Diventi papà? L’azienda ti regala 8 settimane di congedo

Pubblicato giovedì, 21 marzo 2019 ‐ Corriere.it

Perchè P&G ha intrapreso questa iniziativa? “Vogliamo permettere ai nostri dipendenti di poter trascorrere un periodo di tempo significativo con i propri neonati, rimuovendo la barriera dalla retribuzione ridotta che in molti casi ne impedisce la fruizione. Siamo convinti che attraverso questa esperienza, la persona tornera’ al lavoro arricchita e con una sensibilita’ diversa nei confronti delle esigenze della genitorialita’ in generale, quindi anche piu’ disponibile ed aperta verso le colleghe donne che affrontano una gravidanza. In secondo luogo, pensiamo che l’aumento del numero di papa’ che prendono un periodo di congedo per prendersi cura dei propri bambini, possa rompere gli stereotipi attualmente esistenti sul ruolo della donna e dell’uomo nell’ambito familiare, restituendo ad entrambi la liberta’ di scegliere. Un padre dovrebbe avere il diritto di dedicarsi per un periodo alla cura del proprio figlio, aiutando la mamma nei primi mesi e condividendone la fatica, lo stress e le gioie; una madre dovrebbe poter scegliere di rientrare al lavoro potendo contare sul proprio partner cui affidare il bambino, prima di trovare soluzioni alternative di assistenza al di fuori della famiglia” spiega Francesca Sagramora, direttore risorse umane P&G Italia.Ma quando si può richiedere? Si potrà godere di questo beneficio nei primi 18 mesi dalla nascita o dall’adozione del bambino e dopo i giorni di congedo obbligatorio previsti dalla legge. Il congedo viene concesso ai dipendenti che diventano padri, o genitori in una coppia dello stesso sesso, in contemporanea con il congedo parentale previsto dall’Inps. “ Per le 8 settimane previste, P&G si impegna ad integrare le previsioni di legge al cento per cento. In caso di non eligibilità (es.: nelle coppie dello stesso sesso o qualora la mamma avesse già usufruito del periodo retribuito dall’INPS al 30%”), P&G si impegna a pagare il 100%” precisa la Sagramora. Quali possono essere i vantaggi per le mamme?”Se questa iniziativa fosse piu’ diffusa, o diventasse legge dello stato, le responsabilita’ familiari sarebbero piu’ equamente distribuite e ci sarebbero meno discriminazioni nei confronti delle donne nel mondo del lavoro. Una donna potrebbe contare sul proprio partner in un’ottica di alternanza. D’altro canto, secondo molti studi, una partecipazione piu’ attiva dei papa’ alla cura e crescita dei figli determina un coinvolgimento piu’ generale alle responsabilita’ domestiche e familiari che potrebbe influire positivamente non solo sull’equilibrio della donna ma anche sulla educazione e sulla crescita dei figli” aggiunge la direttrice risorse umane.Anche se c’e’ ancora molto da fare nell’ambito delle pari opportunità, perché, secondo quanto riferisce la Sagramora, sui temi delle pari opportunita’ ed eguaglianza di diritti siamo indietro rispetto a molti paesi europei e ci sarebbe bisogno di una accelerazione degli interventi. A pochissimi giorni dalla comunicazione della nuova procedura, 3 giovani papa’ hanno richiesto di poterne usufruire. Attraverso le loro esperienze P&G cercherà di espandere piu’ possibile l’iniziativa ed il desiderio di usufruirne. P&G adotta tra l’altro una politica di flessibilita’ sul lavoro molto estesa (part-time, smart-working, flessibilita’ di orario in entrata ed uscita) di cui donne e uomini usufruiscono ampiamente. “Abbiamo poi una serie di programmi specifici volti a rimuovere gli ostacoli che ad oggi ancora penalizzano le donne nel mondo del lavoro. Collaboriamo ad esempio con Catalyst, un’organizzazione no-profit dedicata a migliorare la vita lavorativa delle donne e con MARC (Men Advocating Real Change) movimento indirizzato alla sensibilizzazione del mondo maschile sul tema della parità e dei pregiudizi. Partecipiamo ad “Ispiringirls”, progetto promosso da ValoreD per dialogare con le bambine e ragazze delle scuole secondarie ed introdurle alle possibilita’ del mondo del lavoro. Abbiamo programmi di selezione dedicati alle donne, come il “Future Female Leaders”, che cerca di avvicinare più donne a mansioni e professioni che vedono normalmente un interesse primariamente maschile” rivela la responsabile che ci tiene a ricordare che l’azienda adotta anche un programma per le “neoMamme e neoPapà @ Lavoro”, volto all’efficace reinserimento dei neo genitori nel contesto lavorativo dopo il periodo di astensione fornendo utili strumenti per valorizzare le competenze sviluppate nella esperienza della genitorialità e creando una rete di supporto e scambio reciproco attraverso professionisti e personal coaches.

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