà. Spalletti ha le sue chance, Icardi spera però ne arrivi uno nuovo per ricominciare daccapo e chiudere con il passato. Recuperare il rapporto con Spalletti non è semplice, il giocatore però non ha intenzione di farsi da parte o accettare qualunque destinazione gli proporrà la società. Partirà solo per una destinazione a lui gradita e non ce ne sono molte: Juventus o Madrid, Atletico o Real che sia. L’argentino sa di rischiare molto, è convinto però che la sua gestione da panchinaro sia un problema più per l’Inter di Spalletti che per sé. In realtà non giocare con continuità potrebbe costargli il posto con la Nazionale argentina. «È in corsa per essere convocato per la Coppa America. Il suo livello è molto buono, ho un ottimo rapporto con lui ma ho ritenuto fosse meglio dare più spazio a Lautaro: deve sentirsi valorizzato, importante, e per farlo deve essere convocato e giocare. Dobbiamo ancora stabilire se sarà o meno nella lista definitiva, dipenderà molto da quello che farà in queste ultime gare stagionali», ha spiegato il c.t. dell’Argentina, Lionel Scaloni.



Il rischiatutto di Icardi è comunque calcolato. Ha compiuto 26 anni due mesi fa, è disposto a spendere un’altra stagione nell’Inter ed è convinto di riprendersi il posto da titolare, anche se sa bene che non riavrà più la fascia. Se è vero che la Curva Nord lo ha bollato come traditore, è vero anche che la maggior parte del pubblico è con lui.Togliergli la fascia è stato un provvedimento forte, Icardi però ha tenuto duro e, alla fine, è rientrato senza piegarsi. La questione si è risolta nel breve periodo, non è invece stata definita nel lungo termine. C’è poi il caso contratto. Senza rinnovo Icardi perde in termini di guadagno, ma l’argentino sa che l’Inter non può permettersi di portarlo a scadenza: non riuscire a venderlo in questa sessione di mercato significa portarlo a scadenza il prossimo giugno oppure rinnovargli il contratto. Due anni sono lunghi, Icardi però è convinto di poter aspettare.

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