Emergenza migranti, un italiano  su 2 favorevole alla chiusura dei porti

Pubblicato venerdì, 11 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Dopo la definizione della legge di bilancio e le discussioni sui provvedimenti simbolo — reddito di cittadinanza e quota 100 — il tema dei migranti è ritornato in primo piano con la vicenda delle due navi delle Ong Sea Watch e Sea Eye. Una vicenda chiusa dopo molte tensioni interne e nei rapporti con l’Ue, che ha assunto fin dall’inizio un elevato valore simbolico e ha rappresentato un braccio di ferro, accompagnato dal consueto profluvio di dichiarazioni pro o contro la decisione di impedire lo sbarco nei porti italiani. In casi come questi, le maggiori responsabilità nell’individuare soluzioni sono attribuite da gran parte degli italiani (60%) all’Europa. È un’opinione che prevale tra tutti gli elettorati, sia pure con percentuali diverse: dal 42% degli elettori dell’opposizione di centrodestra all’80% di quelli di centrosinistra e, in mezzo, leghisti (61%) e M5S (70%). Al contrario il 13% ritiene che la responsabilità sia in capo alle Ong che si sono occupate di soccorrere i migranti e il 12% ai singoli Stati nelle cui acque territoriali sono giunte le navi.
Un italiano su due (51%) è convinto che si debba mantenere una linea intransigente e impedire qualsiasi sbarco nel nostro territorio, mentre il 19% è del parere opposto ed è favorevole a consentire sempre gli sbarchi. In posizione intermedia il 13% che, pur favorevole alla chiusura dei porti, riteneva opportuno fare un’eccezione per il caso delle due imbarcazioni con i 49 migranti a bordo. A settembre, in occasione del caso della nave Diciotti, i sondaggi avevano fatto registrare un consenso elevato (61%) per la linea della fermezza. Dunque, a distanza di pochi mesi le opinioni non sono cambiate significativamente. La chiusura dei porti risulta l’opzione prevalente tra tutti i segmenti sociali senza distinzione per genere, età, titolo di studio, condizione occupazionale, area geografica e ampiezza dei comuni. Prevale anche tra i cattolici che partecipano regolarmente alla messa (46%) e tra i credenti più impegnati che partecipano alle attività parrocchiali (34%). Costoro sembrano far coesistere atteggiamenti benevoli e inclusivi verso gli stranieri che si conoscono e si frequentano, con quelli di chiusura nei confronti di possibili nuovi arrivi.
Le posizioni delle due forze di maggioranza nei confronti della gestione dell’immigrazione sono vissute come differenti dal 55% degli italiani, mentre il 25% le considera sostanzialmente simili. D’altra parte, la composizione dei due elettorati è piuttosto diversa e, come sottolineato più volte, la Lega a differenza del M5S ha un elettorato più omogeneo. Da ultimo, la questione dei sindaci e presidenti di Regione che hanno annunciato di non essere in grado di attuare le misure previste dal decreto sicurezza, chiedendo modifiche o presentando ricorsi alla Consulta perché a loro parere creano un caos applicativo e rischiano di aumentare la clandestinità e di spingere molti più stranieri presenti sui loro territori verso percorsi illegali e criminali. La maggioranza relativa degli italiani (41%), temendo il peggio, ritiene che i sindaci sollevino un problema reale e debbano essere ascoltati, mentre il 33% considera la posizione pretestuosa, proveniente per lo più da sinistra e finalizzata solo a mettere in difficoltà il governo.
In conclusione, il tema dei migranti continua a essere caratterizzato da forti ambivalenze individuali (è un tema che preoccupa a livello generale ma meno a livello locale), da percezioni distorte dalla realtà (la portata del fenomeno è amplificata a dismisura, contribuendo ad acuire il clima di allarme sociale), e dalla consapevolezza che le responsabilità devono essere assunte dell’Ue e le soluzioni devono essere individuate ed adottate in sede comunitaria. Insomma, più che l’intolleranza per gli stranieri residenti in Italia, nell’opinione pubblica si affermano due atteggiamenti di fondo: la preoccupazione che il fenomeno migratorio diventi incontrollato e il senso di abbandono da parte dell’Europa nei nostri confronti. E la pressione sull’Europa affinché assuma un ruolo da protagonista non è un aspetto che riguarda solo l’Italia, tenuto conto che i recenti dati di Eurobarometro hanno fatto registrare l’immigrazione in testa alla graduatoria delle priorità dei cittadini dei 28 Paesi Ue, indicata dal 50% degli intervistati e in crescita di 5 punti rispetto ad aprile. E non bisogna essere indovini per prevedere che questo sarà il tema prevalente nella prossima campagna elettorale in vista delle elezioni europee del 26 maggio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tag: #Politica

Altri articoli pubblicati da Corriere.it

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Dopo l’«incontro ravvicinato» del vicepremier Matteo Salvini con un gabbiano alquanto aggressivo, sul tetto del Viminale, i bianchi volatili tornano a far parlare di sé nella capitale in balia degli animali. La scena è stata girata in piena notte,...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Caro Aldo, fra i tanti luoghi dell’orrore nazifascista, molti sono ormai dimenticati. Se un poco di ricordo ancora oggi sopravvive riguarda, giustamente, fatti dell’Appennino toscoemiliano. Ho cercato notizie di Boves e dell’omonima banda, ma...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Pubblichiamo l’intervento che domani la scrittrice Chiara Gamberale farà al Festival Letterature di Massenzio. Le parti in corsivo sono citazioni dei classici (si comincia con La Recherche di Marcel Proust e si chiude con il Macbeth di Shakespeare...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Le parole chiave sono «giudizio dei datori di lavoro» e «impatto della ricerca». È soprattutto su questi parametri che si gioca l’eccellenza delle università italiane. Quelle, almeno, che figurano nell’istantanea scattata dal Qs World...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Sara Fattoretto, 32 anni, di Padova, una laurea in Scienze del Servizio Sociale, lavora in una cooperativa che assiste i richiedenti asilo. Dice di essere brava già per conto suo a trovare lavoro alla gente che non ne ha. L’ha fatto con i migranti:...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Ieri, per qualche istante, ho vacillato. Dopo tutto quello che ci era accaduto, dopo la morte dell’amico Imtyaz Ahmmad, ho pensato davvero di mollare per sempre l’alpinismo. Amo questo sport, amo le montagne e amo questa terra meravigliosa che è il...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Sempre in vantaggio, dalla palla a due al fischio finale, sempre con un margine di sicurezza, anche se senza mai scrollarsi di dosso gli avversari, Venezia si aggiudica gara 5 della finale scudetto contro Sassari (78-65), si porta in vantaggio per 3-2 e...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

MILANOMilan, Uefa e fair play finanziario: siamo all’ultimo atto di un caso complicatissimo, che ha costituito un’assoluta anomalia e che presto (tra mercoledì sera o giovedì dovrebbe arrivare a conclusione. Come in certi romanzi gialli, il finale...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Giuliani 7Sotto assedio si esalta: con un guizzo neutralizza il sublime tacco di Debinha su corner di Marta, poi si avventura in uscita volante su Ludmila. Fondamentale, nonostante la sconfitta. Guagni 7,5 Coda e eye-liner per una seratona:...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Ministro Bonisoli, quanti musei perderanno l’autonomia? Le voci si rincorrono, oggi c’è Consiglio dei ministri...«Leggo da giorni, con imbarazzo, commenti anche autorevoli su ciò che ancora non esiste. La verità è che, entro il 30 giugno,...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

C’è stato un tempo in cui Roma cresceva economicamente, in Pil e occupazione, tre volte di più del resto del Paese. Una stagione che il New York Times aveva ribattezzato «una specie di Rinascimento» e in cui il sindaco della capitale d’Italia...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

L’Italia ha retto fino alla 30’ del secondo tempo, creando anche diverse occasioni pericolose. Poi però il Brasile è venuto fuori, obbligato a vincere per rimanere dentro questo Mondiale. Debinha viene atterrata in area da Linardi, il contatto è...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

ROMA Questa mattina primo vertice di una lunga giornata, con i due vicepremier che incontrano il premier e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Si parlerà di Europa e di economia, sulla quale il presidente Conte spiega: «Non ci interessano...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Si vedranno a tarda sera, dopo il consiglio dei ministri, anche se l’ordine del giorno è molto complesso dopo mesi di inerzia in cui la questione giustizia è stata relegata dal governo tra le varie e le eventuali. Così — dopo aver accettato, su...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

SIENA Luigi Bruschelli detto «Trecciolino», il fantino del palio di Siena più forte degli ultimi 20 anni, è stato condannato dal tribunale di Siena a 4 anni e dieci mesi e interdizione per cinque anni dai pubblici uffici per falso materiale e...