Dalle costruzioni all’alimentare,  l’anno difficile del «made in Italy»

Pubblicato venerdì, 11 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Lasciamo agli statistici la discussione se e quando saremo costretti a decretare «la recessione tecnica» e concentriamoci invece sulla sostanza ovvero sul rischio che il 2019 si riveli un anno nero per l’industria made in Italy (leggi qui: crolla la produzione industriale, rischio recessione per l’Europa). I fattori che concorrono a formulare questo presagio sono molti, e parecchi hanno natura esogena, ma il risultato può essere proprio quello di cui sopra. E a poco vale ricordare come anche gli altri Paesi industriali sono alle prese con gli stessi problemi perché, come commenta Andrea Montanino, direttore del Centro Studi Confindustria, «in un contesto di rallentamento generalizzato ogni sistema cercherà di proteggersi il più possibile e per i gruppi italiani impegnati in programmi di espansione o di riorganizzazione ne deriveranno comunque delle difficoltà». Per diversi dei nostri campioni nazionali il 2019 sarebbe stato comunque un anno-chiave (leggi qui, Di Maio: «Ma un nuovo boom in Italia è possibile»).


Partiamo dalla Fca del dopo-Marchionne che dovrà fare i conti con un mercato dell’auto che non darà più le soddisfazioni degli ultimi anni e per di più è alle prese con feroci guerre commerciali, modifiche normative in singoli Paesi e un avanzamento tecnologico la cui tempistica non è chiara quantomeno per la mole degli investimenti che richiede. L’anno appena iniziato è decisivo anche per le prospettive del merger Luxottica-Essilor che ha portato alla nascita di un gigante mondiale dell’ottica integrato verticalmente. E’ in discussione tra i due gruppi l’assetto finale della governance e ci sono, non è un mistero, idee diverse. Nei giorni scorsi i giornali francesi hanno scritto di una fusione incominciata su «cattive basi» paventando «una presa di controllo» da parte del gruppo Del Vecchio. Le prossime settimane saranno decisive sperando che l’inasprirsi delle relazioni italo-francesi resti — come finora — fuori dal campo di gioco. Lo scacchiere italo-francese è strategico anche per le ambizioni della Fincantieri che dopo tanto penare pareva aver incamerato l’acquisizione dei cantieri di Saint-Nazaire e invece si è vista imporre uno stop dall’antitrust europeo proprio per effetto delle lagnanze di tedeschi e francesi.
Se dai campioni nazionali passiamo ad analizzare i principali settori (auto, mattone e cibo) le ombre si allungano. L’incertezza che avvolge l’automotive riporta al legame tra la nostra industria delle componenti e i marchi tedeschi. Produciamo beni intermedi che concorrono al loro export e di conseguenza se le grandi catene del valore si inceppano ne subiamo le conseguenze. Il settore delle costruzioni e delle grandi opere risente invece del clima politico che si è creato in Italia e delle contrapposizioni attorno non solo alla Tav ma anche alle opere minori. I rischi che tutto ciò comporta non solo sulle nostre aziende di eccellenza ma anche sulle Pmi del mattone sono evidenti e non è un caso che nella prima uscita del 2019 il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia abbia centrato il tema «cantieri da aprire».La produzione alimentare non è andata male a fine ‘18 e il neo-presidente della Federalimentare Ivano Vacondio ha ricordato «la forza trainante» del settore ma se guardiamo al 2019 non ci sono certezze. Il mercato interno si presenta fermo e si può solo sperare che le prime erogazioni del reddito di cittadinanza, destinato alle fasce più deboli della società, prendano poi la strada dei consumi alimentari. Altrimenti per crescere serve un’ulteriore crescita delle esportazioni che però dovranno fare i conti con i problemi di rallentamento dell’economia mondiale che ben sappiamo e che potrebbero penalizzare il made in Italy.

Tag: #Economia

Altri articoli pubblicati da Corriere.it

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Dopo l’«incontro ravvicinato» del vicepremier Matteo Salvini con un gabbiano alquanto aggressivo, sul tetto del Viminale, i bianchi volatili tornano a far parlare di sé nella capitale in balia degli animali. La scena è stata girata in piena notte,...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Caro Aldo, fra i tanti luoghi dell’orrore nazifascista, molti sono ormai dimenticati. Se un poco di ricordo ancora oggi sopravvive riguarda, giustamente, fatti dell’Appennino toscoemiliano. Ho cercato notizie di Boves e dell’omonima banda, ma...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Pubblichiamo l’intervento che domani la scrittrice Chiara Gamberale farà al Festival Letterature di Massenzio. Le parti in corsivo sono citazioni dei classici (si comincia con La Recherche di Marcel Proust e si chiude con il Macbeth di Shakespeare...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Le parole chiave sono «giudizio dei datori di lavoro» e «impatto della ricerca». È soprattutto su questi parametri che si gioca l’eccellenza delle università italiane. Quelle, almeno, che figurano nell’istantanea scattata dal Qs World...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Sara Fattoretto, 32 anni, di Padova, una laurea in Scienze del Servizio Sociale, lavora in una cooperativa che assiste i richiedenti asilo. Dice di essere brava già per conto suo a trovare lavoro alla gente che non ne ha. L’ha fatto con i migranti:...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Ieri, per qualche istante, ho vacillato. Dopo tutto quello che ci era accaduto, dopo la morte dell’amico Imtyaz Ahmmad, ho pensato davvero di mollare per sempre l’alpinismo. Amo questo sport, amo le montagne e amo questa terra meravigliosa che è il...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Sempre in vantaggio, dalla palla a due al fischio finale, sempre con un margine di sicurezza, anche se senza mai scrollarsi di dosso gli avversari, Venezia si aggiudica gara 5 della finale scudetto contro Sassari (78-65), si porta in vantaggio per 3-2 e...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

MILANOMilan, Uefa e fair play finanziario: siamo all’ultimo atto di un caso complicatissimo, che ha costituito un’assoluta anomalia e che presto (tra mercoledì sera o giovedì dovrebbe arrivare a conclusione. Come in certi romanzi gialli, il finale...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Giuliani 7Sotto assedio si esalta: con un guizzo neutralizza il sublime tacco di Debinha su corner di Marta, poi si avventura in uscita volante su Ludmila. Fondamentale, nonostante la sconfitta. Guagni 7,5 Coda e eye-liner per una seratona:...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Ministro Bonisoli, quanti musei perderanno l’autonomia? Le voci si rincorrono, oggi c’è Consiglio dei ministri...«Leggo da giorni, con imbarazzo, commenti anche autorevoli su ciò che ancora non esiste. La verità è che, entro il 30 giugno,...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

C’è stato un tempo in cui Roma cresceva economicamente, in Pil e occupazione, tre volte di più del resto del Paese. Una stagione che il New York Times aveva ribattezzato «una specie di Rinascimento» e in cui il sindaco della capitale d’Italia...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

L’Italia ha retto fino alla 30’ del secondo tempo, creando anche diverse occasioni pericolose. Poi però il Brasile è venuto fuori, obbligato a vincere per rimanere dentro questo Mondiale. Debinha viene atterrata in area da Linardi, il contatto è...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

ROMA Questa mattina primo vertice di una lunga giornata, con i due vicepremier che incontrano il premier e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Si parlerà di Europa e di economia, sulla quale il presidente Conte spiega: «Non ci interessano...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Si vedranno a tarda sera, dopo il consiglio dei ministri, anche se l’ordine del giorno è molto complesso dopo mesi di inerzia in cui la questione giustizia è stata relegata dal governo tra le varie e le eventuali. Così — dopo aver accettato, su...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

SIENA Luigi Bruschelli detto «Trecciolino», il fantino del palio di Siena più forte degli ultimi 20 anni, è stato condannato dal tribunale di Siena a 4 anni e dieci mesi e interdizione per cinque anni dai pubblici uffici per falso materiale e...