Elena Curtoni, gli infortuni, la nebbia e il tiramisù: «Così ho battuto anche la iella»

Pubblicato sabato, 25 gennaio 2020 ‐ Corriere.it

A Bansko le era già capitato di essere in testa: accadde nel 2015 in superG. «Ma poi arrivò la nebbia — ricorda Elena Curtoni — e la corsa fu annullata. Ripetuta il giorno dopo, arrivai quinta: diciamo che, nonostante quel colpo di sfortuna, avevo capito che questa pista fa per me».
Stavolta, invece, è tutto vero. Nessuna nuvola di Fantozzi all’orizzonte, tutto bello, chiaro e luminoso come il sole che ha inondato la sua prima scalata al podio più alto. «Com’è il sapore della vittoria? Forte. Dolce come il tiramisù. Ne vorrei ancora di più, di vittorie e di tiramisù». Grande Elena, brava e coraggiosa. Capace di risollevarsi da un destino che nemmeno Lady Iella avrebbe avuto: «È più bello di quanto immaginavo. Questo è un doppio successo: chiude un ciclo nero e detta una svolta. Nel 2017 avevo concluso quarta nella classifica del superG. Ma subito dopo, in primavera, mi sono rotta astragalo e malleolo della gamba sinistra. Quindi, in autunno, sono saltati legamento crociato e menisco del ginocchio destro. Ero all’apice della carriera e ho visto sfumare i Giochi 2018».



La ripresa è stata durissima, ma Elena Curtoni ce l’ha fatta e va fiera di una cosa: «Non ho mai smarrito il sorriso, nemmeno nei momenti più complicati». Vedendo quanto tempo ha perso, viene automatico domandarle se non si sente per caso una sciatrice sfortunata. La risposta è decisa, non c’è nemmeno un secondo di dubbio: «Non faccio la martire, infortuni gravi sono capitati a tante altre colleghe. E forse i guai, dei quali avrei comunque fatto volentieri a meno, mi hanno aiutata a crescere anche come donna. Banalmente, se ripenso alla mia storia, posso concludere che con tutta probabilità era destino che andasse così. Ed era scritto che avrei vinto stavolta. Ci sono alcuni dettagli che paiono spiegarlo: i miei genitori sono venuti fin qui per tifare». Marta e Federica sono le ancelle che condividono il suo giorno indimenticabile. Bassino: «Ho sperato fino all’ultimo di vincere, ma sono contenta per Elena. Mi è tornato alla mente il gigante di Aspen di tre anni fa. Mi diverto sempre di più, è bello essere nelle posizioni di vertice. Questo risultato ci spedisce nella storia, sono felice di aver vissuto una giornata da Grand’Italia». Brignone: «Sono emozioni forti, nel mio caso già vissute in altre due triplette. La classifica generale si accorcia? Sì ed è bello: però io non guardo troppo avanti».
Elena, invece, a questo punto lo farà. «Metto al centro i Giochi del 2022: lavorerò con serenità per arrivarci al massimo della forma. Ho ottenuto poco per quello che ritengo di valere, ho ancora tanto da dare e da raccogliere». Curiosità: ha mai immaginato che cosa avrebbe combinato senza tutti quegli infortuni? «Sì, certo, l’ho immaginato eccome. Ma non ci faccio caso: tanto non è andata in quel modo».

Tag: #Sport

Altri articoli pubblicati da Corriere.it

Pubblicato domenica, 23 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Bernie Sanders vince anche in Nevada. Il senatore del Vermont si aggiudica i caucus e, staccando i lontani inseguitori Pete Buttigieg e Joe Biden, lancia la sua volata alla conquista della nomination democratica. La nuova vittoria consente a Sanders di...

Pubblicato domenica, 23 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Nella mappa dei contagi in Lombardia, con i numeri in aggiornamento di ora in ora, c’è un prima e un dopo. Sono le 18.30 di ieri sera quando crolla ogni certezza. E dalla Lombardia al Veneto il mistero si infittisce perché in entrambe le regioni si...

Pubblicato domenica, 23 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Posti di blocco intorno ai paesi del contagio per impedire ai residenti di uscire. Corridoi «sterili» per far entrare derrate alimentari e farmaci garantendo così ai cittadini l’approvvigionamento delle merci indispensabili. È il piano di...

Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

L’uomo che vedete nella foto, scattata il 30 maggio 1973, è stato decisivo per la conquista della Coppa dei Campioni quell’anno vinta dalla Juventus. L’altro, a sinistra, è Johan Cruyff. Non vi sembri indelicato riciclare una vecchia battuta per...

Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Se il paziente zero fosse stato lui si sarebbero spiegate tante cose. Suo cognato risultato positivo al test, per esempio. L’amico con il quale è andato a cena, infettato e ora ricoverato in condizioni molto gravi. Il legame evidente con la Cina,...

Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Dopo una notte insonne, quella mattina di quindici anni fa Matt Hahn ha fatto la cosa giusta, contro il suo interesse immediato (e senza sapere che in realtà si stava assicurando il futuro). Ha preso la memory card rubata, l’ha messa in un borsellino...

Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Caro Aldo, rispondendo a un lettore lei lascia intendere che Francesco Cossiga fosse un presidente un po’ particolare, dove per particolare intendo bizzarro. Ne può descrivere la figura? Abituati ad avere presidenti posati, non mi dispiacerebbe...

Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

DAL NOSTRO INVIATOVO’ EUGANEO (Padova) «Ma è proprio sicuro? Guardi che è meglio se fa il giro largo». A mezzogiorno gli agenti della polizia locale e i volontari della protezione civile esercitano gli unici poteri dei quali dispongono, fino a...

Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Milan e Fiorentina pareggiano 1-1 nell’ultimo anticipo della 25ª giornata. In gol Rebic al 56’ e Pulgar su rigore (conquistato dall’ex Cutrone) all’84’. Viola in 10 dal 62’ per l’espulsione di Dalbert, fallo da ultimo uomo su Ibrahimovic. ...

Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Non chiamiamola più «quarantena», come si faceva nel Medioevo, ma «isolamento domiciliare». L’idea di fondo è la stessa: confinare le persone, che sono venute a contatto con un germe contagioso e potrebbero trasmetterlo ad altre, in strutture...

Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Per capire cosa sia stata Torino e cosa sia stata — e non sia più — la borghesia italiana, bisogna venire alla Crocetta nella casa al pianterreno di Marida Recchi: donna di impresa e di filantropia, testimone di un secolo di storia del nostro...

«La Lettura» premia Sandro Veronesi E (in edicola) celebra il romanzo Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Il protagonista, lunedì 24 febbraio al Piccolo Teatro Grassi di Milano (via Rovello 2), sarà il romanzo italiano. Lo sarà perché alle 18.30 a salire sul palco per ricevere il premio de «la Lettura» come miglior libro del 2019 sarà Sandro Veronesi...

Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

In Italia continuano a manifestarsi nuovi casi di coronavirus, con i focolai principali in Lombardia e in Veneto; e proprio in Veneto si è registrata la prima vittima del contagio. In dieci comuni del Lodigiano è stata istituita una sorta di «zona...

Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

La Juventus ha battuto per 2-1 la Spal nell’anticipo della 25/a giornata di Serie A. I gol di Cristiano Ronaldo al 39’ e Ramsey al 60’. Per la Spal a segno su rigore Petagna al 70’. Con il 21esimo gol in campionato, Ronaldo eguaglia il record di ...

Pubblicato sabato, 22 febbraio 2020 ‐ Corriere.it

Alla lista di contagi di Coronavirus (Covid-19) in Italia si aggiunge un primo caso positivo a Milano. Si tratta di un residente di Sesto San Giovanni ricoverato all’ospedale San Raffaele da una settimana. Allo studio le misure di emergenza da fare...