Fisco e mini-Bot: lite tra Salvini e Tria. Il ministro alla City: «Noi più cauti di prima»

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

ROMA Questa mattina primo vertice di una lunga giornata, con i due vicepremier che incontrano il premier e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Si parlerà di Europa e di economia, sulla quale il presidente Conte spiega: «Non ci interessano manovre fatte altrove, la nostra sarà una manovra “contiana”». Flat tax o salario minimo? «Si fa tutto, nel rispetto dei conti». Si parlerà anche di minibot, sui quali è riesplosa la polemica tra Tria e Salvini.
A Londra, il titolare dell’Economia definisce i minibot «uno strumento illegale e non necessario». Salvini replica : «Chi vuol fare il ministro deve tagliare le tasse, è una priorità. I minibot sono uno strumento per pagare i debiti dello Stato. Se il ministro ha un’idea diversa la porti al tavolo, altrimenti si fa quello che ha detto il Parlamento e quello che c’è nel contratto di governo». Il leghista Claudio Borghi annuncia: «L’idea sarebbe di farli con la legge di bilancio per farli entrare in vigore nel 2020». Quanto a Tria, aggiunge: «Ci vuole una gran pazienza. Non li ha capiti».
Più cauto Luigi Di Maio: «Non mi affeziono a nomi e definizioni, ma lo Stato deve pagare i propri debiti». Quanto al rischio spread, aggiunge provocatoriamente: «Se non abbiamo neanche il diritto di parlare del cuneo fiscale e della nostra volontà di abbassarlo, allora, facciamo un’agenzia di rating a Palazzo Chigi e noi ce ne andiamo».



Il pericolo paventato da alcuni è che i minibot siano il cavallo di troia per far uscire l’Italia dall’euro. Il premier Conte, parlando con il sito Fanpage, rassicura: «Non è mai stata discussa l’uscita dall’euro. Noi siamo i migliori europeisti, perché non abbiamo un approccio fideistico».
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel saluto all’assemblea di Confartigianato, ammonisce: «Assicurare la solidità dei conti è essenziale per la tutela del risparmio e l’accesso al credito, per sostenere l’economia reale e lo sviluppo di nuovi progetti per la valorizzazione dei nostri territori, per creare lavoro di qualità e una crescita inclusiva». Concetti che il Capo dello Stato ripeterà oggi al tradizionale pranzo con il governo. Salvini replica spiegando che «i conti sono in disordine perché abbiamo applicato per troppi anni le regole della precarietà e dell’austerità imposti dall’Europa. Per far diminuire il debito serve che gli italiani lavorino, cosa che succede se le imprese pagano meno tasse». Da Confartigianato, intanto, arriva un sì alla flat tax per far scendere le tasse, e un no a reddito di cittadinanza e salario minimo.© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: #Politica

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