F1, a Baku la Ferrari si gioca tutto: anticipati gli sviluppi

Pubblicato giovedì, 25 aprile 2019 ‐ Corriere.it

Stavolta ci si gioca il tutto per tutto. A Baku, dove domenica si correrà il Gp dell’Azerbaigian, la Ferrari punta solo alla vittoria. Un nuovo k.o. avrebbe infatti risultati disastrosi in termini di punteggio e morale sul prosieguo del Mondiale. Se si guarda alla storia della F1 dobbiamo risalire al 1992 per trovare tre doppiette consecutive nei primi 3 Gran Premi. Dominava la Williams di Mansell e Patrese con il britannico in grado di vincere il Mondiale già a fine luglio.
Non certo un precedente di buon auspicio per la Ferrari che, proprio per questo, ha deciso di accelerare i tempi e si presenta a Baku con un primo, importante, aggiornamento della SF90, un upgrade uscito da Maranello in anticipo sul previsto. Spiega il team principal del Cavallino Mattia Binotto: «A Baku porteremo alcuni aggiornamenti che rappresentano un primo passo nella direzione dello sviluppo della SF90. Ci siamo preparati al meglio, analizzando tutti i dati sin qui disponibili, cercando di individuare le aree di miglioramento e di adattare il nostro assetto e la gestione della power unit a quelle che sono le caratteristiche della pista».
Gli aggiornamenti riguardano soprattutto l’aerodinamica della vettura, con nuovi bargeboard (piccole appendici) e deviatori di flusso, oltre a un’evoluzione dell’alettone posteriore, per ovviare a quella mancanza di carico che fa perdere tempo prezioso nelle curve alla Rossa. Funzioneranno? Sulle rive del Mar Caspio entrambi i piloti Ferrari si sono detti fiduciosi di poter schierare a Baku una vettura più competitiva. «Abbiamo portato un nuovo pacchetto — spiega Charles Leclerc — e tutto dovrebbe andare meglio». Più analitico Sebastian Vettel: «Questa è una pista diversa rispetto alle altre, ma se migliori la macchina, va meglio in qualsiasi circuito. Noi c’eravamo posti l’obiettivo di avere pezzi nuovi per rendere la vettura più veloce, puntiamo a ritrovare in gara gli stessi risultati rilevati nella galleria del vento, sperando che i numeri coincidano, poi capiremo sul circuito di quanto riusciremo a progredire».
Il problema è che in pista non si è mai da soli e a un miglioramento della Ferrari potrebbe contrapporsi un progresso della capolista Mercedes. «Non so se siamo superiori — si schermisce Hamilton — se andiamo a vedere, in una gara, in termini di passo, ci hanno spazzato via e poi sono stati sfortunati per affidabilità. Nella prima gara non so invece cosa hanno fatto. Noi però abbiamo fatto tre doppiette, questo dimostra la forza del pacchetto nel suo complesso: non solo la macchina, ma anche i piloti». Già, i piloti, l’altro punto caldo in casa Ferrari. Sia Sebastian che Charles puntano alla vittoria: e non solo nella gara di domenica, ma anche a fine stagione. «Credo ancora di poter diventare campione del mondo» sostiene senza batter ciglio Vettel. «Se penso di poter battere in pista Seb? Sì, senza dubbio» replica Leclerc, che però fin qui è stato frenato dal team. Comunque vada la gara, in pista (prima o poi) saranno scintille.

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