Cristiano Ronaldo, già arrivata la rogatoria per il prelievo del Dna: la decisione al ministero

Pubblicato venerdì, 11 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

ROMA — La richiesta è già arrivata ed è al vaglio del ministero della Giustizia. Cristiano Ronaldo potrebbe essere invitato a sottoporsi a un prelievo del Dna da inviare poi al Dipartimento di polizia di Las Vegas che indaga sulla presunta violenza sessuale nel 2009 del campione portoghese denunciata per la seconda volta l’anno scorso dall’ex modella Kathryn Mayorga. Sono stati proprio gli investigatori della città del Nevada a richiedere, per rogatoria, alla controparte italiana di provvedere al prelievo ma adesso i magistrati stanno esaminando la richiesta per capire se ci siano compatibilità fra la nostra procedura penale e quella Usa. Se insomma la richiesta abbia caratteristiche di congruità con l’ordinamento italiano che possano portare poi a ordinare a Cr7 di sottoporsi all’esame in questione.

Ronaldo, che attualmente risulta residente a Torino, ha la possibilità di fare ricorso per opporsi a un’eventuale decisione del gip dopo la richiesta del pm incaricato del caso, ma nell’eventualità di un rigetto non avrà altra scelta, dopo che la magistratura avrà incaricato polizia o carabinieri. Peraltro la nostra procedura penale in determinate circostanze prevede anche il prelievo coattivo. Insomma un altro colpo di scena. Come ha anticipato qualche giorno fa il Wall Street Journal, l’esame ha lo scopo di comparare il Dna prelevato al fuoriclasse della Juventus con le tracce biologiche repertate sugli abiti della modella.

«Il mio assistito - ha spiegato Peter Christiansen, l’avvocato di Cr7, in un’intervista a Bbc Sport - ha sempre sostenuto, e lo fa anche adesso, che quello che è successo a Las Vegas nel 2009 fu un rapporto consensuale, per cui non è una sorpresa se risultasse il suo Dna, nè che la polizia abbia fatto una richiesta standard come quella per le sue indagini». D’altra parte anche il Dipartimento di polizia, confermando la richiesta inoltrata alle autorità italiane, sottolinea come in questo caso «siano stati seguiti gli stessi passi di una qualsiasi altra indagine di violenza sessuale per l’acquisizione di prove legate al Dna». Nel 2009 l’ex modella, pur denunciando l’aggressione subìta dopo aver incontrato il campione in un locale notturno, non fece il nome di Ronaldo - che all’epoca giocava nel Manchester United e stava per passare al Real Madrid per 94 milioni di euro - ma solo qualche mese più tardi.


Secondo l’accusa il calciatore avrebbe pagato 375 mila dollari per assicurarsi il silenzio della donna su una violenza che per Ronaldo e il suoi entourage non è mai avvenuta. I legali del giocatore hanno peraltro sempre sostenuto che firmare quell’accordo «non è comunque un’ammissione di colpevolezza». Ma l’indagine è scattata e dagli accertamenti della polizia di Las Vegas è emerso che sugli abiti — e forse anche su altri reperti in possesso di chi indaga — sarebbero state rinvenute tracce di Dna che non sono dell’ex modella. Da qui la necessità di capire se siano di Ronaldo o di un’altra persona. Una storia tutt’altro che chiusa, almeno per la giustizia, che per ora non ha avuto riflessi sulle prestazioni in campo di Cr7. «È una vicenda privata, io parlo solo di calcio. L’ho visto sereno», si limita a commentare il tecnico bianconero Massimiliano Allegri.

Tag: #Sport

Altri articoli pubblicati da Corriere.it

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Dopo l’«incontro ravvicinato» del vicepremier Matteo Salvini con un gabbiano alquanto aggressivo, sul tetto del Viminale, i bianchi volatili tornano a far parlare di sé nella capitale in balia degli animali. La scena è stata girata in piena notte,...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Caro Aldo, fra i tanti luoghi dell’orrore nazifascista, molti sono ormai dimenticati. Se un poco di ricordo ancora oggi sopravvive riguarda, giustamente, fatti dell’Appennino toscoemiliano. Ho cercato notizie di Boves e dell’omonima banda, ma...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Pubblichiamo l’intervento che domani la scrittrice Chiara Gamberale farà al Festival Letterature di Massenzio. Le parti in corsivo sono citazioni dei classici (si comincia con La Recherche di Marcel Proust e si chiude con il Macbeth di Shakespeare...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Le parole chiave sono «giudizio dei datori di lavoro» e «impatto della ricerca». È soprattutto su questi parametri che si gioca l’eccellenza delle università italiane. Quelle, almeno, che figurano nell’istantanea scattata dal Qs World...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Sara Fattoretto, 32 anni, di Padova, una laurea in Scienze del Servizio Sociale, lavora in una cooperativa che assiste i richiedenti asilo. Dice di essere brava già per conto suo a trovare lavoro alla gente che non ne ha. L’ha fatto con i migranti:...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Ieri, per qualche istante, ho vacillato. Dopo tutto quello che ci era accaduto, dopo la morte dell’amico Imtyaz Ahmmad, ho pensato davvero di mollare per sempre l’alpinismo. Amo questo sport, amo le montagne e amo questa terra meravigliosa che è il...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Sempre in vantaggio, dalla palla a due al fischio finale, sempre con un margine di sicurezza, anche se senza mai scrollarsi di dosso gli avversari, Venezia si aggiudica gara 5 della finale scudetto contro Sassari (78-65), si porta in vantaggio per 3-2 e...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

MILANOMilan, Uefa e fair play finanziario: siamo all’ultimo atto di un caso complicatissimo, che ha costituito un’assoluta anomalia e che presto (tra mercoledì sera o giovedì dovrebbe arrivare a conclusione. Come in certi romanzi gialli, il finale...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Giuliani 7Sotto assedio si esalta: con un guizzo neutralizza il sublime tacco di Debinha su corner di Marta, poi si avventura in uscita volante su Ludmila. Fondamentale, nonostante la sconfitta. Guagni 7,5 Coda e eye-liner per una seratona:...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Ministro Bonisoli, quanti musei perderanno l’autonomia? Le voci si rincorrono, oggi c’è Consiglio dei ministri...«Leggo da giorni, con imbarazzo, commenti anche autorevoli su ciò che ancora non esiste. La verità è che, entro il 30 giugno,...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

C’è stato un tempo in cui Roma cresceva economicamente, in Pil e occupazione, tre volte di più del resto del Paese. Una stagione che il New York Times aveva ribattezzato «una specie di Rinascimento» e in cui il sindaco della capitale d’Italia...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

L’Italia ha retto fino alla 30’ del secondo tempo, creando anche diverse occasioni pericolose. Poi però il Brasile è venuto fuori, obbligato a vincere per rimanere dentro questo Mondiale. Debinha viene atterrata in area da Linardi, il contatto è...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

ROMA Questa mattina primo vertice di una lunga giornata, con i due vicepremier che incontrano il premier e il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Si parlerà di Europa e di economia, sulla quale il presidente Conte spiega: «Non ci interessano...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

Si vedranno a tarda sera, dopo il consiglio dei ministri, anche se l’ordine del giorno è molto complesso dopo mesi di inerzia in cui la questione giustizia è stata relegata dal governo tra le varie e le eventuali. Così — dopo aver accettato, su...

Pubblicato martedì, 18 giugno 2019 ‐ Corriere.it

SIENA Luigi Bruschelli detto «Trecciolino», il fantino del palio di Siena più forte degli ultimi 20 anni, è stato condannato dal tribunale di Siena a 4 anni e dieci mesi e interdizione per cinque anni dai pubblici uffici per falso materiale e...