I 2.500 capolavori rubati dai nazisti agli ebrei in mano al governo tedesco

Pubblicato venerdì, 11 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

 Più di 70 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale il governo tedesco è ancora in possesso di migliaia di opere d’arte, quasi sicuramente rubate dai nazisti in Germania e in tutta l’Europa, in grandissima parte a famiglie ebraiche. Come ha confermato il ministero delle Finanze tedesco a Bild Zeitung, sono esattamente 2.500 i capolavori non ancora restituiti ai legittimi proprietari che attualmente si trovano in musei statali, nei ministeri o nel deposito federale delle opere d’arte di Weissensee, a Berlino.
La notizia emerge sull’onda delle rinnovate polemiche suscitate dall’appello del direttore della Galleria degli Uffizi, Eike Schmidt, che ha chiesto la restituzione del «Vaso di Fiori» di Jan van Huysum, un olio del Settecento trafugato al museo fiorentino dalle truppe hitleriane e attualmente in possesso di una famiglia tedesca. Ma se nel caso del dipinto olandese siamo di fronte a un privato, con tutte le difficoltà legali di una eventuale restituzione, in quello del governo tedesco c’è anche un problema di azione insufficiente e di lentezza burocratica. Non che Berlino non abbia fatto o faccia nulla per attivarsi nella ricerca dei proprietari o dei loro eredi. Nell’agosto del 2018, la Germania ha rinnovato il suo impegno a rispettare e tradurre in pratica i cosiddetti accordi Washington, firmati nel 1998, in cui 40 nazioni si impegnarono a far luce sull’arte rubata dai nazisti in guerra e a rintracciare gli eredi per restituire «in tutti i casi nei quali è possibile» le opere trafugate.


«La soluzione dei furti d’arte dei nazionalsocialisti è un dovere permanente, in particolare per la Germania. Noi non abbandoneremo questa responsabilità», aveva dichiarato la ministra federale per la Cultura, Monika Gruetters. Gli accordi di Washington non comportano alcuna regola giuridicamente vincolante, ma si basano sulla volontà politica dei Paesi che vi aderiscono. Anche perché, secondo il codice civile tedesco, la restituzione non è obbligatoria essendo passati più di 35 anni. Il problema è che in venti anni, sono stati restituiti appena 54 tra dipinti e sculture. Attualmente, sempre secondo informazioni della Bild, il governo tedesco ha in corso trattative per la restituzione di una dozzina di opere. Poco rispetto alla mole del deposito.
Lunedì scorso, la ministra Gruetters ha personalmente consegnato agli eredi il «Ritratto di una giovane donna seduta» del pittore francese Thomas Couture, appartenuto a un ex ministro dell’Interno francese Georges Mandel, condannato all’ergastolo dal regime collaborazionista di Vichy. L’opera faceva parte della collezione di Cornelius Gurlitt, il mercante d’arte che l’aveva ereditata dal padre, il quale grazie ai suoi rapporti con i gerarchi nazisti era riuscito ad impossessarsi, spesso pagandoli pochissimo, di centinaia di capolavori, fra cui opere di Max Liebermann, Chagall, Picasso, Otto Dix, Emil Nolde e Ernst Ludwig Kirchner.
Forte di oltre 1.200 lavori, venne scoperta per caso nel 2012 durante una ispezione fiscale in un appartamento di Monaco di Baviera e in seguito sequestrata dalle autorità tedesche. Da sola, la collezione Gurlitt ha praticamente raddoppiato il numero delle opere d’arte rubate ora nella disponibilità del governo tedesco. Secondo gli storici, furono almeno 5 milioni le opere d’arte sottratte dai nazisti ai loro proprietari, soprattutto ebrei, durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma per anni in Germania il tema è stato tabù. A musei e case d’asta non interessò mai la provenienza delle opere, pur di assicurarsele.

Tag: #Cronache

Altri articoli pubblicati da Corriere.it

Pubblicato domenica, 25 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Hanno iniziato, quasi venti anni fa, con le merende. Torte, per la precisione. Cotte nel forno di casa e vendute prima agli amici più golosi e poi via via a una cerchia sempre più allargata di persone. Con i dolci, però, è difficile arrivare a...

Pubblicato domenica, 25 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Percorsi sotterranei finora ignoti, antichi muri di fondazione, due edifici vuoti da riqualificare come spazi espositivi. Gli scavi nell’area che ospita i resti dell’anfiteatro romano riservano sorprese. E la soprintendente Antonella Ranaldi punta ad ...

Pubblicato domenica, 25 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Per un po’ quel contatore è stato un incubo, inchiodato com’era a zero. C’è voluto tempo per ingranare, per smuovere la complessa macchina comunale verso il traguardo e vedere progredire l’indicatore. In questi giorni d’estate però è stato...

Pubblicato domenica, 25 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Nel frattempo i banchieri centrali, riuniti all’annuale incontro di Jackson Hole si sono trovati a discutere su un clima di diffusa incertezza e confusione. Intanto l’Italia, in mezzo a un guado, è costretta ad attendere gli esiti delle...

Pubblicato domenica, 25 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Un drone israeliano è caduto sulla capitale libanese Beirut e un altro è esploso in aria. Lo rende noto oggi il partito sciita Hezbollah. I residenti del sud della roccaforte del gruppo appoggiato dall’Iran hanno riferito di una grande esplosione che ...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Di nuovo insieme, uno di fianco all’altro. Rossi e Marquez in prima fila, come ai tempi dei loro duelli infuocati. Non succedeva dal Gp di Austin, da aprile: lo spagnolo davanti, il pesarese a pochi metri. Finì con Marquez nella ghiaia (errore suo,...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Al termine di un’estate nella quale si è registrata l’ennesima rivoluzione dirigenziale, con la promozione di Paolo Maldini e l’inserimento di un manager dalle conoscenze poliedriche come Zvonimir Boban, dopo la rinuncia all’Europa League e la...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

MASSA- Magari ci riesce il silenzio. Se non è servito il messaggio, se non è bastato il ricordo, se è stato ignorato l’ideale che Sophia rappresenta, allora può darsi che amore e rispetto si possano trasmettere anche senza voce. Alessio ci ha...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Milano Messaggi, scambi di meme, persino qualche battuta. Obiettivo: «Ricostruire la fiducia con Luigi». Matteo Salvini ha trascorso gran parte della giornata in casa, con la figlia Mirta e il ministro Lorenzo Fontana con moglie e figlia. Un sabato...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

ROMA L’imponderabile succede alle nove di sera, quando una fiammata riaccende una partita che pareva destinata a morire di tatticismo. Perché non solo riparte prepotentemente il treno del governo Pd-M5S, che solo qualche ora prima sembrava destinato a ...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

new york Sei minuti a piedi, tanti ne bastano per arrivare dall’abitazione di Andrea Zamperoni all’ostello in cui il capo chef di Cipriani Dolci, noto ristorante affacciato sul maestoso atrio di Grand Central, è stato trovato morto mercoledì sera...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Le sirene della Lega si affievoliscono, quelle del voto si fanno sentire ancora forte, mentre il dialogo con il Partito democratico continua a sembrare l’unica via di uscita per uscire dalla crisi. Il Movimento 5 Stelle tiene le caete coperte, giocando ...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Fuochi d’artificio ed entusiasmo al Franchi per la prima di campionato tra Fiorentina e Napoli. E non solo per la curiosità verso i nuovi arrivi - debuttano Boateng e Ribéry - e per i due rigori assegnati con il nuovo regolamento. Vincono gli azzurri ...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

BIARRITZ Mentre tra Hendaye e Irun, alla frontiera franco-spagnola, migliaia di manifestanti sfilavano contro il G7 contestando l’idea stessa di un club che riunisce una volta l’anno i leader delle sette democrazie più ricche, all’Hotel du Palais...

Pubblicato sabato, 24 agosto 2019 ‐ Corriere.it

Ne ha viste tante Americo Lanciottti, 69 anni, in tutta la sua vita di pastore. Persino cose che con le greggi avevano poco a che fare. Eh sì, perché qui, a 1800 metri d’altitudine, al Lago della Duchessa - nell’omonima Riserva, sotto il Monte...