Antidoping, un sistema colabrodo Così l’Africa inganna la Wada

Pubblicato giovedì, 08 novembre 2018 ‐ Corriere.it

ROMA «Quando li visualizziamo sul computer — spiega dietro rigoroso anonimato un ricercatore francofono — i passaporti biologici di alcuni atleti africani di vertice sembrano quelli di reduci da un’indigestione di Epo. Ma quando applichiamo al grafico i “correttivi” di regolamento il caso si sgonfia: keniani ed etiopi dichiarano di aver fatto quattro volte in 10 giorni su e giù dai 2.500 metri dei loro altipiani al mare, di aver volato 10 ore per correre questa o quella maratona e di essere ripartiti la sera stessa verso un altro emisfero. Il tutto 200 giorni l’anno. Un esperto che giustifichi le irregolarità con questo nomadismo folle si trova sempre e il passaporto torna valido».
Armonia, unione d’intenti, lotta sofisticata e senza quartiere ai furbi. Così Olivier Rabin, direttore generale dell’Agenzia Mondiale Antidoping (Wada), sintetizza la tre giorni in cui 200 menti brillanti dell’ente si sono ritrovate a Roma per mettere a punto le strategie. Ma qualche ora nei corridoi del Grand Hotel Parco dei Principi ha fatto capire che la realtà è molto diversa. La Wada è in crisi profonda, sia sul piano politico (il suo presidente, Craig Reedie, è stato sfiduciato dagli atleti e da diverse agenzie nazionali) che su quello dei risultati. La «bomba Russia», temporaneamente disinnescata solo grazie alle soffiate degli hackers, sta per tornare attiva e pericolosa. Del passato ingombrante non ci si libera mai: il Cio ha appena ordinato il terzo ciclo di test sulle urine dei protagonisti dei Giochi di Londra 2012. Il sospetto è che, con un nuovo metodo di valutazione, dopo i 48 casi scoperti nel 2016 (con copiosa restituzione di medaglie) ne possano venire fuori altrettanti, polverizzando così la credibilità delle magnifiche gare londinesi. Da un paio d’anni non ci sono grandi nomi tra quelli dei bari smascherati. «Il paradosso — spiega un altro ricercatore — è che se un tempo avevamo due anni di ritardo rispetto a farmaci e background dei dopatori, ora siamo molto più indietro. Le microdosi di Epo e ormoni lasciano segni quasi impercettibili nei passaporti, gli africani ci prendono in giro, nel calcio becchiamo solo chi usa la pomata sbagliata o sniffa. Quello che vediamo su alcuni campi di gara non è naturale ma non possiamo farci nulla. È frustrante». Nella rete del ciclismo cascano praticamente solo cicloamatori. Tutti virtuosi, i professionisti?


Francesca Rossi, la chimica italiana che dirige l’antidoping delle due ruote, ha trattenuto un giorno in più al lavoro i suoi investigatori a Roma. «Che stiamo combattendo con menti raffinate e dotate di grandi risorse economiche — spiega — è evidente. Ma non ci arrendiamo. Monitoriamo spostamenti, malattie, prestazioni: un passo falso prima o poi lo fanno tutti». Giuseppe D’Onofrio, padre di quel passaporto biologico che ha rivoluzionato l’antidoping, punta il dito sull’eccesso di garantismo del sistema: «Per dichiarare irregolare il profilo di un atleta e metterlo sotto inchiesta serve l’unanimità dei tre esperti chiamati in causa. Spesso il caso viene archiviato perché due sono d’accordo e uno no. Un sistema di voto a semplice maggioranza porterebbe ad approfondire più casi e a scovare molti più furbi».

Tag: #Sport

Altri articoli pubblicati da Corriere.it

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

È morto domenica 20 gennaio, a 78 anni, in seguito alle complicazioni legate al morbo di Parkinson, l’ex agente della Cia Tony Mendez, protagonista della vera operazione «Argo» («Canadian Caper»), da cui aveva preso spunto Ben Affleck per il film ...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Gli unici ad agire concretamente in dissenso rispetto alla linea sui migranti dei 5 Stelle, allineata a quella della Lega, sono i senatori Elena Fattori, Paola Nugnes e Gregorio De Falco (quest’ultimo ex, dopo l’espulsione). Nei giorni scorsi hanno...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Eugenio FumagalliArrestato il 26enne che ha causato l’incidente sulla Milano-Meda ed è fuggito subito dopo, lasciando due giovani fidanzati intrappolati nella loro Fiat Seicento. La Polizia Stradale ha arrestato Davide Provenzale per fuga ed omissione ...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Politiche attive addio. E pensare che sembravano l’unico obiettivo in grado di mettere d’accordo i diversi partiti del lavoro. L’assegno di ricollocazione è la “dote” da spendere in formazione e orientamento, presso il collocamento pubblico o...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

I colori del mare, lo scintillio del sole al tramonto, le divise... ops, costumi rossi dei protagonisti come non li abbiamo mai visti. Torna in tv la squadra dei Los Angeles County Lifeguards (da lunedì 21 gennaio alle 15.10 su Spike, canale 49 del...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Gli sciatori che salgono sul Monte Hermon hanno trovato le seggiovie chiuse per un giorno. E’ l’unica misura di sicurezza imposta dai militari, per il resto al confine con la Siria la vita – è ancora un ordine – deve continuare come sempre. O...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Un uomo solo con il suo tamburo e la sua protesta, circondato da un gruppo di studenti, con i cappellini rossi del trumpiano «Make America Great Again». Venerdì 18 gennaio, Washington, inizia il «weekend delle marce»: gli anti-abortisti «pro life» ...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

«Nelle canzoni parlo di me, se poi il mio compagno si chiama Gigi D’Alessio è un problema di altri». Anna Tatangelo mette in chiaro le cose. La cantante si prepara al suo settimo Festival di Sanremo dove porterà «Le nostre anime di notte», brano...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Ecco, ci siamo, oggi 21 gennaio 2019 è il Blue Monday il giorno più triste dell’anno, che cade il terzo lunedì del mese di gennaio. L’origine di questa celebrazione tanto malinconica (che però ha davvero poco di scientifico) e tutta inglese è da ...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

In banca i prezzi salgono ancora. Negli ultimi tre mesi, fra novembre e il 16 gennaio scorso, è aumentato del 3,7% (a 142 euro l’anno) l’Indicatore sintetico di costo annuo (Isc, valore indicativo) dei migliori conti correnti allo sportello per le...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

La basilica si svelerà passo passo, salendo dall’ampia scalinata che porterà i viaggiatori fuori dal fossato della Pusterla fin sul piano stradale. «Sarà un’apparizione spettacolare», assicura la soprintendente Antonella Ranaldi. Cambia infatti...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Il professor Bernardo Rocco, ordinario di urologia all’Università di Modena e Reggio Emilia, ci parla di questa patologia molto diffusa e della prevenzione possibile. Il professore illustra anche i sintomi e le tecniche per la diagnosi....

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Tiene banco da giorni lo scontro via social tra Heather Parisi e Lorella Cuccarini, portato avanti da entrambe con messaggi al vetriolo su Twitter. Ma la rivalità tra le showgirl di «Fantastico» non è una novità dell'ultim'ora: da più di 30 anni...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

Un mondo senza Roger Federer, cioè senza lampi di luce, non è necessariamente un mondo di tenebre, però è più buio. Strizzando gli occhi per vedere, ci abitueremo allo strapotere atletico di Novak Djokovic, alle bordate di Sasha Zverev, alla vodka...

Pubblicato lunedì, 21 gennaio 2019 ‐ Corriere.it

La Cina rallenta ancora: il Pil nell’ultimo trimestre del 2018 è cresciuto solo del 6,4 per cento. Il dato complessivo dell’anno è 6,6% (-0,2 rispetto al 6,8 del 2017). Come al solito la statistica ufficiale si può leggere in due modi: ha superato ...